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27/11/2015 - Vercelli Città - Cronaca

C’E’ MODO E MODO DI PERDERE E LA SALERNITANA PERDE MALE - Finisce 2 a uno per la Pro Vercelli la trasferta campana decisa da una doppietta di Mustacchio

C’E’ MODO E MODO DI PERDERE E LA SALERNITANA PERDE MALE - Finisce 2 a uno per la Pro Vercelli la trasferta campana decisa da una doppietta di Mustacchio
Mustacchio

( enrico demaria ) - Con una sensazionale doppietta di Mustacchio, la Pro espugna l'Arechi di Salerno e dimostra che la gestione Foscarini può portarla a risultati impensabili. Ancora una volta con una prova di squadra encomiabile, ma anche con le prestazioni - monstre di alcuni giocatori (Mustacchio e Germano su tutti), i bianchi vincono e convincono, specie nel primo tempo, controllato addirittura con naturalezza.

Nella ripresa, la Salernitana attacca alla baionetta, ma, raggiunto il pareggio, viene colpita ancora da Mustacchio e reagisce con atteggiamenti al limite del regolamento: le sceneggiate e le proteste del pur bravo Donnarumma e dell'isterico Odjer non impressionano l'arbitro Marinelli di Roma, che conduce con mano sicura una gara che, fino al 75' era stata leale e corretta. Al triplice fischio, poi, il difensore centrale Empereur cerca addirittura di aggredire Scaglia, fermato a stento dai suoi stessi compagni di squadra.

C'è modo e modo di perdere, la Salernitana ha perso malissimo.

Ed ora un po' di cronaca.

Si gioca in una serata fredda, di fronte a circa 10 mila spettatori. I coraggiosi sostenitori della Pro, inquadrati sovente dalle telecamere di Sky, si contano sulle dita di una mano.

Foscarini dà fiducia alla formazione che aveva superato bene il Como, con Matute al posto dell'infortunato Emmanuello. Germano viene confermato a centrocampo e gioca una gara semplicemente mostruosa. La partenza è a mille e, al 4', un intervento del portiere della Salernitana Strakosha su Di Roberto fa gridare al rigore, ma forse l'estremo difensore albanese tocca la palla prima della gamba dell'attaccante della Pro.

Sul ribaltamento, Donnarumma, in condizione strepitosa, colpisce in diagonale e centra il palo alla destra di Pigliacelli: brividissimo. La Salernitana insiste, colleziona cinque angoli in pochi minuti, ma sull'ultimo, si spalanca al contropiede della Pro: Germano lancia centralmente Mustacchio, che resiste alla carica di Sciaudone, entra in area e fulmina Strakosha.

E' il 10'. La Salernitana accusa il colpo, ma avrebbe la possibilità di pareggiare al 26'quando un rimpallo fortunoso spalanca un'autostrada a Coda verso la porta di Pigliacelli; sembra fatta, ma con un recupero principesco, da quattrocentista lanciato sul filo di lana, Germano affianca Coda, lo supera e lo costringe al fallo: azione difensiva che vale ad un gol fatto. La Pro controlla con disinvoltura. A centrocampo Matute copre ogni incursione e la difesa vigila bene sui pur insidiosi Donnarumma, Coda e Gabionetta.

L'unica occasione per gli uomini di Torrente capita al 29' quando, in mischia, Coda calcia forte, ma Pigliacelli sventa con sicurezza.

Nella ripresa, Torrente toglie il balbettante Sciaudone e inserisce Milinkovich.

La Salernitana carica a testa bassa ma, su un errore difensivo di Franco, Mustacchio e Marchi si contendono la palla del 2 a 0:  la colpisce debolmente Mustacchio e, sulla linea, il Rossi della Salernitana riesce a ribattere. Allora, scampato il pericolo, Torrente toglie l'incerto Pestrin e gioca la carta Moro. L'arbitro grazia Odjer sbandierandogli sotto il naso solo il cartellino giallo, dopo un colpo proibito a Mustacchio, che era a terra. I padroni di casa spingono forsennatamente: al 58' Donnarumma gira di testa un cross dalla destra di Milinkovich e trova la presa plastica di Pigliacelli, ma quattro minuti dopo, stavolta sul cross di Coda da sinistra, il giovane attaccante della Salernitana anticipa Coly e Legati, con una mossa da campione e bombarda l'angolino alto alla destra di Pigliacelli. Gol magnifico.

Temiamo tutti il contraccolpo psicologico, ma la Pro ha i nervi saldi. Ardizzone sostituisce lo stremato Scavone, Rossi fa rifiatare Mustacchio e, sull'altro fronte, Troianiello subentra a Coda. Al 78', Marchi si conquista una saggia punizione sulla fascia sinistra: Scaglia finta il cross in area e lancia invece Di Roberto, sul lungolinea: il cross della punta esterna è un pallone su cui c'è scritto: basta spingere. A spingerlo, di testa, in rete, ci pensa ancora lui, Mustacchio.

Filippini entra per il magnifico Germano. Ad alcuni giocatori campani saltano i nervi, non restituiscono neppure una palla che Pigliacelli aveva calciato fuori per consentirei soccorsi a Donnarumma. Il forcing è cieco e confuso, Pigliacelli non deve parare nulla, fino al 94', quando l'arbitro dice che può bastare.

Per i bianchi, è gioia infinita.  

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