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18/01/2011 - Regione Piemonte - Cronaca

INCONTRO TRA CONSULTA VITIVINICOLA DI COLDIRETTI PIEMONTE CON L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA CLAUDIO SACCHETTO

INCONTRO TRA CONSULTA VITIVINICOLA DI COLDIRETTI PIEMONTE CON L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA CLAUDIO SACCHETTO
Claudio Sacchetto

Come da impegni assunti dalla dirigenza di Coldiretti Piemonte nella riunione di martedì 4 gennaio con i dirigenti che operano nella zona del Moscato, questa mattina una delegazione composta da Maurizio Soave, presidente di Coldiretti Asti, Roberto Paravidino, presidente di Coldiretti Alessandria, Federico Vacca, vicepresidente Coldiretti Cuneo, ha incontrato l’Assessore regionale all’agricoltura, Claudio Sacchetto. Maurizio Soave, membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega al settore vitivinicolo, ha illustrato le preoccupazioni di Coldiretti all’assessore regionale. In particolare, per le questioni relative al mondo del Moscato, ha sottolineato che il Consorzio dell’Asti ha una progettualità che non risponde alle attese del mondo agricolo. Coldiretti chiede che all’interno del Consorzio ci sia maggior rappresentanza e considerazione della parte agricola. La vera priorità del settore Moscato va posta all’interno della “paritetica”, che deve essere il vero ed unico momento di incontro di tutta la filiera vitivinicola del Moscato.



In tale senso, è stato chiesto all’Assessore di convocarla al più presto per programmare l’annata 2011 e discutere delle problematiche in atto. 


Il presidente dell’Associazione Muscatellum, Paolo Saracco, ha evidenziato quanto sia necessario affrontare le questioni sorte in questi ultimi mesi, cercando una progettualità condivisa da tutte le parti.


Altro argomento affrontato nell’incontro è stato quello relativo al piano dei controlli ad ai modi con cui gli stessi vengono eseguiti. In merito alla Misura della distillazione di crisi, recentemente approvata dal Ministero, si è chiesto una applicazione rigorosa e a chi distilla si devono chiedere impegni seri per ridurre la produzione negli anni futuri. La Regione non deve distogliere risorse utilizzandole solamente per la distillazione, ma deve invece utilizzarle per investimenti produttivi che diano garanzie per il futuro delle aziende. Il valore della distillazione deve garantire pari dignità sia al Barbera che al Dolcetto.


E’ stata proposta, infine, la costituzione di tavoli “paritetici” per i vitigni Barbera e Dolcetto che sono tra i vini più in difficoltà nel panorama vitivinicolo piemontese.

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