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24/01/2017 - Vercelli Città - Politica

LASCIA LA SPINA, COGLI LA ROSA - Si abbatte il rudere di Corso De Rege e nessuno si lamenta più - Mah...

LASCIA LA SPINA, COGLI LA ROSA - Si abbatte  il rudere di Corso De Rege e nessuno si lamenta più - Mah...

( g. g. ) - Sarà stata forse l’eco della immortale opera handeliana a suggerire una vera e propria conversione, una revisione di orientamenti e comportamenti sicuramente politici, ma radicati in nuovi sostrati emotivi e persino – può non essere fuori luogo immaginarlo – spirituali.

 

Ecco Cecilia Bartoli:

 

https://www.youtube.com/watch?v=A1Pbhc68YeM

 

Lascia la spina, cogli la rosa

tu vai cercando tuo dolor.

 

***

 

Già.

 

Un po’ come dire: lascia la Capra, cogli la rosa.

Tu vai cercando tuo dolor.

 

E allora perché, perché insistere ancora con quegli ultimatum così draconiani, che suonavano come una preghiera, piuttosto che come una minaccia: la non ancora liberata espressione di un travaglio, lacerante, interiore.

 

Una, forse inconsapevole, domanda d’aiuto, di soccorso.

 

Ricordiamo i titoli di autorevoli media  ad ospitare l’esclamazione e insieme l’offerta di un disagio che è già dolore: La pazienza sta finendo.

 

Vi si doveva leggere - potrebbe essere lecito domandarsi - forse, piuttosto, una straziata e straziante preghiera? Come se fosse detto: non farmi più soffrire, ma che ci sto a fare con questa caprona.

 

Non risuonava forse ancora la definitiva remissione di ogni residua volontà.

 

Non s’udiva ancora il flatus voci impetrare l’abbraccio accogliente alla nuova vita politica.

 

Certo, al modo – allegoria idonea ad illustrare la rinuncia a qualcosa, in politica - di quando si prendeva la definitiva decisione di entrare nel coro delle voci bianche, in quel lontano  e secentesco mondo cui allude la melodia magistralmente interpretata dalla Bartoli, a qualcosa si doveva rinunciare, qualcosa si doveva sacrificare, immolare al nuovo, più appagante (?)  ideale.

 

Salvo poi accorgersi – ma tardi, troppo tardi: meglio sarebbe stata una preventiva verifica di ugola e corde vocali – di essere stonati.

 

***

 

Lascia ch’io pianga mia cruda sorte

e che sospiri la libertà.

 

Ma è tardi, troppo tardi, ormai.

 

***

 

Divagazioni, divagazioni, nient’altro che pensieri in libertà.

 

 

 

Oggi leggiamo sull’albo pretorio on line del Comune che è stata esperita la gara per scegliere la ditta che dovrà abbattere l’immobile di Corso De Gregori.

 

Leggi anche:



 http://piemonteoggi.it/pdf_news/24012017101513_DEMOLIZIONE.pdf



E nessuno dice (più) niente.

 

Che sorpresa.

 

Lascia la spina, cogli lo slot.

 

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