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21/11/2020 - Regione Piemonte - Società e Costume

25 NOVEMBRE 2020 GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE - Il periodo del lockdown ha inciso sulla crescita del fenomeno della violenza domestica

25 NOVEMBRE 2020 GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE - Il periodo del lockdown ha inciso sulla crescita del fenomeno della violenza domestica

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite sugli Sustainable Development Goals (SDGs), quasi il 18 per cento delle donne e delle giovani con età compresa tra i 15 e i 49 anni che hanno avuto una relazione hanno subito violenze fisiche o sessuali da parte del partner nei 12 mesi precedenti .

La cifra sale al 30 per cento se si considera la violenza da parte di un partner durante la vita delle donne. Più di un terzo delle donne vittime di omicidio, vengono uccise intenzionalmente da un partner attuale o un ex partner.

A livello globale, 1 donna su 3 ha sperimentato almeno una volta violenza fisica e/o sessuale da parte del proprio partner: gli ultimi dati indicano come la prevalenza della violenza sulle donne sia triplicata durante l’emergenza del COVID-19 rispetto all’anno scorso.

In Italia durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%). Tale incremento non è attribuibile necessariamente a maggiore violenza ma alle campagne di sensibilizzazione che hanno fatto sentire le donne meno sole.

Le denunce per maltrattamenti in famiglia sono diminuite del 43,6%, quelle per omicidi di donne del 33,5%, tra le quali risultano in calo dell’83,3% le denunce per omicidi femminili da parte del partner. Per poter dare una lettura adeguata del fenomeno sarà necessario un periodo di riferimento più lungo.

Le chiamate motivate da una richiesta di aiuto per violenza subita ammontano a 1.543, ma si chiama anche per avere informazioni sul servizio 1522 (28,3%), o per manifestare altre situazioni di disagio diverse dalla violenza (17,1%).

Nel 60,6% dei casi le chiamate arrivano tra le 9 e le 17; quelle durante la notte e la mattina presto, solitamente in numero minore, hanno raggiunto il 17,5% durante il lockdown.

Il 45,3% delle vittime ha paura per la propria incolumità o di morire; il 72,8% non denuncia il reato subito. Nel 93,4% dei casi la violenza si consuma tra le mura domestiche, nel 64,1% si riportano anche casi di violenza assistita.

Lo scorso anno si è concluso il progetto “What Women Want: Respect us” destinato agli studenti e agli Insegnanti degli Istituti Superiori del territorio provinciale e volto alla prevenzione e contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della convenzione di Istanbul, ha visto il coinvolgimento di circa trecento alunni e trenta docenti

Nell’ambito del progetto oltre a realizzare  un manuale: “Le buone pratiche contro la violenza di genere” che sarà distribuito agli istituti superiori della provincia di Vercelli ed aver individuato gli  istituti, che avendo partecipato al progetto (IIS” G.Ferraris” , IIS” Cavour” , IIS “ Lombardi” ,  I.P.S.S.A.R. "Giulio Pastore" , I.I.S. “Lagrangia”) sono stati indicati  Alla pari contro la violenza”, è stato realizzato un cortometraggio: “Alla pari contro la violenza” che si può visionare sul sito (clicca qui) alla voce eventi e in occasione della giornata verrà chiesto a tutti gli istituti della provincia di Vercelli di farlo vedere agli studenti.

 Ma in questa giornata - dice Lella Bassignana referente provinciale del Nodo Provinciale contro le discriminazioni della provincia di Vercelli-  vorrei fare anche  un momento di riflessione sulle molestie nei luoghi di lavoro:  le molestie, le  molestie sessuali  e la violenza”.

In Italia sono un milione 224 mila le donne che hanno subito molestie o ricatti sul posto di lavoro, pari all’8,5% delle lavoratrici, secondo  dati Istat  sul fenomeno.  

A livello europeo non esistono dati recenti, ma analizzando le ultime ricerche si vede come il fenomeno sia sempre attuale e non interessi solo le lavoratrici . Secondo un rapporto Istat pubblicato ad inizio 2018, il 43,6% delle donne di età compresa tra i 14 e 65 anni avrebbe subito almeno in un’occasione delle molestie a sfondo sessuale.

Se si considera solo l’ambiente di lavoro, la ricerca riporta che l’8,9% delle donne ha subito qualche tipo di molestia. Si tratta in totale di circa 1,4 milioni di persone nell’arco della vita. Anche se in diminuzione, non sono però rassicuranti nemmeno i dati riferiti ai tre anni precedenti alla rilevazione; 425.000 donne sarebbero infatti state vittime di molestie sul luogo di lavoro.

I dati potrebbero però essere anche maggiori, in quanto in molti casi la donna decide di non denunciare l’accaduto, soprattutto per il timore di perdere il posto di lavoro o di subire qualche tipo di ritorsione. Abbiamo fino ad ora parlato di donne, ma le molestie sessuali coinvolgono anche il genere maschile, vittima di violenze anche loro ma in percentuale minore rispetto al genere femminile. Si stima infatti che nel totale delle vittime di violenza, il 5,2% degli uomini abbia subito un qualche tipo di molestia nel corso della vita. Non meno significativi i dati relativi ai tre anni precedenti la ricerca, che innalzano al percentuale la 6,4% (rispetto al 13,4% delle donne).

L’estensione del fenomeno delle molestie sessuali fa comprendere come la tematica sia di stretta attualità e urgenza.

Le tematiche quindi sulla violenza sono molteplici - continua  Lella Bassignana -, e  questo motivo quest’anno la giornata sarà caratterizzata da una serie di eventi”.

Il primo si è svolto ieri, venerdì 20 novembre, ed è stato il I° Corso di formazione “Molestie e violenza anche di tipo sessuale nei luoghi di lavoro: riconoscere  e gestire la violenza nei luoghi di lavoro che ha affrontato diverse tematiche :

La prevenzione contro le molestie e la violenza anche di natura sessuale: dall’art. 2087 c.c. al D.Lgs. n. 81/2008

Le vessazioni sul luogo di lavoro nel codice penale: la rilevanza penale di mobbing, straining e stalking occupazionale

Una misura atipica: un codice aziendale del tipo prospettato dall’Accordo Europeo del 2007

Aggressività, stress: sintomi o cause di malessere : il riconoscimento come fattore di rischio

A parlarne sono stati :

Mimma Caligaris - Presidente nazionale della CPO della Federazione Nazionale della Stampa

Roberto Rossi - Presidente Comitato  pari opportunità Ordine degli Avvocati di Vercelli

Germano Giordano - Presidente Ordine provinciale medici e odontoiatri  di Vercelli

Enrica  Testa - Consigliere Ordine dei Consulenti del Lavoro di Vercelli

Oltre 60 i partecipanti: i referenti dell’Accordo   sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro sottoscritto ad ottobre con  Ascom; Coldiretti; Confederazione Italiana Agricoltori; Confcooperative Piemonte Nord ; Confagricoltura ; Confesercenti ;  CUG ASL ; Legacoop Piemonte , i sindacati, avvocati, consulenti del lavoro , medici che con i loro Ordini hanno dato il patrocinio.

Redazione di Vercelli

 

 

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