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06/10/2018 - Valsesia e Valsessera - Sport

BORGOSESIA CALCIO - L’avversario di domani - Il Lecco

BORGOSESIA CALCIO - L’avversario di domani - Il Lecco

La squadra:

Si presenta come una corazzata il Lecco di mister Marco Gaburro. Il tecnico, reduce dalla promozione in Serie C con il Gozzano, ha fatto la spesa tra i cusiani, portando in riva al lago gente del calibro di: Carboni, Perez, Segato, Capogna.

Il marchio di fabbrica è il 4-3-3. Tra i pali c’è il classe 1999, Ilario Guadagnin, arrivato in Lombardia, via Vicenza. Pacchetto arretrato formato dai terzini Gabriel Corna (2000, dalle giovanili del Renate) e David Magonara (1999, dalla Beretti dell’Entella); con la coppia centrale costituita da Andrea Malgrati (1983, che vanta oltre 150 gare tra i professionisti) e Fabrizio Carboni (1993, andato a segno 1 volta). Il terzetto di centrocampo vede scendere in campo: Marco Moleri (1998, dal Como), Jordan Pedrocchi (1991, ex Pontisola) e Nicola Segato (1985, già due gol in stagione). Il tridente d’attacco è costituito da: Giancarlo Lisai (1989, ex Arzachena), Riccardo Capogna (1988, che l’anno scorso con il Gozzano ha segnato complessivamente 19 reti) e Simone D’Anna (1990, miglior marcatore della squadra con 3 gol realizzati).  

Cenni storici:

Il Lecco, nasce ufficialmente nel 1912 e i colori sociali sono da subito il blu e il celeste. La prima gara è datata 13 aprile 1912 e coincide con la gara contro il Milan persa 4-1. Nella stagione 1920/1921, partendo dal campionato di Promozione e arrivando fino alle finali-promozione per la Serie A, i lombardi sfiorano l’impresa dopo lo 0-0 contro l’Esperia Como. Un anno dopo, venne inaugurato lo stadio che oggi è denominato Stadio Rigamonti-Ceppi. Nel secondo decennio calcistico, il Lecco disputò campionati ad un discreto livello, tra Prima Divisione e Serie C. Dopo la seconda Guerra Mondiale, il Lecco partecipò alla Serie mista B-C Alta Italia. Nella stagione di Serie B 1959/1960, i lombardi, conquistarono per la prima volta la promozione in Serie A, mantenendo la categoria per due stagioni. Nel 1965/1966, arrivò un’altra promozione nella massima serie, ma arrivò subito la retrocessione. Seguirono poi svariati anni tra serie B e Serie C. La storia recente parla di Serie D con molte ambizioni per tornare tra i professionisti.

La trasferta:

Lecco è un comune di 48.366 abitanti situato sul ramo di Lecco e sulla sponda sinistra del fiume Adda tra i monti della Grigna e dalla cresta del Resegone. Lecco è famosa per essere stata scelta da Alessandro Manzoni come luogo in cui ambientare il suo romanzo I promessi sposi. Durante il Medio Evo, dopo la Pace di Costanza fu annessa al Ducato di Milano e questo diede a Lecco un’ importanza sempre maggiore sino ad avere un periodo molto fiorente durante la dominazione austriaca. Tra l’ottocento e il novecento la città divenne uno dei primi centri industriali e lo sviluppo delle industrie siderurgiche le valse l’appellativo di città del ferro.

 

I luoghi di principale interesse sono:

·       La Basilica di San Nicolò con l’attiguo campanile

·       Il Palazzo delle Paure nella centrale piazza XX Settembre

·       Il Ponte Azzone Visconti

·       La Torre Medioevale

·       Il Teatro della Società

·       Villa Manzoni dichiarata nel 1940 monumento nazionale da re        Vittorio Emanuele III, al suo interno sono ospitati il Civico museo manzoniano e la Pinacoteca comunale

·       Tabernacolo dei  Bravi, una cappella dove la tradizione letteraria del Manzoni descrive come luogo del famoso appostamento di Don Abbondio da parte dei Bravi per riferirgli il messaggio di Don Rodrigo

·       Castello dell’Innominato che ispirò la residenza del malvagio personaggio dei Promessi Sposi

·       Il monumento ad Alessandro Manzoni dello scultore milanese Francesco Confalonieri

·       Il monumento ad Antonio Stoppani dello scultore Michele Vedani 

·      Torre Viscontea di origine trecentesca è  l'edificio lecchese più antico

 

Lecco dista da Borgosesia 120 Km.

 

 


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