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18/03/2013 - Cuneo - Cultura e Spettacoli

CUNEO – Alla Chiesa del Cuore immacolato di Maria avrà luogo il concerto del Conservatorio G.F. Ghedini “Domani è un altro Mondo”

CUNEO – Alla Chiesa del Cuore immacolato di Maria avrà luogo il concerto del Conservatorio G.F. Ghedini “Domani è un altro Mondo”
Chiesa del Cuore immacolato di Maria

Sabato 23 marzo la città di Cuneo, grazie al Conservatorio, diventerà il punto d’incontro dei cinque continenti in una performance musicale inedita.



Il concerto “Domani è un altro mondo” sarà ospitato nella Chiesa del Cuore immacolato di Maria (via Dante Livio Bianco), dove giovani e giovanissimi musicisti (ma anche professionisti che hanno dato la loro entusiastica adesione) convergeranno da ogni parte del mondo per unirsi in una grande, coloratissima orchestra: duecento persone per il primo grandioso appuntamento della nuova stagione artistica del “Ghedini”.


Il concerto è patrocinato dall’Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, che si prodiga per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell'istruzione, scienza, culturae comunicazione.


Sono molti gli elementi particolari che richiameranno mezza città a recarsi a questo concerto. Tra tutti, il fatto che a coordinare le esecuzioni non ci sarà un direttore d’orchestra, ma dei ragazzi (dodicenni, quattordicenni), cui è stato insegnato che la musica serve a educare alla pace e a formare alla democrazia; ragazzi che sanno che, anche se sei una «bacchetta magica» (così si chiama uno dei corsi seguiti da questi direttori in erba), con gli altri devi crescere e collaborare. Li vedremo così, piccoli forse ma molto concentrati e determinati, a dirigere la moltitudine di coetanei che formano sì un’orchestra, ma anche qualcosa di più sfumato, una sorta di “famiglia” della musica, uniti dal comune intento di portare al prossimo una forte testimonianza di pace e fratellanza che travalica ogni frontiera ed elimina ogni ostacolo culturale.


La serata è il frutto della collaborazione tra il Conservatorio ed il progetto “Pequeñas Huellas” di Sabina Colonna Preti (musicista, docente di viola da gamba presso il Conservatorio di Torino), una associazione nata per avvicinare i bambini alla musica, stimolandone la crescita intellettuale e sociale.


Pequeñas Huellas è correlato al “Sistema delle orchestre giovanili”, nato in Venezuela grazie alla visione utopica di José Antonio Abreu, che nel Paese di origine coinvolge 250mila giovani; importato in Italia da Claudio Abbado, si sta radicando sempre più nel nostro territorio, al punto che circa due anni fa si è costituito il «Sistema delle orchestre e dei cori giovanili in Italia», copresieduto da Abbado e Abreu e guidato da Federculture e dalla Scuola di Musica di Fiesole. Sono 27 i nuclei già operativi, ai quali presto se ne aggiungeranno altri tre, e 6.500 circa i bambini dai 4 ai 14 anni (ma sui limiti d’età c’è elasticità) che ne seguono i corsi. L’associazione “Pequeñas Huellas” vive di grandi slanci di generosità e di volontariato, industriandosi in mille modi anche solo per raccogliere strumenti da dare ai bambini. Molti i personaggi della cultura e dello spettacolo che sostengono questa iniziativa; tra essi Luciana Littizzetto, Moni Ovadia e Claudio Scimone.


Un’altra peculiarità che rende ancora più affascinante questo concerto è che tra gli strumenti suonati dai ragazzi ci saranno, sì, quelli tradizionali, che troviamo abitualmente in orchestra (come ad esempio violino, violoncello, flauto); ma troveremo anche esecutori di strumenti per noi inusuali, ma tradizionali dei diversi Paesi del mondo: la Kora del Senegal, il Didjeridoo dall'Australia, il Morin Kuhuur, cordofono dalla Mongolia, il GuQuin giapponese, il Djembe africano. Non c’è troppo da stupirsi, se si considera che nell’orchestra, accanto agli studenti del Conservatorio, troveremo ragazzi e artisti provenienti da tutto il Piemonte, da altre città italiane come Torino, Milano e Novara, ma anche piccoli esecutori provenienti da Francia, Svizzera, Stati Uniti, Argentina, Venezuela, con la partecipazione di artisti internazionali che giungono a Cuneo da Cuba, dal Venezuela, dal Senegal, dal Giappone.


Sabato 23 marzo, quindi, a Cuneo ci sarà una grande quantità di gente che si metterà in movimento fin dal mattino per mettere in essere l’ambizioso appuntamento serale, presso la Chiesa del Cuore immacolato di Maria. Prima tra tutti, la prof.ssa Elena Camoletto, ‘motore’ dell’iniziativa, docente di Composizione corale e direzione di coro e direttrice del Coro di voci bianche presso il  Conservatorio.


C’è da augurarsi che questo tipo di iniziative trovino sempre la disponibilità di Enti ed Istituzioni, come è successo in questo caso grazie al Conservatorio G.F. Ghedini ed al Comune di Cuneo, che hanno agito in “tandem” allo scopo di realizzare questo evento, che costituisce il momento più significativo delle celebrazioni per l’Anno Europeo dei Cittadini.


Appuntamento, allora, per la sera di sabato 23 marzo, per imparare che suonando s’impara a vivere insieme, e non è solo un modo di dire.


 

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