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24/06/2019 - Vercelli Città - Cronaca

NEW ECONOMY E NUOVE FORME DI CRIMINALITÀ ECONOMICA - Ma le Fiamme Gialle aguzzano l'ingegno - Senza dimenticare lotta alla droga, all'evasione, alle contraffazioni - Soccorso Alpino sempre fiore all'occhiello

NEW ECONOMY E NUOVE FORME DI CRIMINALITÀ ECONOMICA - Ma le Fiamme Gialle aguzzano l'ingegno - Senza dimenticare lotta alla droga, all'evasione, alle contraffazioni - Soccorso Alpino sempre fiore all'occhiello
Nel riquadro il Colonnello Mario Palumbo -

Economia meno “industriale” e più finanziaria.

Finanza dematerializzata.

Transazioni finanziarie anche di capitali ingenti via internet.

Cambia la società, il contesto economico nel quale gli Operatori si muovo e lavorano.

Anche quelli disonesti.

Così deve non soltanto “inseguire” le nuove forme di criminalità economica, ma cercare di prevenirne la… “fantasia” anche la Guardia di Finanza.

Il più antico dei Corpi Militari dello Stato che oggi celebra i 245 anni della propria storia.

Una celebrazione tutt'altro che rimessa ai soli ricordi: ci si aggiorna in continuazione perchè solo elevatissime professionalità, possono contrastare sempre più sofisticate modalità di infrangere la Legge.

Senza abbassare la guardia nei settori più tradizionali (contrasto al mercato degli stupefacenti, soprattutto, ed alle forme derivate e collegate di criminalità) ed in particolare a quello che potremmo chiamare il “core business”: l’evasione e l’elusione fiscale.

Perché è sempre vero che, per “pagare meno” (mutuando e parafrasando un antico slogan riferito al lavoro, coniato dalla Cisl) si debba “pagare tutti”.

Non solo: occorre anche sanzionare gli sprechi e le malversazioni quando si tratti di spendere denaro pubblico.

Ma se guardiamo ad alcuni risultati operativi in tema di lotta all’evasione, non si può non rilevare come sia ancora alto (lo si vedrà meglio nella nota operativa allegata, che riflette l’attività 2018 – 2019 del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle) il livello dell’evasione: base imponibile (cioè ricavi, fatturato) non dichiarato e, quindi, a valle, Iva e imposte sul reddito evase.

Lavoro nero: e se in nero sono i pagamenti delle retribuzioni, è chiaro che devono essere “a monte” incassati altrettanto in nero i soldi per gli stipendi.

***

Irregolarità (ma non sono infrequenti anche veri e propri reati) che di fatto significano una cosa: risorse sottratte allo Stato, con cui lo Stato poi eroga servizi, fa lavori, manutenzioni.

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Non minore l’attenzione della Guardia di Finanza per fenomeni forse meno “acuti”, più allignanti, pervasivi, ma non meno dannosi.

E che interpellano anche il senso di responsabilità del cittadino.

Se, ad esempio, andiamo a comprare dal bancarellaro abusivo una borsa di Gucci chiaramente contraffatta, è vero che commettiamo una piccola marachella.

Ma incoraggiando il commercio irregolare di fatto danneggiamo tutti i commercianti che – intanto – la borsa di Gucci vera la pagano, loro per primi, quello che va pagata.

E poi su quella vendita pagano tasse, Iva, tengono il Personale a posto e, insomma, danno vita al circuito regolare dell’economia “emersa”.

***

E questo delle contraffazioni, se si bada alla diffusione del fenomeno, è uno dei principali problemi che vede impegnati i Finanzieri, che quest’anno hanno – per fare un esempio – sequestrato oltre 5 mila articoli con marchi contraffatti.

Motore di un’economia che – con pudibonda perifrastica – abbiamo sempre chiamato “sommersa”, ma che, senza perifrasi, è “nero” bello e buono (se di bello e di buono si può parlare) dal principio alla fine di una “catena alimentare” dell’economia parallela che finisce per soffocare quella regolare.

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Infine, ultimi – ma certamente non per importanza e, soprattutto, non nel cuore e nella considerazione della gente – i Finanzieri del Soccorso Alpino di Alagna.

Veri e propri Professionisti della sicurezza del cittadino.

Anche del cittadino imprudente, che si avventura in montagna, magari su un ghiacciaio, con le scarpe da ginnastica.

I Finanzieri del Soccorso Alpino si comportano spesso come veri e propri eroi, affrontando rischi incredibili, in quota, in condizioni atmosferiche durissime.

Anche a loro il ringraziamento di tutti.

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Ecco la relazione sull’attività della Guardia di Finanza di Vercelli

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245° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA 

GUARDIA DI FINANZA

UN ANNO E MEZZO DI ATTIVITÀ AL SERVIZIO 

DELLA PROVINCIA IN CIFRE

 

Con una sobria cerimonia a carattere interno, è stata commemorata questa mattina a Vercelli, nella Caserma " M.B.V.M. Fin. Felice Casalino" di Largo Martiri della Libertà, il 245° Anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

La ricorrenza è stata celebrata con la partecipazione degli Ufficiali e di una rappresentanza di Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri che prestano servizio nel capoluogo, oltre al personale in congedo della locale Sezione A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia).

E’ stata tenuta una breve allocuzione da parte del Comandante Provinciale, Col. Mario Palumbo, su alcune tematiche istituzionali e sull’impegno operativo dei Reparti di Vercelli e della Valsesia.

Anche nel corso del 2019 la Guardia di Finanza nella provincia di Vercelli, conformemente alle direttive impartite dal Comando Generale del Corpo, sta svolgendo la sua azione per assicurare massima efficacia nel contrasto di tutte le forme di illegalità economica e finanziaria, per la tutela dell’economia legale a favore delle imprese rispettose delle regole e dei cittadini onesti.

Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata, quest’ultima, in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria.

Peraltro, nel 2018 e nei primi cinque mesi del corrente anno:

 

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE ED ALLE FRODI FISCALI

 

La lotta all’evasione fiscale è stata condotta con l’effettuazione di verifiche e controlli nei confronti di 184 imprese e contribuenti considerati maggiormente a rischio di evasione fiscale.

Sono state scoperte 22 imprese sconosciute al fisco (cd. “evasori totali”) responsabili di non aver dichiarato un imponibile ai fini delle Imposte Dirette di oltre 16.3 milioni ed evaso circa 11.2 milioni di IVA.

I denunciati per reati fiscali sono stati 55, di cui 1 in stato di arresto, principalmente per aver presentato dichiarazioni fiscali fraudolente o per non averle presentate affatto oppure per aver occultato/distrutto la contabilità.

La sistematica aggressione ai patrimoni degli evasori ha portato al sequestro di disponibilità patrimoniali e finanziarie per un controvalore di oltre 1.3 milioni di euro, a cui si aggiungono ulteriori proposte di sequestro già avanzate per 37.8 milioni di euro, al fine di soddisfare il credito dell’erario.

Per quanto attiene al lavoro sommerso, sono stati individuati 7 lavoratori irregolarmente assunti e 26 lavoratori “in nero”, impiegati da 14 diversi datori di lavoro.

Nel settore della fiscalità internazionale i casi di evasione scoperti sono stati 4 con importi sottratti a tassazione pari a 4.1 milioni di euro.

In materia di contrabbando è stata accertata l’illecita importazione di 3 macchinari, poi sequestrati, che ha permesso di rilevare un’evasione di tributi pari a 343 mila euro.

Nel quadro della più ampia azione diretta al contrasto dei fenomeni di abusivismo e di illegalità che interessano il mercato dei giochi e delle scommesse, l’attività dei Reparti vercellesi si è sviluppata attraverso indagini di polizia giudiziaria per la scoperta delle condotte fraudolente più gravi e complesse. Sono stati altresì eseguiti controlli di natura amministrativa, in forma autonoma o in maniera congiunta nel più ampio quadro dei “piani coordinati di intervento”, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sono stati quindi effettuati 20 interventi irrogando sanzioni, a vario titolo, in materia di apparecchi e congegni da gioco per un importo complessivo di 12mila euro.

 

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE                                             DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

 

Le investigazioni hanno riguardato i reati contro la Pubblica Amministrazione caratterizzati dalle condotte illecite di amministratori, funzionari ed impiegati infedeli che hanno causato sia lo sviamento delle risorse pubbliche dalla finalità cui erano destinate, sia la distorsione del regolare andamento dell’azione amministrativa. In tale contesto, sono state verbalizzate 8 persone responsabili di un danno erariale di circa 1 milione di euro e 35 persone per irregolarità nell’aggiudicazione di appalti.

I controlli finalizzati alla regolare assegnazione di erogazioni nazionali e/o comunitari nell’ambito della Politica Agricola Comune hanno permesso di scoprire l’illecita percezione di contributi per oltre 255.000 euro e denunciare nr. 2 persone per frode ai danni della Stato. In tale contesto, sono stati quindi sequestrati beni per un controvalore di 219.000 euro.

Nel corso dei controlli in materia di spesa previdenziale è stata denunciata 1 persona che per diverso tempo ha percepito oltre 9mila euro di pensione di senza averne diritto.

L'azione ispettiva eseguita nei comparti:

 

delle cd. "prestazioni sociali agevolate", ha dato modo di smascherare e verbalizzare 38 “falsi poveri”, di cui 6 segnalati all’Autorità Giudiziaria, che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi sociali, erogati da Enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione di precarietà;

 

della spesa sanitaria, ha consentito di individuare un danno alle risorse pubbliche e la verbalizzazione amministrativa di 32 responsabili, per una frode accertata di oltre 22mila euro.

 

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA                                          ED ECONOMICO FINANZIARIA.

 

È stata intensa l’attività volta a tutelare il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti, che minacciano il regolare ed ordinato funzionamento dei mercati e della concorrenza.

La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti, ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, si è sviluppata con l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio ed il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali, al fine di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni che sono derivati da attività delittuose.

In tale ambito:

-    le segnalazioni per operazioni sospette approfondite sono state 103, con i seguenti esiti:

15 con contestazione penale;

11 con contestazione amministrativa.

-    gli accertamenti patrimoniali eseguiti sono stati 11 nei confronti di 24 persone e 3 società, che hanno permesso di inoltrare all’A.G. competente delle proposte di sequestro per un controvalore di oltre 1.8 milioni di euro.

Le investigazioni condotte in materia di reati bancari, societari e fallimentari hanno portato alla denuncia di 14 soggetti ed all’accertamento di distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 223mila euro.


Il contrasto alla produzione ed al commercio di prodotti recanti marchi contraffatti, oppure non rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti dagli standard comunitari ha costituito un importante fattore di tutela dei cittadini, dei consumatori e degli operatori economici onesti. In tale contesto, sono stati effettuati 8 interventi, che hanno portato alla denuncia di 8 responsabili ed al sequestro di oltre 5mila prodotti contraffatti o non rispondenti ai requisiti di legge.

Anche nei mezzi di pagamento è stata posta in essere la lotta alla contraffazione: ne sono testimonianza le banconote false sequestrate per un valore complessivo di 22mila euro. Sono state denunciate nr. 3 persone.

 

CONTROLLO DEL TERRITORIO ED IL CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA  PUBBLICA

 

Oltre al concorso con le altre Forze di Polizia nei servizi in materia di sicurezza pubblica, le pattuglie impiegate nel servizio di pubblica utilità “117” della Guardia di Finanza vercellesi hanno eseguito il controllo economico del territorio effettuando 518 riscontri su autoveicoli ed identificando oltre 700 persone.

Il controllo economico del territorio contribuirà, infine, per l’intero periodo estivo, al presidio di strade e aree urbane per la ricerca di fenomeni di sommerso di azienda e di lavoro nonché per la prevenzione ed il contrasto di tutte le tipologie di traffici illeciti.

 

LE OPERAZIONI DI SOCCORSO

 

Rilevante l’attività della Stazione di Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (S.A.G.F.) di Riva Valdobbia, composto da militari altamente specializzati e di unità cinofile da soccorso, supportato, in alcune occasioni, dal comparto aereo del Corpo.

Nel 2018 e fino al 31 maggio del corrente anno, sulle montagne vercellesi sono state soccorse e tratte in salvo 82 persone in 89 distinti interventi.


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