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10/03/2018 - Vercelli Città - Mondi Vitali

BARI 2, PRO VERCELLI 2 - Bella Pro, un altro pareggio - LE PAGELLE DI ENRICO DE MARIA

BARI 2, PRO VERCELLI 2 - Bella Pro, un altro pareggio - LE PAGELLE DI ENRICO DE MARIA

BARI-PRO VERCELLI: 2 a 2

 

( enrico de maria ) - Una bella Pro, neppure lontana parente con quella solo fortunata di Cesena, con il cuore, il carattere, l’organizzazione di squadra e il gioco, strappa un punto incredibile al San Nicola, dove aveva sempre perso, contro una squadra che, lanciatissima verso la conquista diretta della seria A, si prende il lusso di lasciare in panchina inizialmente Cissè, Floro Flores e Brianza, tre giocatori che sarebbero titolari fissi in tutte le altre squadre della B e in parecchie di A.

 

Eupalla, le breriana musa del calcio, riconsegna a Claudio Morra la sciagurata palla che egli aveva clamorosamente ciccato al 58’, e che avrebbe potuto portare la Pro sul 2 a 0, dopo il meraviglioso spunto vincente di Ghiglione al 39’, e stavolta l’attaccante non fallisce, sancendo un’impresa davvero ragguardevole.

 

Due a due come all’andata e pure stavolta con il pari della Pro in pieno recupero: allora il gol definitivo era stato di Legati, ma ancora Morra aveva accompagnato la palla del sacco spingendola col petto, secondo alcuni quando non era ancora entrata.

 

Fatto sta, che Morra può tornare felice a Vercelli (non osiamo pensare il trattamento che avrebbe ricevuto alla prossima nel Piola, qualora Eupalla non gli avesse concesso la seconda chance), che la Pro inanella il settimo risultato utile consecutivo e che la rincorsa alla salvezza è ancora apertissima: i bianchi sono terzultimi con gli stessi punti dell’Entella, che domani deve giocare ad Empoli, e Avellino e Salernitana, appaiate a quota 34, e che pure si affronteranno domani, non sono poi così’ lontane, a patto che la Pro vinca il recupero con il Perugia del 3 aprile. Infine, altre due pericolanti, Novara e Brescia, se la vedranno tra di loro lunedì sera.

 

A Bari, Grassadonia non ha sbagliato praticamente nulla, sia inserendo dal primo minuto Kanoute, sia lasciando in campo Morra sino al termine, pur avendo lanciato anche Raicevic.

 

Il centrocampo si è avvalso del rientro di Vives e di un grande Germano, che purtroppo è poi dovuto uscire per un infortunio.

 

Kanoute si è rivelato una mossa vincente, ma è stata soprattutto la difesa a giganteggiare: il gol del pareggio del Bari è stato frutto di un’azione confusa e forse anche irregolare (Tello era probabilmente ancora in campo, e dunque in fuorigioco, al momento in cui Kozak ha calciato il rete), mentre il raddoppio è stato il frutto di un meraviglioso dai-e-vai confezionato da Floro Flores e concretato da Brianza.

 

Mancavano sette minuti al termine del tempo regolamentare. A quel punto nessuno avrebbe puntato un centesimo sul pari della Pro, ma lì la squadra di Grassadonia ha dimostrato tutto il suo nuovo carattere: non dimentichiamo che, due anni fa, esattamente il 12 marzo 2016, sullo stesso campo, la Pro aveva subito un umiliante 2-6. Altra storia, per fortuna.

 

LE PAGELLE

 

PIGLIACELLI: Il solito miracolo quotidiano su Galano, al 70’, incolpevole sui gol. Un’incertezza poco dopo su Floro Flores, per fortuna non sfruttata dai  galletti: 6,5

BERRA: Sfiora il gol al 13, con un grande diagonale dalla destra. E’ in gran forma e, con Ghiglione più avanti, forma un asse di contenimento assai efficace sulla fascia destra: 6,5

(Dall’86’ RAICEVIC: Ci teneva a giocare contro la sua ex squadra. Grassadonia gli concede nove minuti, recupero compreso, pochi per poterlo giudicare: S.V.)

BERGAMELLI: Con Gozzi, un vero gigante dell’area. Di fronte a gente, ripetiamo, che arrivava dalla serie A e che potrebbe giocarci ancora, e comodamente: 7

GOZZI: Vedi Bergamelli e copia e incolla: 7

GHIGLIONE: Questo ragazzo è sempre più bravo. Contiene si propone sulla fascia destra e segna un gol, quello del vantaggio, meraviglioso, controllando di destro un lancio sontuoso di Vives, aggirando l’avversario diretto e calciando di sinistro (che non è il suoi piede preferito) con chirurgica precisione: 8

GERMANO: Rientra e si dimostra incontenibile, con accelerazioni da stropicciarsi gli occhi, specie sul centrodestra. All’inizio della ripresa, si costruisce una palla-gol, ma poi la calcia frettolosamente. Purtroppo deve uscire per infortunio al 57’: 6,5

(ALTOBELLI: Rileva Germano e non lo fa rimpiangere, specie nel lavoro di copertura. Ma sfiora anche il 2 a 2 all’88’, con un destro da appena dentro l’area che non esce di molto: 6,5)

VIVES: Il re è tornato, e si vede. Finalmente i difensori della Pro non vanno ad impostare, ma sanno a chi appoggiare la palla, in sicurezza. Propizia l’1 a 0 di Ghiglione, con un lancio riveriano.

L’arbitro lo grazia per una spinta a Kozak, poco prima del pareggio dello stesso attaccante ceco, ma l’impressione è che, pure sul fallo netto dell’ex capitano granata, il centravanti del Bari abbia accentuato il volo: 6,5

CASTIGLIA: Con Vives (e Germano) accanto è tutt’altra cosa. Il suo senso geometrico ne viene migliorato e la sensazione è che questo Castiglia (tuttora capocannoniere della squadra) tornerà molto utile negli ultimi mesi del campionato: 6

MAMMARELLA: Il capitano ritrovato -rispetto alla prova assai incolore di Cesena - si esalta al San Nicola anche perché a sua volta tonificato dal rientro di Vives e dall’appoggio di Germano. Notevole un suo corner che, per poco, non sorprende il portiere Micali al 68’: 6

KANOUTE: Con la sua velocità, la sua fisicità mette subito in difficoltà la difesa di Fabio Grosso, per sua sfortuna l’arbitro non gli fischia due falli a favore nei primissimi minuti, quando, non riuscendo a prenderlo, i difensori baresi lo abbattono. Un po’ si deprime, ma poi torna a impensierire, pressare e ricreare. Consegna un rigore in movimento a Morra, che purtroppo lo sciupa (ed eravamo sull’1 a 0!). Esce, stremato, per Reginaldo, a venti minuti dalla fine: 7+

(Dal 71’ REGINALDO: Stavolta, Grassadonia lo fa partire dalla panchina. Lui entra, si piazza sul centrosinistra, conquista e gestisce saggiamente palloni importanti e, soprattutto intimorisce la difesa dei galletti: 6,5)

MORRA: Al 58’ si divora il raddoppio che forse chiuderebbe la partita: e il suo sbaglio ai tifosi milanisti (come me) ricorda quello, sciagurato, di Kalinic in Coppa Italia con la Lazio. Ha il merito di non deprimersi e, alla fine, Eupalla gli riconsegna un assist ancora più invitante e lui stavolta non sbaglia: 6 ——

GRASSADONIA: Indovina tutto, formazione e sostituzioni, ma anche e soprattutto centra la scelta di lasciare in campo sino alla fine Morra, pur con quello che aveva combinato. Il pareggio al Sam Nicola porta in gran parte la sua firma: 7,5

 

 

 

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