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12/04/2012 - Cuneo - Pagine di Fede

CUNEO – Domani si terrà il quarto incontro del ciclo "La memoria del Beato Angelo"

CUNEO – Domani si terrà il quarto incontro del ciclo "La memoria del Beato Angelo"
Il Beato Angelo Carletti


Venerdì 13 aprile alle ore 17.30 presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC in via Roma 15 a Cuneo si terrà il quarto incontro del ciclo “La memoria del Beato Angelo – L’attualità di un insegnamento”. Si tratta di un ciclo di appuntamenti organizzato dal Comune di Cuneo e dalla Fondazione CRC  per ricordare seicento anni dopo la sua nascita, la figura di Antonio Carletti, proclamato nel 1681 Patrono della città di Cuneo. Il quarto appuntamento sarà diviso in due interventi: il primo, dal titolo “Fra Angelo da Chivasso e i Monti di pietà: l’attualità di un’intuizione francescana nella lotta alla povertà”, vedrà come relatore il Prof. Nicola Riccardi della Pontificia Università Antonianum di Roma; il secondo, dal titolo “Il legame tra funzione creditizia e sviluppo. Il contributo pubblico alla lotta contro l’usura” vedrà come relatore la Prof.ssa Cristina Rovera, ricercatore di Economia degli Intermediari Finanziari dell’Università degli Studi di Torino. Il Beato Angelo Carletti è nato seicento anni fa a da famiglia tradizionalmente nobile e benestante Antonio Carletti. Compiuti in Bologna gli studi di diritto canonico e civile. Carletti esercitò la professione forense sino alla morte dei genitori, quando rinunciò alla toga per consacrarsi a Dio. Venduti i beni e distribuitone il ricavato ai poveri e al fratello, abbracciò i voti religiosi tra i francescani di Santa Maria del Monte a Genova col nome di Frate Angelo. L’attenzione per i poveri costituirà il grande motivo della sua vita: promuove la costituzione dei Monti di pietà contro fenomeni dell’usura; eletto Vicario generale degli Osservanti, Papa Sisto IV gli affidò incarichi delicati. Autore di numerose opere, morì nel 1495 in convento. Nella sua opera ritroviamo elementi di altezza morale attualizzabili anche in realtà odierne. Nel 1625 ne venne istituito il processo di beatificazione. Le sue spoglie, sistemate in un’urna all’interno del convento di Sant’Antonio, si conservarono miracolosamente. Ai giorni nostri si può ancora vedere il corpo mummificato del Beato, all’interno del santuario degli Angeli di Cuneo. Il Beato Angelo Carletti è uno dei patroni di Cuneo perché, secondo la tradizione, offrì protezione contro l’assedio dei francesi deviando le cannonate dirette contro la città. A lui viene anche attribuito il fatto miracoloso dell’assenza di vittime in occasione del crollo del tamburo e della cupola del santuario degli Angeli avvenuto nel pieno giorno del 30 dicembre 1996.

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