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04/07/2018 - Vercelli Città - Enti Locali

COPERCHIO AL CENTRO NUOTO: POTREBBE ARRIVARE LA DE VIVO DI POTENZA - Ma l'occasione è d'oro per ripensare il futuro delle piscine, lasciando spazio alla ricerca del bene comune e mettendo da parte la pretattica elettorale

COPERCHIO AL CENTRO NUOTO: POTREBBE ARRIVARE LA DE VIVO DI POTENZA - Ma l'occasione è d'oro per ripensare il futuro delle piscine, lasciando spazio alla ricerca del bene comune e mettendo da parte la pretattica elettorale
Oggi 4 luglio 2018 in Via Baratto a Vercelli -

Ha tutta l’aria di essere un film già visto quello che qualcuno vorrebbe infliggere sugli schermi di Vercelli per la realizzazione del “Coperchio” al Centro Nuoto: l’idea, cioè, di coprire con una struttura mobile e telescopica la vasca esterna.

Invece di restaurare l’immobile in muratura.

Di cui oggi nessuno dice cosa si potrà fare: la famosa e fumosa “fase 2” della Coni Servizi.

Che attaccò il padrone dove voleva l’Asino, lasciando “tecnicamente” passare l’idea che fosse meglio così: privarsi di una ( una delle poche) vasca esterna da otto corsie per farla diventare uno sgorbio di vaschetta che (se va bene) potrebbe avere sei corsie.

Senza vasca bambini.

Senza tribune per ospitare il pubblico nel (già remoto) caso di gare, che non fossero quelle dei peti subacquei, per vedere chi faccia le bolle più grandi.

***

Nei giorni scorsi è venuta – a proposito – a galla un’altra triste verità: dopo il default della Ditta prima aggiudicataria del lavoro, la Asflat spa di Torino, si è dovuta scalare la graduatoria delle Imprese partecipanti alla gara d’appalto (ormai oltre 16 mesi orsono) per vedere se il raggruppamento di imprese tra Nuovo Civ di Vercelli e Società De Vivo di Potenza possa subentrare e realizzare il lavoro.

Il comunicato della Cgil diffuso giusto giusto un anno oggi, che sopra riportiamo ( in formato espanso a fondo pagina ) è chiaro: come Fiom Cgil (…) chiediamo alle Istituzioni (…) di vigilare sulla correttezza dei soggetti ai quali affidano lo svolgimento dei servizi di manutenzione di Ospedali e centri di cura.

E figuriamoci come dovrà vigilare il Comune di Vercelli per assicurarsi di non toppare un’altra volta.

Anche perché, nell’Ati (associazione temporanea tra imprese) con il Nuovo Civ la De Vivo è capogruppo.

Quindi, inutile scervellarsi per escogitare chissà che.

Se fosse il contrario (mandatario il Civ e mandante la De Vivo), ancora ancora.

Ma così, inutile cercare stratagemmi.

Perché poi si dovrebbero cercare stratagemmi di breve respiro?

Ormai è chiaro che la scommessa – coperchio è andata.

***

Come abbiamo già osservato, non è tuttavia escluso che “da un male venga un bene”, come dicevano i nostri vecchi: non tutti i mali vengono per nuocere.

Perché è chiaro che la Giunta ha un’altra occasione d’oro per dire qualcosa che suoni come: guardate, Signori cari, noi di queste vicissitudini aziendali non ne possiamo niente (non ne possono, ma erano in qualche modo annunciate, ma lasciamo pure stare, si può proseguire con un discorso che potrebbe stare in piedi), ma questa serie di ritardi ci permette di meditare più a fondo la scelta.

Non più pressati dall’urgenza di (come dice Coni Servizi nel suo esilarante report) “restituire al più presto una piscina coperta a Vercelli”.

Come se una piscina “presto” fosse un’idea sostenibile rispetto ad una piscina degna di questo nome, con un rapporto decente tra costi e benefici, con una visione d’insieme del mercato e del futuro.

***

Insomma, Vercelli può forse ancora salvarsi e salvare il futuro del nuoto, anche di quello agonistico, dalla solenne scempiaggine del coperchio.

***

E’ l’ultima occasione che si pone alla Giunta per uscirne a testa alta.

E questa è la vera e grande responsabilità dell’Opposizione.

Perché a questo punto occorre mettere da parte la pur giustificata ragione politica, ed invece cercare – paradossalmente – di aiutare questi Pierini ad uscirne.

Ne va del bene comune, degli interessi della Città e degli Utenti.

E ci spieghiamo.

E’ chiaro che un qualsiasi Consigliere di Opposizione avrebbe titolo e ragione per dire: è un casino nel quale sono andati a cacciarsi loro, ne escano.

Tanto più a 10 mesi dalle elezioni, un ragionamento legittimo.

Tanto più se ci ricordiamo la boria beffarda che si leggeva sui visi degli sventurati Consiglieri di maggioranza in quel triste 3 aprile 2017, quando si resero conto che Adriano Brusco (allora all’Opposizione) non sarebbe andato in Consiglio ( protestando i sintomi di un virus intestinale ) e quindi avrebbe permesso di fare passare il progetto, per un solo voto di differenza.

Insomma, atteggiamenti che ricordano quelli di ragazzotti adolescenti intenti a misurarsi per vedere chi primeggi, avendo riguardo a certi parametri antropometrici.

La stessa logica.

Andò bene alla maggioranza.

Che, in quell’occasione, si bruciò qualsiasi futura possibilità di dialogo sereno e costruttivo con l’Opposizione.

E – purtroppo per gli stessi destini della Giunta medesima – preparò la strada al successivo passaggio in maggioranza di Adriano Brusco.

Da allora sano come un pesce, mai più affetto da virus: salvo, all’ultimo Consiglio, stare in ferie in Calabria e non tornare a Vercelli per votare la tanto attesa annessione con Sali Vercellese.

***

Ma torniamo a bomba.

Adesso è l’Opposizione che dovrebbe farsi carico di un particolare senso di responsabilità e proporre alla maggioranza un discorso del genere: siamo disposti a non “intingere il biscotto” se voi, di fronte, all’evidenza, cambiate strada rispetto all’idea balzana del coperchio.

Anche perché è la vostra ultima occasione.

Se dovesse, nelle prossime settimane o mesi, verificarsi qualsiasi ( ulteriore ) intoppo circa gli aggiudicatari del lavoro, nessuno più si salverebbe la faccia e – elettoralmente parlando – nemmeno altri quadranti anatomici.

***

Perché un “beau geste” così da parte dell’Opposizione?

Perché il bene della città deve prevalere su tutto.

Bisogna evitare che la Giunta si chiuda a riccio sfidando la sorte.

Sorte – non occorre essere il Mago Otelma – segnata.

Ma a qualcuno potrebbe venire la tentazione di bluffare ancora.

Non giova a nessuno pre – vedere che i lavori si bloccheranno di nuovo.

Bisogna che i lavori cambino strada.

Che tutti insieme, soprattutto la Terza Commissione del Consiglio Comunale, si pensi a quale futuro dare alle tre strutture cittadine: Centro Nuoto, Via Prati, Enal.

Si elabori un pensiero.

Lasciando a casa, sicuramente, l’ArkyStar ad Pujrin come la Coni Servizi.

Ricordiamo tutti il penoso show dell’ArkyStar nell’Aula Consiliare, quando si provò a confutare l’idea che a Vercelli potesse “starci” una piscina Olimpionica: c’è qui qualche gestore di piscine che possa confermarlo?!

No, in Aula in quel momento non c’erano gestori di piscine.

Ma qualsiasi Gestore degno di questo nome sa che una piscina olimpionica è uno straordinario valore aggiunto per una comunità che pensi in grande e per un Comune che, come ora quello di Vercelli, abbia denaro a palate.

***

Dunque è bene che l’Opposizione si faccia viva per rassicurare i Pierini che tutti devono saper guardare avanti.

Il coperchio ormai, previsione fin troppo facile, è andato: serve una exit strategy.  

 

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