VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
venerdì 25 settembre 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
27/05/2017 - Vercelli - Cronaca

L'ASILO DI ACCUMOLI RICOSTRUITO ANCHE GRAZIE A 10 COMUNI VERCELLESI - Maxi assegno frutto della generosità della nostra gente e del lavoro intelligente e disinteressato dei Sindaci

L'ASILO DI ACCUMOLI RICOSTRUITO ANCHE GRAZIE A 10 COMUNI VERCELLESI - Maxi assegno frutto della generosità della nostra gente e del lavoro intelligente e disinteressato dei Sindaci
I Sindaci del Vercellese portano l'assegno di 17 mila euro ad Accumuli


Per  chi vuole riconciliarsi con la Pubblica Amministrazione, gli Enti Locali, insomma, “il sistema”, una possibilità c’è.

 

O, meglio, c’è stata nei giorni scorsi ad Olcenengo dove nella sala consiliare si sono riuniti otto (due assenti per motivi di lavoro) dei Sindaci che hanno dato vita ad una bella iniziativa, che ha portato un aiuto concreto al paese di Accumoli, epicentro del recente terremoto in provincia di Rieti ed in Italia Centrale.

 

 

Qui abbiamo la dimostrazione che c’è un “paese reale”, anche nella Pubblica Amministrazione (non è l’unico esempio, è ovvio, ma di questi tempi tocca scrivere così spesso di cose diversamente segnate); un Paese che si dà da fare.

 

Che pratica magari senza predicarla troppo l’idea del “bene comune”, stella polare dell’attività politica “la più esigente, anche se non l’unica forma di Carità” come insegnava Paolo VI, appunto come modo di tradurre nel mondo l’Amore.

 

Esageriamo?

 

Magari loro – questi Sindaci così “operativi” – saranno i primi a rimproverarcelo.

 

E invece insistiamo.

 

Corriamo il rischio della tirata d’orecchie e dello sfottò eventuale.

 

E qualche ragione l’abbiamo: sono tutte persone che – come le loro Giunte, i loro Consigli Comunali – dedicano tempo ai rispettivi Comuni, ai loro concittadini, del tutto gratis o quasi o, insomma, non è che siano perdigiorno che vanno in Comune perché altrove non saprebbero dove andare, oppure a cercare di ciucciare un gettoncino per tirare a campare.

 

Hanno tutti raggiunto posizioni di riguardo e responsabilità nelle rispettive professioni e chi non lo ha fatto è perché nella vita ha compiuto scelte diverse, privilegiando la famiglia, non certo perché non avrebbe avuto possibilità e capacità.

 

Sono veri Volontari.

 

Secondo l’insegnamento di Maria Eletta Martini, che per prima nel nostro Paese teorizzò, mise a tema, la cifra dell’ autentico Volontariato, sintetizzandola in tre aggettivi eloquenti e non equivoci: “gratuito, competente, continuativo”.

 

Perché – gratuito l’abbiamo visto – il Volontariato per essere utile davvero deve essere “competente”, cioè attuato secondo criteri e contenuti di professionalità non improvvisati, non meno “professionali” perché sono privi di corrispettivo.

 

Quanto al fatto che debba essere – il Volontariato autentico – anche “continuativo”, basta chiedere a loro stessi, a questi Amministratori, se sia possibile distrarsi anche un giorno dalla cura della Cosa Pubblica, quando tutto finisce per spiovere sui Comuni che però sono sempre più impoveriti di risorse.

 

E magari qualche bello spirito ogni tanto a Roma pensa pure di eliminare quelli che non arrivano a 5 mila abitanti perché così si fa la modernizzazione e si risparmia sul Segretario Comunale.

 

Fine del pistolotto.

 

***

 

Dunque questi dieci Comuni cosa hanno fatto di particolare?

 

Si sono organizzati senza pietire aiuti da chicchessia e con mille iniziative – dalla castagnata alla festa, dalla serata con la banda fino al porta a porta – hanno raccolto 17 mila euro per donarli al Comune di Accumoli, Stefano Petrucci, che mai – quando si candidò alla fascia tricolore – avrebbe immaginato di diventare un eroe quotidiano.

 

Come dev’ essere il Sindaco di un paese che non c’è praticamente più. Con gli abitanti – come quelli superstiti del Vajont – che dicono: anche senza case, noi restiamo paese.

 

Si noti: non “in” paese.

 

Noi “restiamo paese” perché l’identità, la coesione umana e sociale, non meno che spirituale di una comunità, sono più forti della materia che ne segna i limiti.

 

Noi siamo il nostro paese.

 

Le case vengono – dovranno venire, speriamo, dopo i containers – dopo nella scala gerarchica identitaria.

 

Ebbene, grazie ai nostri Comuni il nuovo Asilo Nido di Accumoli avrà qualcosa di vercellese perché quell’ aiuto di 17 mila euro raccolto tra non più di 6 – 7 mila abitanti è destinato proprio a questo, a concorrere alla ricostruzione del luogo dove gli uomini e le donne di domani muovono i primi passi iniziando a socializzare, a percepirsi, appunto “paese”, comunità, società civile.

 

Sono andati a portare l’assegno ad Accumuli il 12 e 13 maggio scorsi.

 

Naturalmente il viaggio a spese proprie: non hanno gravato sulle casse comunali.

 

Ecco dunque quali sono i Comuni che hanno aderito all’iniziativa: Salasco, Olcenengo, Pertengo, Rive, Stroppiana, Crova, Borgo Vercelli, Motta dei Conti, Caresana, Collobiano.

 

Li abbiamo ricordati senza ordine alcuno, come ci venivano in mente: non c’è un primo o un ultimo, ma è corretto ricordare che l’iniziativa è stata “mossa” da Doriano Bertolone di Salasco.

 

Ma davvero, non c’è un podio, sono tutti bravi.

 

Certo non si fermeranno qui, nuove occasioni di incontro sono già in cantiere.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it