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29/01/2014 - Cuneo - Cronaca

MANTA - Tre italiani arrestati dai Carabinieri per tentata estorsione ai danni di un Agente immobiliare saluzzese - Coinvolta l’Impresa Ciraso

MANTA - Tre italiani arrestati dai Carabinieri per tentata estorsione ai danni di un Agente immobiliare saluzzese - Coinvolta l’Impresa Ciraso
Un fotogramma dell’operazione diffuso dai Carabinieri

Sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Saluzzo tre italiani per tentata estorsione e rapina ai danni di un agente immobiliare saluzzese.

I fatti: venerdì 24 gennaio l’agente immobiliare veniva invitato presso lo studio tecnico di una nota Impresa edile di Manta (fonti solitamente bene informate chiamerebbero in causa l'Impresa edile Ciraso, ndr),  per chiarire la vicenda inerente alcuni prestiti o anticipazioni economiche ricevute negli ultimi sei mesi e non ancora restituiti. All’appuntamento, l’agente immobiliare, è stato ricevuto da un comitato “d’accoglienza” formato dall’imprenditore edile e da due suoi conoscenti, assoldati per l’occasione al fine di fare pressioni sul debitore affinché provvedesse alla restituzione del debito ammontante a circa 42.000 €. I due sgherri, senza mezze misure hanno iniziato dapprima a minacciarlo verbalmente puntandogli persino una pistola alla tempia, poi a percuoterlo violentemente con l’ausilio di una mazza da baseball in legno, procurandogli importanti lesioni contusive agli arti inferiori ed all’addome (successivamente curate e medicate al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Saluzzo e giudicate guaribili in 14 gg. di prognosi).

I tre, non paghi, appreso che l’agente immobiliare verosimilmente disponeva di una cospicua disponibilità economica giacente in una banca svizzera, decisero di alzare la posta pretendendo la somma totale di 250.000 €, da incassare direttamente nella banca elvetica alla presenza del titolare del conto e di uno dei due estortori. A tal proposito i tre provvedevano a sottrargli il passaporto ed altri documenti personali manoscritti nonché lo obbligarono a sottoscrivere una scrittura privata attestante il falso esoso debito.

L’uomo, scosso, liberato dopo un paio d’ore, decideva il giorno dopo di raccontare l’accaduto ai carabinieri di Saluzzo i quali, effettuati i primi accertamenti sulla veridicità di quanto narrato, intavolavano una serie di attività tecniche (in pieno accordo con la Procura della Repubblica di Cuneo che autorizzava), al fine di raccogliere quanti più elementi utili per giungere all’identificazione degli autori del deprecabile delitto e quindi disarticolare il perverso sodalizio.

Nella mattinata di lunedì 27 gennaio, in aderenza con quanto preannunciato, presso l’abitazione dell’agente immobiliare estorto, si presentava uno dei due criminali pronto per l’occasione a prelevare l’uomo ed “accompagnarlo” in Svizzera ad effettuare l’illecito prelievo. Naturalmente all’appuntamento, questa volta ha trovato i militari della compagnia di Saluzzo, i quali avevano predisposto una cornice di sicurezza accanto alla vittima ed intorno alla sua abitazione. L’estortore,  tratto in arresto, veniva trovato in possesso del passaporto della vittima, della falsa scrittura privata attestante il debito e degli altri documenti trafugati, mentre nella sua abitazione veniva rinvenuta la pistola (risultata un’arma giocattolo priva del tappo rosso) verosimilmente utilizzata per le minacce. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa del complice, nel frattempo identificato, veniva rinvenuta la mazza da baseball mentre nello studio tecnico del mandante altri documenti comprovanti la relazione economica esistente tra i due. Questi ultimi, come il primo complice, sono stati tratti in arresto, tradotti al carcere del capoluogo provinciale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Cuneo.

Sono in corso ulteriori accertamenti per attestare l’effettiva consistenza economica delle transizioni tra i due principali esponenti nonché ulteriori verifiche su possibili casi analoghi perpetrati nel tempo e mai denunciati.     

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