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06/11/2017 - Vercelli Città - La Posta

DA DOMANI STAI A CASA: ATENA, NON CI SONO SOLO I TRE RAGAZZI DEL SERVIZIO IGIENE URBANA - Lo stesso trattamento ad altri - Che hanno paura a parlare -

DA DOMANI STAI A CASA: ATENA, NON CI SONO SOLO I TRE RAGAZZI DEL SERVIZIO IGIENE URBANA - Lo stesso trattamento ad altri - Che hanno paura a parlare -


Atena, non ci sono soltanto i tre ragazzi lasciati a casa da un giorno all’altro dal Servizio Igiene Urbana.

Ci sono altre persone in altri servizi che di recente hanno subìto lo stesso trattamento.

“Da donani sei a casa”.

Forse chi è sempre stato abituato a ciucciare le ruote della  politica ed il lavoro se l’è trovato in questo modo e perciò la dignità non sa nemmeno dove stia di casa, non riesce nemmeno ad immaginare cosa voglia dire, quale violenza sia, sentire quelle parole:”Da domani stai a casa”.

Che questo avvenga nell’azienda che poi ha la sensibilità di finanziare Franco Rina per CinemadaMare o Ledo Prato di Mecenate 90 per una mostra fotografica (16 mila euro) è una cosa che riesce ancora a dare il voltastomaco a chi ce l’ha, lo stomaco.

Ma le considerazioni che svolge questa persona che si rivolge al nostro giornale per raccontare questi ulteriori fatti sono ancora peggio, se possibile.

Intanto, è ovvio, ci si rivolge a noi perché garantiamo l’anonimato.

Altrettanto ovviamente noi assicuriamo i Lettori che si rivolge a noi una persona che si è presentata, con tanto di nome e cognome e numero di telefono.

La differenza – di nuovo ovvia – è rilevante: il Giornale è mediatore tra la realtà ed il Lettore, garantendo a chi parla la sicurezza.

Perché – ancora ovviamente – c’è paura.

E questa è una cosa ancora meno tollerabile delle precedenti.

Perché mai uno dovrebbe avere paura a parlare?

Perché se no – forse – è marchiato a vita e lì non mette più piede?

Chi lo decide, magari qualche ciuccia ruote della politica che trova i posti come offe dopo prestazioni elettorali?

E questo sarebbe il modo di tutelare i propri cittadini da parte del Comune che – dice qualche panzone senza vergogna – ha qualche potere all’interno dell’Azienda?

Abbiamo ancora il 40 per cento delle azioni, è tutto come prima.

E se hanno qualche potere perché non intervengono?

***

Ma la persona che si rivolge a noi dice: guardate, Signori, che lì non hanno proprio intenzione di assumere nessuno.

E fa degli esempi, dei numeri. Se li riportassimo però renderemmo l’interlocutore identificabile.

Basti il suo giudizio finale: “non vogliono sostituirne neanche mezzo, pur sapendo che alcuni si sarebbero trovati soli nella propria attività e una volta andati in ferie/malattia ecc.. si sarebbero trovati nella M......”.

***

Quella M è eloquente.

La città è nelle mani di questa gente.

Lo dice (vedremo poi: altri servizi in giornata) anche la politica.

Ma lo dicono soprattutto i cittadini che ci stanno raccontando da “dentro” Atena cosa abbia significato svendere la Società agli “esterni”.

Quel Consiglio Comunale del 17 dicembre 2015 ha messo nella M questa persona. E non solo.

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