VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
mercoledì 12 agosto 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
04/02/2014 - Regione Piemonte - Economia

FIACCOLATA CONTRO IL PIZZO - I commercianti si ribellano

FIACCOLATA CONTRO IL PIZZO - I commercianti si ribellano
Fiaccolata

I carabinieri della Compagnia di Moncalieri (To) hanno arrestato due persone specializzate in estorsioni.



Giuseppe Bruno, 46 anni, e Calogero Cammarata, 63 anni, entrambi di Piossasco, operavano in provincia di Torino, in particolare a Piossasco e Virle (TO).


 Le indagini sono partite (nel mese di ottobre scorso) dopo la denuncia di alcuni commercianti di Piossasco.


Le continue richieste estorsive e il clima di paura che si era creato hanno dato origine a una fiaccolata, avvenuta a Piossasco il 18 gennaio scorso, per denunciare pubblicamente ciò che stava accadendo.


Il sindaco di Piossasco e Don Luigi Ciotti erano in prima linea, con altre 700 persone, per dire basta al “pizzo”.  


I due “imprenditori del racket” sono stati identificati e arrestati la scorsa settimana su ordine di custodia cautelare in carcere emesso dalla Procura di Torino. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di cinque estorsioni e di due danneggiamenti a negozi.


È doveroso puntualizzare che gli autori delle estorsioni e danneggiamenti, così come emerge dalle indagini, non sono collegati alla criminalità organizzata, ma sono soggetti pericolosi che, con il loro comportamento, hanno dimostrato di essere spregiudicati e di sentirsi al di sopra della legge.


 Hanno continuato nella loro condotta criminale anche dopo che la comunità di Piossasco, con a capo il Sindaco,  ha reagito compatta alle richieste estorsive giunte nei mesi scorsi ai commercianti del centro storico. 


 Bruno e Cammarata hanno realizzato le estorsioni perfette imitando sia nel modus operandi sia nella dialettica i grandi boss del “settore estorsioni” (facendo credere alle vittime di essere legati alla criminalità calabrese): danneggiamenti alle infrastrutture delle attività commerciali, continue richieste di denaro, per aiutare chi vive in carcere, e la sottoscrizione tacita di assicurazione sulla vita e sugli immobili.


 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it