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22/11/2017 - Vercelli Città - Cronaca

GAUDENZIO FERRARI TORNA A VERCELLI DOPO SESSANT'ANNI - L'evento sul grande artista in collaborazione con Varallo e Novara, patrocinato dalla Regione - La presentazione oggi a Torino

GAUDENZIO FERRARI TORNA A VERCELLI DOPO SESSANT'ANNI - L'evento sul grande artista in collaborazione con Varallo e Novara, patrocinato dalla Regione - La presentazione oggi a Torino
I protagonisti con il Governatore del Tempio della Pittura


( guido gabotto) - Finalmente una grande mostra su Gaudenzio Ferrari, Artista sommo che nel Cinquecento venne ritenuto da Giovanni Paolo Lomazzo – insieme a Mantegna, Michelangelo, Polidoro da Caravaggio, Leonardo, Raffaello e Tizianouno dei sette “Governatori” nel “Tempio della Pittura”.

 

Ed a questo “governatore” Vercelli non dedicava più un evento, soprattutto un evento di questa rilevanza, dal 1957.

 

Sessant’anni dunque sono passati prima che l’Autore  - tra l’altro, ma ne scopriremo l’immensa produzione pittorica proprio presentando nei prossimi mesi la mostra – degli affreschi della Chiesa di San Cristoforo non ricevesse qui nella città più “sua”, un riconoscimento di così alto profilo scientifico.

 

Vercelli capoluogo e Comune trainante l’iniziativa, in una provincia profondamente caratterizzata dall’opera gaudenziana.

 

“Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” coinvolgerà, dal 23 marzo al 1 luglio 2018, tre città del Piemonte – Vercelli (L’Arca), Novara (Castello) e Varallo Sesia (Pinacoteca e Sacro Monte) – estendendosi, al di là delle sedi espositive, in chiese ed edifici delle città e del territorio, dove sono presenti affreschi e altre opere del Maestro.

 

Oggi la presentazione dell’iniziativa a Torino.

 

Il grande progetto culturale è sostenuto dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, dal Comune di Vercelli, dal Comune e Pinacoteca di Varallo, dal Comune di Novara.

 

Questa mostra rappresenta una delle maggiori operazioni culturali promosse in Piemonte.

 

Un'esposizione di valore, capace di riunire l'opera di un grande artista e di creare nuovi contenuti, e che potrà valorizzare un territorio ricco di un importante patrimonio storico e artistico".

 

Il Sindaco di Vercelli Maura Forte dichiara: abbiamo ritenuto doveroso colmare un vuoto per troppi decenni patito dalla città non solo nel ricordo, ma soprattutto nella attualizzazione, a beneficio di tutti, della figura di Gaudenzio Ferrari. E pensare che questo progetto sia condiviso ed “in rete” con altri Enti e con la Regione non potrà che essere un punto di forza”.

 

Daniela Mortara, Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale di Vercelli:”Già ora abbiamo ben chiaro che si tratterà di un lavoro appassionante ed impegnativo, rispetto al quale la struttura dei nostri Uffici si mostrerà sicuramente all’altezza. Una sfida che sapremo cogliere”.

 

Il percorso di Gaudenzio Ferrari, nonostante gli studi passati e recenti, è ancora ricco di incognite.

 

Un’esposizione ampia delle sue opere permetterà di scandire meglio cronologicamente la sua carriera, di risolvere alcuni problemi di autografia e di ottenere nuove informazioni sulle modalità di lavoro di Gaudenzio.

 

Nella mostra non saranno presenti solo sue opere ma anche dei suoi contemporanei: sia degli artisti che per lui sono stati importanti come Leonardo e Perugino, sia di chi sulla sua lezione si è formato. 

 

A concedere le opere di Gaudenzio e degli artisti “di confronto” sono istituzioni territoriali quali la Diocesi di Novara, la Galleria Sabauda, il Museo Civico d’Arte Antica e l’Accademia Albertina di Torino ed importanti musei italiani e stranieri. Tra questi ultimi il Louvre, il RinglingMuseum of Art di Sarasota, lo StädelMuseum di Francoforte, il SzépművészetiMúzeum di Budapest, oltre che storiche collezioni private.

 

Nelle tre sedi – da intendere come altrettanti atti di un’unica manifestazione – il pubblico potrà ammirare quasi un centinaio di dipinti, sculture e disegni.

 

In ciascuna sezione saranno presentate, in ordine cronologico, le opere di Gaudenzio, dei suoi contemporanei e dei suoi seguaci.

 

A Varallo sarà affrontato il primo tratto della carriera dell’artista: dagli anni di formazione alle prove del Sacro Monte; a Vercelli la stagione della maturità; a Novara gli anni estremi, dove il pittore è soprattutto attivo sulla scena milanese tra la marea montante del Manierismo.

 

A integrare il percorso espositivo saranno le “opere immobili” presenti nelle diverse aree territoriali: i cicli di affreschi e le statue, opportunamente valorizzati in loco, riuniti a comporre un unico catalogo.

 

Le novità de “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” non saranno solo scientifiche, legate alla più puntuale conoscenza di un artista tra i maggiori del XVI secolo.

 

Molti sono infatti gli aspetti innovativi del progetto. Innanzitutto il forte coinvolgimento, accanto ai curatori, di giovani studiosi, usciti dalle Università piemontesi e lombarde.

 

Poi la particolare attenzione ai diversi pubblici, grazie anche alla grande cura riservata alla didattica, sia nelle sedi espositive che online, aspetto per cui è stato coinvolto il Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino.

 

Per i più piccoli, ad esempio, la mostra sarà “A dimensione famiglia” consentendole di fregiarsi del marchio “Nati con la Cultura”. 

 

Si è inoltre scelto di garantire al visitatore di ciascuna sede un’esperienza completa sull’artista, in modo che anche la fruizione di una sola, possa comunque risultare significativa.

 

Speciali pacchetti permetteranno, a chi è interessato, una fruizione “slow” della mostra valorizzando le molte opportunità di visita e conoscenza che il territorio offre, valorizzando gli itinerari sul patrimonio gaudenziano a Vercelli e Novara, grazie al supporto offerto dalla Consulta per i beni ecclesiastici del Piemonte e dalla rete dei musei e dei beni culturali.

 

Insomma un grande progetto di “rete” culturale che unisce una grande mostra all’arte, architettura, ambiente, tradizioni dei territori in essa coinvolti.

 

 

 

 

 

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