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14/01/2012 - Valle D'Aosta - Pagine di Fede

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di domenica 15 gennaio 2012 - "Nè lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole"

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di domenica 15 gennaio 2012 - "Nè lasciò andare a vuoto una sola delle sue parole"
Samuele bambino


Dal Primo Libro di
Samuele, Cap.  3, 3 - 10. 19



In quei giorni,
Samuèle dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio.

Allora il Signore chiamò: «Samuèle!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da
Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato,
torna a dormire!». Tornò e si mise a dormire.

Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuèle!»; Samuèle si alzò e corse da Eli
dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho
chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuèle fino allora non
aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola
del Signore.

Il Signore tornò a chiamare: «Samuèle!» per la terza volta; questi si alzò
nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli
comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuèle: «Vattene a
dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti
ascolta”». Samuèle andò a dormire al suo posto.

Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte:
«Samuéle, Samuéle!». Samuèle rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti
ascolta».

Samuèle crebbe e il Signore fu con lui, né lasciò andare a vuoto una sola delle
sue parole.



Dal Salmo 39  



Ho sperato, ho sperato
nel Signore,

ed egli su di me si è chinato,

ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,

una lode al nostro Dio.

Sacrificio e offerta non gradisci,

gli orecchi mi hai aperto,

non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.

Allora ho detto: «Ecco, io vengo».

«Nel rotolo del libro su di me è scritto

di fare la tua volontà:

mio Dio, questo io desidero;

la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia

nella grande assemblea;

vedi: non tengo chiuse le labbra,

Signore, tu lo sai.



Dalla Prima Lettera
di San Paolo Apostolo ai Corinzi, Cap. 6, 13 - 15. 17 - 20



Fratelli, il corpo non
è per l’impurità, ma per il Signore, e il Signore è per il corpo. Dio, che ha
risuscitato il Signore, risusciterà anche noi con la sua potenza.


Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Chi si
unisce al Signore forma con lui un solo spirito. State lontani dall’impurità!
Qualsiasi peccato l’uomo commetta, è fuori del suo corpo; ma chi si dà
all’impurità, pecca contro il proprio corpo.


Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito
Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi
stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel
vostro corpo!



Dal Vangelo secondo
San Giovanni, Cap.  1, 35 - 42



In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo
sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due
discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.

Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa
cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove
dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli
dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.

Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era
Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e
gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse
da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio
di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.



 



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