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17/01/2011 - Regione Piemonte - Società e Costume

PENDOLARI ALLA REGIONE - Aumentate le penalità comminate al gestore ferroviario per i ritardi

PENDOLARI ALLA REGIONE - Aumentate le penalità comminate al gestore ferroviario per i ritardi
Il tabellone degli orari, spesso è un bollettino di guerra che alza bandiera bianca

ANALISI DEI RITARDI: RICHIESTA ALLA REGIONE PIEMONTE DI MODIFICA DEI PARAMETRI CHE STABILISCONO I RITARDI E LE PENALITÀ DEI TRENI REGIONALI



I primi 15 giorni di gennaio del 2011, hanno ancora una volta evidenziato una serie di problematiche da sempre esistenti non solo sulla Torino Milano, ma sull’intera rete regionale. La Regione Piemonte e le Ferrovie, hanno il compito di risolvere queste problematiche e dare una risposta a centinaia di migliaia di lavoratori e studenti che continuano a chiedersi perché nelle fasce orarie pendolari, ad essere penalizzati sono sempre stati e continuano ad esserlo, i treni regionali finanziati non solo con denaro pubblico, ma anche con gli incassi per l’acquisto di biglietti e abbonamenti da parte degli utenti. Materiale rotabile obsoleto, che le ferrovie in base ad accordi sottoscritti con le regioni, continuano a far viaggiare in ritardo per cercare di gestire al meglio, i ritardi dei convogli passeggeri di categoria business che nelle fasce orarie pendolari, viaggiano sulle stesse linee tradizionali come la Torino Milano e la Torino Asti Alessandria Genova, o si attestano nelle stesse stazioni utilizzate dai treni dei pendolari. Accordi che prevedono penalità in caso di ritardi, ma anche parametri di tolleranza che riteniamo siano troppo penalizzanti proprio nei confronti del servizio regionale dei pendolari, creando una serie di disagi che generano veri e propri problemi sociali all’intera collettività. Disagi come l’entrata in ritardo al lavoro o a scuola, il rientro in ritardo a casa la sera, rinunciando al tempo libero e alla famiglia. Tempo rubato ogni anno dalle troppe ore di ritardo accumulate da chi il treno lo utilizza tutti i giorni. Va tenuto presente che è proprio grazie a questi parametri, che le ferrovie riescono ogni anno a risparmiare centinaia di milioni di euro, mandando in orario i treni di categoria superiore (entro i tempi da lei stessa stabiliti) rallentando o come spesso accade, fermando nelle stazioni minori, i convogli regionali dei pendolari. Quello che gli utenti si chiedono è: “ Come mai le amministrazioni regionali, non sottoscrivono con i gestori del servizio pubblico ferroviario, contratti di servizio che tutelino e garantiscano il viaggio in orario, almeno di quei treni nelle fasce chiamate “dei pendolari” cioè del 90% dell’intera utenza, preferendo concedere al gestore ferroviario questi parametri?”


Negli ultimi anni la Torino Milano, ha visto un sostanziale cambiamento a favore però, solo ed esclusivamente del servizio Alta Velocità, nonostante la tratta sia sottoutilizzata a causa di un’utenza che non può permettersi di pagare un servizio costosissimo ed è quindi costretta ad optare per il servizio regionale. In questi anni non a caso (e questo merita una riflessione) il servizio regionale, ha visto una forte riduzione del numero di posti offerti, dovuti alla riduzione del personale viaggiante, selezionato per essere probabilmente riutilizzato sui servizi Alta Velocità. Alla Regione Piemonte, i pendolari chiedono di rivedere gli accordi con il gestore ferroviario (prima della firma del nuovo contratto) modificandone  alcune importanti clausole che legalizzano da sempre i ritardi e che prevedono purtroppo modeste penalità nei confronti del gestore. In alcuni casi, queste penalità sembra siano state in passato, riutilizzate per cofinanziare servizi a favore delle ferrovie stesse. Penalità che a conti fatti il gestore accetta perché gli permette di risparmiare ogni anno centinaia di milioni di euro non dovendo rimborsare i disservizi e i ritardi ai passeggeri del servizio business e universale. I pendolari chiedono alla Regione Piemonte (che non ha ancora firmato il contratto di servizio) di cambiare da subito questi parametri che fino a ieri prevedevano ritardi fino ai 15 minuti, limitandoli al massimo ai 5 minuti Così facendo, si potrà garantire ai pendolari un servizio puntuale che permetta loro di recarsi in orario al posto di lavoro o a scuola.


Troppi, sono i problemi nel trasporto ferroviario regionale in Piemonte e nel resto del Paese. 


 

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