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07/01/2014 - Cuneo - Economia

CUNEO - I pensionati non ne possono più ma le lotte sindacali hanno portato un po’ di rivalutazione

CUNEO - I pensionati non ne possono più ma le lotte sindacali hanno portato un po’ di rivalutazione
Pensionato ai "Tempi d’oro"

Il 46% dei pensionati italiani fatica ad arrivare alla fine del mese e si ritrova costretto a rimandare pagamenti, ad intaccare i propri risparmi, a chiedere prestiti ed aiuti ad altri.



I pensionati sono passati da ottimi a pessimi consumatori nel giro di pochi anni. Si rinuncia allo svago, si riducono al minimo le spese del vestiario ed il 37% si ritrova a dover ridurre anche quelle per i generi alimentari.


I pensionati, per quanto in evidenti difficoltà, continuano a svolgere un ruolo strategico nell’ambito della famiglia in particolare verso figli e nipoti che hanno perso il posto di lavoro o che non riescono a trovarlo o che hanno bisogno di supporto in assenza di servizi o di costi elevati degli stessi (vedi asili nido ecc.) che li rendono inaccessibili.


I pensionati hanno dato tanto a questo Paese in termini di lavoro, di conquiste, di diritti, di difesa della democrazia e se oggi hanno una pensione è perché in passato hanno lavorato pagando tasse  e contributi.


Oggi, la condizione dei pensionati sta peggiorando vistosamente.


Dopo due anni di battaglie sindacali, siamo riusciti a superare il blocco della rivalutazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo (1504 euro lordi mensili).


Pur avendo ottenuto questo risultato, positivo di per sé, il Governo nel ripristinare la rivalutazione sino a 6 volte il minimo (3008 euro lordi mensili) ha modificato le aliquote, riducendo nella sostanza gli adeguamenti.


Infatti dal 2014 le pensioni fino a 1504 euro lordi sono rivalutate dell’1,2%, da 1504 a 2500 euro dell’1,08 % da 2006 a 2506 dello 0,90%, da 2507 a 3800 solo dello 0,50% (è quest’ultima la novità meno positiva).


È evidente che si continuano a fare le manovre con i soldi dei pensionati.


Si tratta di aumenti molto bassi. Una pensione di 1500 euro lordi ad esempio ha avuto un aumento dell’1,2% pari a 18 euro lordi al mese. Considerando che la stragrande maggioranza dei pensionati si trova al di sotto di questi importi si riesce a capire perché le condizioni di vita peggiorano ogni giorno.


I tre sindacati dei pensionati hanno chiesto al Governo di aprire un confronto specifico per discutere degli anziani, del  potere  d’acquisto delle pensioni, del fisco, della non autosufficienza e di uno stato sociale che ci aiuti nei momenti del bisogno.


Anche la Regione Piemonte deve cambiare registro. Molto negativo è il nostro giudizio sulle nuove aliquote dell’addizionale regionale per il 2014. Aumentano per tutti. In taluni casi (per le pensioni tra 5 e 6 volte il minimo) gli adeguamenti perequativi corrispondono esattamente con l’aumento dell’addizionale regionale!


Noi comunque non ci rassegniamo, continueremo a lottare per questi obiettivi, partendo dai piccoli progressi compiuti in questo 2013!


SINDACATI DEI PENSIONATI                            CGIL CISL UIL CUNEO


 

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