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03/02/2018 - Vercelli Città - Mondi Vitali

CREMONESE VS PRO VERCELLI 2 a tre - La 'derelitta' espugna il campo lombardo - LE PAGELLE DI ENRICO DE MARIA

CREMONESE VS PRO VERCELLI 2 a tre - La 'derelitta' espugna il campo lombardo - LE PAGELLE DI ENRICO DE MARIA
Foto FC Pro Vercelli

( enrico de maria ) - Da non crederci, da stropicciarsi gli occhi.

La Pro, la derelitta Pro che, secondo qualcuno ormai    definitivamente spacciata e rassegnata, espugna il campo della magna Cremonese che, all’andata, aveva maramaldeggiato al “Piola”, vince la seconda gara consecutiva dopo il ritorno di Grassadonia e risale al terz’ultimo posto, agganciando l’Entella e mettendo nel mirino sia il Brescia sia lo stesso Novara che, due sole settimane fa, sembrava irraggiungibile.

La Cremonese di Tesser, che non perdeva dal 12 novembre (nove risultati utili consecutivi prima di oggi), e che non subiva gol da 300 minuti, passa in vantaggio dopo un quarto d’ora, grazie all’aiuto del segnalinee sotto le tribune, che non vede un clamoroso “mani” nell’avvio dell’azione, e crede di fare un sol boccone dei bianchi.

Ma questi ultimi non sono più quelli dell’andata: Castiglia (che amo credere ispirato da Lassù da Ope) si inserisce a meraviglia tra i difensori lombardi e pareggia al 37’ e poi, nella ripresa, fa doppietta Germano.

A quel punto mancano 25 minuti alla fine, ma la Cremonese non riesce ad impensierire seriamente Pigliacelli una sola volta, tranne che a un minuto dalla fine del recupero, quando Cavion ribadisce in gol una respinta del portiere vercellese su tiro di Brighenti. L’ultimo sussulto grigiorosso chiama Pigliacelli ad una pressa volante, al termine di un discutibile recupero extra concesso dall’arbitro, ma poi è proprio finita. E adesso sotto, sabato, a scavalcare anche il Brescia. Niente male per una squadra e una società che in molti consideravano allo sbando.

I meriti di Grassadonia sembrano inequivocabili, ma anche la crescita di alcuni giocatori come Ghiglione (il migliore con Germano) e Castiglia ha contribuito a cambiare il volto di una squadra che ora sembra decisa, volitiva, unita. 

La cronaca sarebbe fittissima, ma ci limitiamo al racconto dei gol e di un miracolo di San Pigliacelli. La Cremonese passa al 15’, e in un modo che grida vendetta. L’arretratissimo Reginaldo (subito schierato da Grassadonia) cerca di controllare un pallone vagante sulla nostra tre quarti, si inserisce Almici che riesce a soffiarglielo, ma che poi se lo porta avanti, nettamente, con la mano: il segnalinee non rileva nulla, e Almici cross verso una difesa colpevole a lasciare tutto solo Scappini. Controllo elementare e palla nel’angolo alto più lontano. Il pari della Pro al 37’. Mammarella cambia campo per Ghiglione che traversa da destra: dietro ad una felicissima ispirazione, Castiglia vola tra due avversari e deposita in gol di testa, diventando il capocannoniere della squadra, con sei gol. Ma prima che tutto ciò si compisse, al 33’ Pigliacelli era dovuto letteralmente decollare verso il “sette” alla sua destra per togliere dalla rete un missile sinistro sparato da podio oltre l’area piccola.

Una parata sensazionale. Il raddoppio della Pro, al 5’ della ripresa (dopo che la fine del primo tempo aveva fatto registrare le uscite di Gozzi e di Morra, per infortunio, e l’espulsione di Grassadonia), sembra un’azione da PlayStation. La avvia il portiere della Cremonese Ujkani con un’uscita sciagurata, che mette Raicevic (subentrato a Morra) nelle condizioni di colpire di testa in condizioni ideali: sulla linea salva Garcia Tena, ma l’azione prosegue finché Ghiglione con la mette di nuovo a centro area, stavolta rasoterra: Germano si infila come Bolt e deposita in gol.

La Cremonese accusa il colpo, ma non arriva mai dalle parti di Pigliacelli, ed è invece Ghiglione a sfiorare il 3 a 1 con una percussione centrale alla Messi, conclusa con un destro che esce di un nonnulla. E’ il 56’. Cremonese ancora stordita, e allora ci pensa ancora Germano a chiudere il discorso con la sua prima doppietta in B: Mammarella traversa da sinistra e Castiglia sbagliando il tiro, serve invece il compagno di centrocampo che, sul filo del fuorigioco, controlla e infila Ujkani per la terza volta. Il forcing confuso della Cremonese non sortisce effetto alcuno, perché la pur rimaneggiata retroguardia vercellese, ben diretta da Bergamelli, gioca alla grande. I minuti di recupero sono tre e solo al 92’ e 30”, la Cremonese riesce ad accorciare le distanze, grazie a Cavion che, di testa, infila Pugliacelli dopo una respinta del portiere su un sinistro di Brighenti. E poi, finalmente, dopo un assurdo recupero extra, l’arbitro fischia. Ed è l’apoteosi.

 LE PAGELLE 

Pigliacelli: Una parata sensazionale che, sullo 0 a 1, tiene a galla la Pro: 8

Gozzi: In ritardo sull’inserimento di Scappini che ci costa il primo gol, non ha modo di riscattarsi perché, risentendo di un duro scontro con Cavioni, proprio in apertura, deve lasciare il campo alla fine del primo tempo: 5,5

(Dal 38’ Berra: Tiene benissimo la fascia destra e al 90’ salva su Cavion, che si era liberato benissimo a ridosso di Pigliacelli): 6,5

Bergamelli: Fatica all’inizio, con tutta la difesa, ma poi cresce a vista d’occhio e nella ripresa la comanda a bacchetta: 7

Konate’: Inizio disastroso e impacciato, ma poi torna, progressivamente, quello dello scorso campionato e regala persino tocchi in disimpegno eleganti: 6

Ghiglione. Prestazione fenomenale: due assist ed un’incursione centrale, nella ripresa, conclusa da un destro che  avrebbe meritato il gol. E poi, soprattutto notevole in fase di copertura: nessuno riesce a spuntarla su di lui: 8,5

Germano: Stavolta, il maratoneta in grado anche di sprintare, si trasforma in goleador. Non segnava dal 21 novembre del 2015 (in gol a Como), oggi addirittura doppietta e rincorse sempre efficaci alla...Godard. E cioè fino all’ultimo respiro: 8,5

Vives: Fatica ad ingranare e in avvio si segnala solo per falli evitabili. Ma poi torna a giocare come sa. E la squadra, anche grazie a lui, trova compattezza, geometrie e soprattutto fiducia: 6,5

Castiglia: La domanda è: ma perché, lo scorso campionato, Longo ne centellinava l’impiego? Segna un gol basilare e poi va a dare ordine al centrocampo, spesso spostandosi sulla sinistra, accanto a Mammarella: 6,5

Mammarella: Il capitano è tornato: presidia assai bene la fascia sinistra e dà fiducia a tutta la squadra, proponendosi spesso al disimpegno: 6,5

Morra: Si batte come sempre alo spasimo, ma stavolta è assai meno convincente rispetto alla gara-mostre con l’Ascoli. Sulla fine del primo tempo, è troppo timido per calciare in rete una notevole palla-gol e, come per Gozzi, uscendo subito dopo non ha la possibilità di farsi ritoccare la valutazione: 5,5

(Dal 45’ Raicevic: Si insinua nel cuore dell’area della Cremonese, cercando di tenere il maggior numero possibile di palloni soprattutto di testa, e, più che cercare la porta (e potrebbe anche farlo), per altruismo dispensa palloni a Reginaldo e ai centrocampisti avanzati: 6

Reginaldo: L’impressione è che sia un po’ sovrappeso e quindi non agilissimo in area, ma si impegna lodevolmente, ed esce applaudito da tutta la panchina. Da rivedere: 6–

(Dall’81’: Kanoute. Gioca un quarto d’ora, ma ha modo di farsi apprezzare (e dunque valutare) prima con un tiro un po’ troppo pretenzioso, poi con uno spunto veloce, in dribbling, concluso da un sinistro alto: 6,5

Grassadonia: Ripropone il 3-5-2 già vincente con l’Ascoli e dosa i nuovi arrivati. E’ evidente che la squadra lo segua e che sembri davvero rinata. Bentornato! 7,5




 

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