VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
28 January 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
09/01/2020 - Cuneo - Cultura e Spettacoli

CUNEO – Serata sul tema di migrazioni e lavoro bracciantile alla Libreria dell’Acciuga con Maurizio Pagliassotti e Andrea Fenoglio

CUNEO – Serata sul tema di migrazioni e lavoro bracciantile alla Libreria dell’Acciuga con Maurizio Pagliassotti e Andrea Fenoglio

Si terrà giovedì 16 gennaio alle ore 18.00, alla Libreria dell'Acciuga, Via Dronero 1 - Cuneo, una serata su migrazioni e lavoro bracciantile con gli autori di due libri recentemente pubblicati: Maurizio Pagliassotti, autore di "Ancora dodici chilometri. Migranti in fuga sulla rotta alpina" (Bollati Boringhieri editore) e Andrea Fenoglio, autore di "Un'altra vita. Al di là dei bla bla sui braccianti africani" (Fusta Editore).

A partire da questi libri proveremo a conoscere le realtà del saluzzese e della Val di Susa, coinvolte in questi ultimi anni da fenomeni che hanno richiamato l'attenzione di molti.

Ingresso libero.

 

Maurizio Pagliassotti - "Ancora dodici chilometri. Migranti in fuga sulla rotta alpina".

I giornali la chiamano «la rotta alpina», anche se ne parlano solo in occasione di qualche fatto straordinario: il ritrovamento di un

cadavere, la dichiarazione di un politico, lo sconfinamento accidentale di una pattuglia francese. Sono i dodici chilometri cheseparano Claviere, l’ultimo paese italiano prima del confine, dalla cittadina francese di Briançon, attraverso il passo del Monginevro.

Da quei dodici chilometri passa un’intera umanità che cerca la salvezza come i polmoni cercano l’aria. È un’umanità che non si può fermare, che non conosce ostacoli, infinitamente più forte e motivata di noi.

Il loro percorso è iniziato mesi prima, a molte migliaia di chilometri di distanza. Dal ventre dell’Africa, masse di uomini e donne in fuga da guerra e fame, senza nulla da perdere, hanno affrontato la savana, hanno attraversato il Sahara, sono stati rinchiusi e torturati nei campi di internamento libici, sono saliti su barconi a malapena in grado di stare a galla e sono poi stati trattenuti in centri di raccolta italiani.

Poi, alla spicciolata, sono arrivati fin quassù, a Claviere, in fuga anche da un’Italia che non li vuole e in cerca di un nuovo inizio, proprio come fecero, su quegli stessi dodici chilometri, i nostri emigrati del dopoguerra.

In questo libro appassionato, scritto con una voce unica, Maurizio Pagliassotti ci racconta senza pudore quei sentieri alpini dopo averli setacciati per anni, per il suo mestiere di cronista e per spirito di cittadinanza. Attorno a quel percorso si mettono in mostra la condizione umana, le piccolezze, le miserie, le violenze, e insieme i grandi gesti d’amore e di giustizia. Ciò che resta, su quella striscia di confine e nei lettori di questo libro così lancinante perché vero, sono le ipocrisie dei mille discorsi d’occasione, le contraddizioni delle politiche sulla migrazione e l’evidenza, spietata, di uno snodo

storico epocale.

«Ciò che voglio fare nelle prossime pagine è togliere la speranza - scrive Pagliassotti -. Creare un sentimento che porti alla resa incondizionata rispetto alla speranza che questa armata possa essere fermata. Il razzista e il fascista figli dell’alienazione devono sapere che il loro gioire di fronte ai barconi che affondano o ai migranti che muoiono divorati dai lupi nei boschi delle valli torinesi è solo un passatempo privo di speranza, che gli viene dato al fine di non pensare al suo mondo saccheggiato».

Andrea Fenoglio - "Un'altra vita"

Lassè e Casimir sono due ragazzi molto diversi tra loro. Uno arriva dal Mali e l’altro dalla Costa d’Avorio. Si trovano entrambi al PAS di Saluzzo.

PAS sta per Prima Accoglienza Stagionali. È una risposta istituzionale per accogliere una parte dei migranti africani che ogni primavera accorrono nella piccola città di Saluzzo per raccogliere albicocche, pesche, mele, pere, mirtilli, susine, kiwi del secondo comparto frutticolo italiano.

Il PAS è una caserma restaurata. Lassè arriva a Saluzzo che è già tutto al completo, allora monta la sua piccola tenda sotto i viali, vicino alla grande struttura di accoglienza. Casimir è invece un immigrato perfettamente integrato. Dopo solo un anno dal suo arrivo in Italia fa già da mediatore culturale ed è sotto contratto con la Cgil.

Il libro racconta le loro testimonianze, svelando i percorsi che li hanno portati in Italia e poi, in Piemonte.

Le storie di Lassè e Casimir non parlano solo di un mondo esotico al di là del mediterraneo. Con l’incedere della narrazione, si scopre che le terre dalle quali provengono, sono molto più legate alle nostre, di quanto crediamo. E anche il nostro benessere e le nostre prospettive di futuro, sono legati indissolubilmente all’esito delle loro avventure esistenziali.

Redazione di Vercelli 


CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it