VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
17 July 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
28/01/2012 - Valle D'Aosta - Pagine di Fede

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di domenica 29 gennaio 2012 - "Un insegnamento nuovo" - Commento delle Suore Carmelitane del Monastero Mater Carmeli di Biella

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di domenica 29 gennaio 2012 - "Un insegnamento nuovo" - Commento delle Suore Carmelitane del Monastero Mater Carmeli di Biella
Gesù caccia lo spirito immondo

Dal Libro del Deuteronomio, Cap. 18, 15 - 20



Mosè parlò al popolo dicendo:
«Il Signore, tuo Dio, susciterà per te, in mezzo a te, tra i tuoi fratelli, un profeta pari a me. A lui darete ascolto.
Avrai così quanto hai chiesto al Signore, tuo Dio, sull’Oreb, il giorno dell’assemblea, dicendo: “Che io non oda più la voce del Signore, mio Dio, e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia”.
Il Signore mi rispose: “Quello che hanno detto, va bene. Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire”».


Dal Salmo 94


Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.
Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.
Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova
pur avendo visto le mie opere».


Dalla Prima Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinti, Cap.  7, 32 - 35


Fratelli, io vorrei che foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso!
Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito.
Questo lo dico per il vostro bene: non per gettarvi un laccio, ma perché vi comportiate degnamente e restiate fedeli al Signore, senza deviazioni.


Dal Vangelo secondo San Marco, Cap. 1, 21 - 28


In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.


Un pensiero sulla Parola


Salire in cordata


Spunti di riflessione per camminare insieme


Alla scuola di Gesù


Tutti vengono presi da timore ascoltando le parole di Gesù , così ci informa l’evangelista Marco nel vangelo di questa domenica ( Mc 1,21-28) . Pensavano di conoscere questo personaggio singolare, un po’ taciturno che era cresciuto tra loro; conoscevano la madre e il padre, sapevano che era un buon lavoratore nella bottega familiare, ma ciò che ora stava facendo andava proprio un po’ fuori dagli schemi!


Entra di sabato nella sinagoga e si mette a insegnare: “ ma tu Gesù nazareno cosa vuoi da noi? Chi ti credi di essere? Noi abbiamo altri maestri che ci illuminano sulla verità! Torna a casa tua!”.


Quanta oscurità può esserci nelle parole che a volte pronunciamo contro i nostri fratelli!  


Quanta oscurità può esserci nelle parole che pronunziamo verso Dio!


L’insegnamento di Gesù è diverso dagli altri. La sua scuola è scuola di amore: a Lui interessa solo fare la volontà del Padre e questo vuole  insegnarci con coerenza. Il mondo non ha bisogno  di tante parole, teorie, elucubrazioni mentali. Il mondo ha bisogno della semplice scuola dell’Amore.


Ascoltiamo oggi la voce del Signore per comprendere su quale strada porre i nostri passi.


Gesù non è venuto per rovinarci  e lo dimostra il fatto che ha scelto volontariamente e in piena coscienza di addossarsi i nostri peccati, i nostri errori, ogni bruttura che nel momento nero della nostra vita riusciamo a produrre con la nostra mente e le nostre azioni.


Gettiamo via fratelli le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce: il Signore non ci tende lacci ad inganno, ma ci prende la mano per insegnarci a “scrivere” una vita di amore.


le  Sorelle Carmelitane


Monastero Mater Carmeli


Via del Bottegone, 9 - 13900 BIELLA


www.carmelitanebiella.it


monastero@carmelitanebiella.it


 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it