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17/12/2011 - Valle D'Aosta - Pagine di Fede

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture della Quarta domenica di Avvento - "Si domandava che senso avesse" - Commento a cura delle Suore Carmelitane del Monastero "Mater Carmeli" di Biella

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture della Quarta domenica di Avvento - "Si domandava che senso avesse" - Commento a cura delle Suore Carmelitane del Monastero "Mater Carmeli" di Biella
L’Annunciazione - Beato Angelico

Dal Secondo Libro di Samuele, Capp.  7, 1 - 5. 8 - 12. 14. 16



Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa.
Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».


Dal Salmo 88


Canterò in eterno l’amore del Signore,
di generazione in generazione
farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà,
perché ho detto: «È un amore edificato per sempre;
nel cielo rendi stabile la tua fedeltà».
«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo.
Stabilirò per sempre la tua discendenza,
di generazione in generazione edificherò il tuo trono».
«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre,
mio Dio e roccia della mia salvezza”.
Gli conserverò sempre il mio amore,
la mia alleanza gli sarà fedele».


Dalla Lettera di San Paolo Apostolo ai Romani, Cap. 16, 25 - 27


Fratelli,
a colui che ha il potere di confermarvi
nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero,
avvolto nel silenzio per secoli eterni,
ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti,
per ordine dell’eterno Dio,
annunciato a tutte le genti
perché giungano all’obbedienza della fede,
a Dio, che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli. Amen.


Dal Vangelo secondo San Luca, Cap. 1, 26 - 38


In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.


  Salire in cordata


Spunti di riflessione per camminare insieme - 2011


IV di Avvento – B     (Lc 1,26-38)    


« Avvenga per me secondo la tua parola ».


Frase che può essere paragonata ad una chiave d’oro che apre il forziere della nostra vita alle meraviglie di Dio.


Avvenga per me secondo la tua parola: chi di noi riesce a pronunciare queste parole  senza sentirsi tremare le gambe, senza pensare : « E adesso che cosa mi succederà? Cosa vorrà Dio da me? ».


« Stolti e tardi di cuore nel credere alle Scritture », direbbe Gesù a noi poveri viandanti in cerca di senso, e sempre però privi di senso in quello che facciamo !La Parola di Dio è viva ed efficace. La Parola di Dio rende vero ciò che afferma.


Maria sapeva benissimo tutto questo ed e quindi  si è lanciata , nelle sua spontaneità verginale, a dire il suo sì di amore a Dio!


Maria è l’immagine di tutti noi: a noi è promessa l’immacolatezza di Maria; lei preservata per grazia dice a tutti noi: « Fidatevi di Dio, fidatevi di Lui più di voi stessi! ».


Scegliamo  sotto quale ombra stare: l’ombra di Dio è ricca di Spirito Santo e rende fecondo il cuore che ama; l’ombra  dell’egoismo non ci fa ricchi, ma ci soffoca. Dice la Scrittura: è meglio un piatto di verdura consumato con amore  che un bel piatto di carne consumato con odio.


Cantiamo le meraviglie che Dio compie nella nostra vita e questo ci farà arrivare al Natale con un animo impregnato di speranza: i nostri occhi vedranno Dio, il nostro Salvatore!


Avvenga per me secondo la tua parola: Maria aiutaci perché da soli ci smarriamo! Aiutaci perché la nostra debolezza ci risucchia! Con te saremo capaci di quella obbedienza alla fede che rende liberi  e forti (cfr Rm 16,26).


le vostre  Sorelle Carmelitane


Monastero Mater Carmeli Via del Bottegone, 9 – 13900 BIELLA


www.carmelitanebiella.it


 

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