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31/03/2021 - Vercelli Città - Cronaca

ADDIO A MASSIMO MELOTTI - Affermato Critico d'Arte, se ne va alla soglia dei 71 anni l'insuperabile cronista del delitto Graneris - L'ultimo saluto sabato 3 aprile

ADDIO A MASSIMO MELOTTI - Affermato Critico d'Arte, se ne va alla soglia dei 71 anni l'insuperabile cronista del delitto Graneris - L'ultimo saluto sabato 3 aprile
Massimo Melotti il 14 novembre 1975

Aggiornamento 1 aprile 2021 -

Le Esequie di Massimo si celebreranno sabato 3 aprile ad ore 11,15 nella Chiesa parrocchiale di San Cristoforo in Vercelli -

***

( guido gabotto )  - Avrebbe compiuto 71 anni tra pochi giorni, il 4 aprile, Massimo Melotti, critico d’arte certamente più noto fuori Vercelli (Consulente dell’Istituzione culturale del Castello di Rivoli, curatore di numerose mostre, insegnante all’Accademia Albertina in Antropologia Culturale) che in città.

Qui la sua memoria è consegnata a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla sempre affascinante professione giornalistica, nell’icona che proponiamo in apertura di questo articolo.

E’ la conferenza stampa che si tiene in Procura a Vercelli, il 14 novembre 1975, il giorno in cui sono trovati, nella villetta di Via Trino, i cinque cadaveri dei componenti della Famiglia Graneris: papà, mamma, i due nonni materni ed il piccolo Paolo, che ha appena 13 anni.

Sono stati uccisi barbaramente; gli assassini non hanno avuto pietà nemmeno per il cane.

Ebbene, Massimo è giovanissimo cronista, lo si riconosce nell’inquadratura televisiva in bianco e nero.

Ma mostra già una professionalità assoluta, fatta di passione per la ricerca della verità, senza, tuttavia, ma nulla concedere al particolare scabroso.

E di particolari scabrosi, come sappiamo, in quella storia ce ne sarebbero stati, idonei ad attirare in trappola un ragazzo alle prime armi.

Vercelli lo ricorda anche come partecipanti al gruppo dei primi protagonisti di Radio City.

La sua professionalità conquistò anche i vertici Rai, che gli diedero sempre più fiducia.

La sua vita professionale, come abbiamo detto, sarebbe stata però dedicata ad assecondare meglio la vocazione, che già si intuiva negli anni giovanili, per il mondo dell’arte e della cultura.

Da tempo malato, aveva nelle ultime settimane sofferto anche la perdita della mamma, Liliana Pezzana, di 95 anni.

La morte l’ha colto nel pomeriggio di oggi, 31 marzo, all’Ospedale S.Andrea.

L’ultima crisi negli scorsi giorni, quando un’emorragia cerebrale lo ha colto proprio mentre teneva una lezione in Dad per l’Accademia Albertina.

Immediato il ricovero in Neurologia al Nosocomio vercellese.

Lo ricordiamo come amico di rara intelligenza, mai banale, sempre misurato nei giudizi, capace di offrire un pensiero profondo ed illuminato dalla luce di una cultura vasta e, soprattutto, di una bontà d’animo che lo aiutava a vedere le cose con un po’ di disincantata ironia.

A suo fratello Marco, un abbraccio affettuoso.

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