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24/01/2018 - Vercelli Città - Enti Locali

INCREDIBILE, MA VERO, ATENA ASM IREN METTE IN MORA IL COMUNE DI VERCELLI PER IL PAGAMENTO DELLE BOLLETTE DELL'ACQUA - Palazzo Civico non può pagare sul conto di un altro - Ma Fabrizio Tucci è inflessibile

INCREDIBILE, MA VERO, ATENA ASM IREN METTE IN MORA IL COMUNE DI VERCELLI PER IL PAGAMENTO DELLE BOLLETTE DELL'ACQUA - Palazzo Civico non può pagare sul conto di un altro - Ma Fabrizio Tucci è inflessibile

Atena (ora Asm spa) mette in mora il Comune di Vercelli per il ritardo nel pagamento delle bollette dell’acqua.

Bum.

Questa a Vercelli non si era ancora mai vista.

Vercelli, la città dove persino l’Oriundo è possibile.

Ma non si era ancora mai visto niente del genere.

***

Ma andiamo con ordine.

Dunque bisogna sapere che un giorno i Signori di Atena Iren Asm o come si chiama adesso, decidono di praticare una importante novità dal punto di vista dei sistemi contabili.

Le bollette dell’acqua le emette Atena spa (ora Asm) la Casamadre.

Leggi anche:

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=75433

 

Ma è la stessa Casamadre a dire: guardate Signori cari Utenti, la fattura che vi arriva a casa, non la pagate sul nostro conto corrente bancario, la pagate sul conto di Atena Trading srl.

***

E uno dice: ma possibile?

Possibile che si possa pagare la fattura emessa dalla Società “A” sul conto corrente della Società “B”?

E’ vero che molti Utenti, giustamente, non sanno nemmeno di cosa si stia parlando: paga di qui, paga di là, basta che poi non mi chiedano i soldi due volte.

Ma ci sono anche gli Utenti istituzionali.

Il sistema delle imprese, per esempio, non può tenere in contabilità il pagamento eseguito da un’altra parte, perché se no resta “aperto” il fornitore emittente e risulta un “anticipo” su fatture – eventualmente – da ricevere dall’altro destinatario del pagamento.

Ma queste sono cose che competono a chi abbia studiato alla bocconi (di pane e salame).

E se non può fare così una normale Azienda privata – cioè pagare sul conto corrente della Azienda “B” la fattura emessa dalla Azienda “A” - figuriamoci un Ente Pubblico.

***

Ed è qui che il meccanismo si inceppa.

Perché, quando si ricevono le bollette dell’acqua con pagamento dirottato in Comune dicono: matoch, ma puduma nen pagà ansà ‘l cünt di n’aut! (trad.: ragazzi, ma non possiamo pagare sul conto di un altro).

Quindi il Comune – questa, secondo Fonti bene informate, la ragione della temporanea “morosità” comunale - non paga perché vuole capire.

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Ma al di là del riparo psicologico offerto dalla possibilità di - almeno - celiare su una cosa che altrimenti potrebbe tranquillamente dirsi drammatica, i rapporti tra Comune e Atena Asm Iren si fanno tesi.

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E qui – quando il gioco di fa duro, i duri incominciano a giocare – scende in campo direttamente l’Amministratore Delegato di Atena Iren Asm o come la vogliono adesso chiamare, Fabrizio Tucci.

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Il quale, il 15 gennaio scorso, prende carta e penna e scrive una lettera assai dura al Comune: guardate, Signori del Comune, perdurando il ritardo nel pagamento, vi applico gli interessi di mora, così come prevede, tra l’altro, la Carta dei Servizi.

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Il Lettore che non credesse ai propri occhi non avrebbe che da fare un accesso agli atti, come è diritto di tutti, per Legge.

Perché la cosa veramente stupefacente (le altre singolari le vedremo più avanti) è che l’Ad di Atena, da un lato (Servizio rifiuti) si renda lecito non avere una Carta dei Servizi già prevista dal contratto “madre” del 2003.

Quindi è da 15 anni che sono inadempienti e in Comune, invece di contestare l’inadempimento, sanzionarli, rendono ancor più profondo l’inchino.

Che si piega ben oltre i 90 gradi per farsi ad acutangolo, sì da rendersi idoneo al bacio dell’alluce di Iren, ancorchè eventualmente valgo.

E, dall’altro lato, per il sevizio idrico, invece, si appelli proprio alla Carta dei Servizi.

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Diverse sono le considerazioni che questa bizzarra vicenda – prima ancora di sapere come andrà a finire – suggerisce.

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La prima: perché mai Atena, Iren, Asm insiste nel fare pagare le bollette di una società sul conto di un’altra.

La seconda: perché mai il Comune di Vercelli accetti di farsi trattare in questo modo.

Perché non va dimenticato, ne abbiamo parlato giusto poco fa, che Palazzo Civico, cui pare piacere farsi fustigare in questo modo, è Socio al 40 per cento di Atena Asm Iren, e – soprattutto – ne è il più importante Cliente.

Un Cliente che giusto qualche settimana fa ha dato un ulteriore contratto di 15 milioni di euro senza gara ad un Fornitore che forse crede di avere qualche diritto a vedersi assegnati contratti senza gara.

E’ il contratto per l’illuminazione a Led stipulato a condizioni talmente svantaggiose per il Comune di Vercelli, rispetto allo stesso contratto stipulato nello stesso periodo dal Comune di Novara, che sotto la cupola di San Gaudenzio si domanderanno se qui ci siamo bevuti il cervello o cosa dobbiamo ancora pagare come pegno al Chiampa ed ai suoi amici e compagni.

E ci prendiamo pure i calci in culo.

***

Ma la terza considerazione è questa: è vero che la lettera del 15 gennaio è a firma dell’Amministratore Delegato Fabrizio Tucci.

Ma si può mai immaginare che di una iniziativa del genere non fosse informato il Presidente di Atena, quel Sandro Baraggioli nominato dal Comune di Vercelli perché assicurasse il presidio degli interessi della gente vercellese in quella che era il “tesoretto” della città?

E se il Presidente era informato, cosa ha fatto per coinvolgere l’intero Consiglio di Amministrazione per scongiurare iniziative a tal punto irriguardose (ma soprattutto improprie dal punto di vista tecnico) nei confronti di chi l’ha nominato?

Ma se poi risultasse che il Presidente non ne fosse stato informato, sarebbe persino peggio: come funzionano le cose in Atena, Iren, Asm o come si chiama adesso?

***

Come finirà questa storia?

Chi vivrà, vedrà.

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