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15/06/2011 - Regione Piemonte - Economia

Ad Alba l’Assemblea provinciale di Confartigianato Cuneo

Ad Alba l’Assemblea provinciale di Confartigianato Cuneo
Domenico Massimino pres. Confartigianato Cuneo

“L’assemblea deve rappresentare un importante momento di confronto tra i dirigenti della Confartigianato e ‘la base’, ciò l’intera compagine dei soci: ecco perché invito nuovamente tutti i nostri artigiani a partecipare numerosi all’assemblea del 19 giugno ad Alba per poter essere realmente, e con orgoglio, protagonisti del nostro futuro”.



Con queste parole Domenico Massimino, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Cuneo, a pochi giorni dalla massima assise dell’associazione, torna a sollecitare gli artigiani perché diano prova della loro partecipazione alla vita associativa e sappiano interpretare in modo positivo l’essenza della natura di rappresentanza sindacale dell’associazione.


“Abbiamo voluto intitolare l’assemblea – spiega il presidente Massimino – ‘Rappresentanza sindacale: essere interpreti delle Ragioni dell’Artigianato’ perché mai come ora deve essere chiaro che la  mission primaria della Confartigianato è quella di difendere e tutelare gli interessi degli imprenditori. Agli artigiani spetta lavorare e produrre, e possiamo certamente affermare che se in questo periodo di crisi il sistema economico del Paese ha retto è stato grazie alle piccole e medie imprese che non si sono piegate e hanno continuato il loro lavoro”.


Nel corso dell’assemblea, dove interverranno, oltre a Massimino, anche i vice presidenti provinciali Graziella Bramardo  e Roberto Ganzinelli, il presidente di Confartigianato Piemonte Giorgio Felici ed il componente di giunta nazionale Luca Crosetto, ampio spazio verrà riservato al dibattito, aperto a tutti.


“Riteniamo estremamente importante – conclude Massimino – che i presenti partecipino attivamente all’assemblea, in modo da delineare e impostare insieme le linee strategiche future dell’Associazione. Proprio per questo vogliamo delineare e proporre alcuni spunti su cui riflettere: alcuni ‘sassolini’ gettati nello stagno su cui meditare e che mi auguro potranno essere affrontati nel corso dell’assemblea”.


 


LIBERIAMO GLI INVESTIMENTI DIMINUENDO LE IMPOSTE


La nostra proposta è semplice: diminuiamo le imposte a chi, come gli artigiani, produce occupazione e contribuisce così a mantenere attivo e vitale il sistema economico e produttivo al livello territoriale e, su larga scala, in tutto il Paese. 


 


LIBERIAMO L’IMPRESA DIMINUENDO LA BUROCRAZIA INUTILE


Una delle battaglie più dure che un piccolo imprenditore deve affrontare è quella della burocrazia che non solo risulta spesso inutile ma si rileva inoltre eccessivamente onerosa per la sua attività. Quello che va bene per i grandi non può andare bene per i piccoli: ecco perché ci battiamo per una semplificazione che sia realmente utile alle nostre imprese.


 


ABOLIAMO SCONTRINI E RICEVUTE FISCALI


Siamo convinti che il ruolo assegnato allo scontrino 26 anni fa, quando fu introdotto, sia del tutto superato. Con gli studi di settore ormai a regime lo scontrino manifesta tutta la sua inutilità diventando un incombenza pesante, causa di contestazioni a volte banali ma dalle ripercussioni gravi. Chiediamo quindi l’abolizione della validità fiscale per scontrini e ricevute come primo passo per arrivare ad una reale semplificazione fiscale.


 


REDDITOMETRO: EQUITÀ FISCALE O CACCIA ALLE STREGHE?


Il redditometro si sta pian piano rivelando l’incubo fiscale, non solo per gli imprenditori ma anche per tutti gli italiani. I consumatori sono “schedati” per tutti gli acquisti superiori ai 3.600 Euro: infatti i negozianti saranno obbligati, per qualunque acquisto superiore a tale soglia, a trasmettere i dati dell'acquirente all'agenzia delle Entrate e ovviamente ciò si tradurrà in un ulteriore oneroso e burocratico adempimento per le imprese. Le imprese si vedranno costrette a richiedere copia del Codice Fiscale e della Carta d'identità al cliente per avere certezza di chi acquista ?


Un sistema di riscossione coattiva efficiente ed uniforme su tutto il territorio nazionale rappresenta un valore per il Paese a condizione che i contribuenti possano contare sulle più ampie garanzie di tutela dei propri diritti.


Auspichiamo che il redditometro si riveli  uno strumento realmente mirato e utile e non si trasformi, invece, in una “caccia alle streghe”.

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