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16/12/2017 - Vercelli Città - Cronaca

LEONI A ROTTA DI COLLO VERSO IL BARATRO - Oggi la Pro perde in casa 0 a 2 contro lo Spezia - Le (severe) pagelle di Enrico De Maria

LEONI A ROTTA DI COLLO VERSO IL BARATRO - Oggi la Pro perde in casa 0 a 2 contro lo Spezia - Le (severe) pagelle di Enrico De Maria
Vergogna, Leoni

( enrico de maria ) - Se collezioni due punti in cinque partite, devi incominciare a farti qualche domanda.

 

E la Pro, di domande, se ne dovrebbe fare parecchie, visto che ormai sta precipitando a rotta di collo verso il baratro.

 

Anche oggi, un’ora di nulla, poi tanta volontà, corsa coraggio, ma zero idee, zero schemi, molta sfortuna, ma anche harakiri in piena regola: come quello, decisivo, di Morra che, sullo 0 a 1, ha fallito il gol del pareggio che avrebbe realizzato anche la mia povera nonna Maddalena con il suo pastrano, due borse della spesa e le fascine sulle spalle.

 

Così non si può andare avanti. Prima di espugnare il Piola, lo Spezia di Gallo aveva collezionato tre punti fuori casa, frutto di altrettanti pareggi.

 

Oggi è stato anche fortunato (tre bellissime conclusioni di Mammarella fuori di un nonnulla), ma alla fine ha vinto e, per giunta, come purtroppo da noi pronosticato in sede di presentazione - l’avevamo fatto per scaramanzia - è andato a rete anche quel Forte che ci aveva castigati due anni fa a Pescara prima di passare da noi e disputare una mezza e dimenticabile partita.

 

Non aggiungeremmo altro, se non che la situazione è drammatica e che, sinceramente, non ci sembra recuperabile nel girone di ritorno, a meno di innesti decisivi, come accadde l’anno scorso con Vives (anche oggi sontuoso predicatore, ma nel deserto) e Bianchi.

 

Ma la Pro, che ci ha abituati a miracoli potrebbe ripetersi, e dunque accendiamo un cero natalizio. 

 

Qualche riga di cronaca per dire che, se non fossimo stati spettatori interessati, mai avremmo visto l’obbrobrio servito oggi al Piola nel primo tempo: noia mortale, molto meglio un comizio di Gentiloni.

 

Raccontiamo il gol di Granoche per segnalare la clamorosa mancanza di malizia di Bergamelli che, colpito duro da Gilardino, non crolla a terra, come avrebbe potuto fare, consentendo a Lopez di fare il traversone decisivo per il colpo di testa vincente di Granoche, che sovrasta Mammarella e fredda Marcone (34’).

 

Per quanto riguarda la ripresa, andiamo al “clou” del 64’, quanto Castiglia inventa un lancio al bacio per Morra (appena subentrato ad Altobelli).

 

L’impressione è che l’attaccante della Pro sia in fuorigioco, fatto sta che il segnalinee non si muove, anche dopo il disperato tentativo di recupero e le proteste di Terzi: Morra ha campo libero, è solissimo: potrebbe toccare di giustezza sul palo più lontano, aggirare Di Gennaro, entrare con la palla in porta. Insomma, fare tutto ciò tranne quello che invece fa, e cioè calciare fuori di sinistro.

 

Non segna Morra, mentre va invece in gol proprio Forte, da poco subentrato a Gilardino: l’ex attaccante della Pro sfrutta un liscio di Bergamelli e colpisce, anche con un po’ di buonasorte, il palo lungo.

 

La palla carambola e si infila (74’). E per tutti noi è la fine.

 

LE PAGELLE

 

MARCONE: Il solito paio di prodezze, incolpevole sui gol: 7

 

GHIGLIONE: Sparacchia cross a capocchia. A Raicevic & Co. non  ne arriva nessuno: 5

 

LEGATI. E’ l’ultimo, come sempre, ad arrendersi:  6,5

 

BERGAMELLI . Sul raddoppio spezzino, lascia sfilare il cross decisivo dalla destra, come se alle sue spalle ci fossero Legati e Marcone. Purtroppo c’è Forte (non la sindaca), ed è il patatrac: 5

 

(Dall’87’ Polidori: S.V)

 

MAMMARELLA: Incomincia con amnesie preoccupanti, ma sono a suo carico e vanto tre conclusioni splendide che non centrano il bersaglio per mera scalogna. Assente purtroppo nell’azione di rimessa spezzina che ci costa lo 0 a 2: 6

 

ALTOBELLI: Si danna l’anima, prende una capocciata terribile, ma si rialza con coraggio. Poi deve desistere. Ammirevole per il coraggio, ma la lucidità è altra cosa: 5,5

 

(Dal 57’ MORRA: getta il pareggio più facile del mondo nel modo descritto in cronaca, poi scompare: 3)

 

VIVES: Canta e porta la croce, detta passaggi che vanno a vuoto per mancanza di destinatari adeguati e costringe Di Gennaro ad un miracolo (‘75). In una squadra che lo assecondasse meglio sarebbe da storia dell’arte (calcistica): 7

 

CASTIGLIA: E’ volitivo, ma ancora discontinuo. Il suo lancio sciupato da Morra è però da sdilinquimento: 6

 

BIFULCO: Rivolgersi alla Sciarelli: chi l’ha visto? 4

 

(Dal 46’ VAJUSHI: pasticcione e dribblomane: 4)

 

RAICEVIC: Immobile e puntualmente sovrastato, alla fine è pure sfortunato su una girata bellissima salvata sulla linea a Di Gennaro battuto: 5–

 

FIRENZE: Altro caso da “Chi l’ha visto?”: 4

 

GRASSADONIA: Se Morra sbaglia gol così non è certo colpa sua, ma le sue colpe sono nell’ora di assoluto non gioco. Alla faccia degli allenamenti a porte chiuse. E poi due punti in cinque gare...4,5

 

 

 

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