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08/09/2011 - Cuneo - Economia

PERDERE IL LAVORO A 40 ANNI - Come è difficile tornare a lavorare - Nasce un’Associazione per aiutare di disoccupati over 40

PERDERE IL LAVORO A 40 ANNI - Come è difficile tornare a lavorare - Nasce un’Associazione per aiutare di disoccupati over 40
Perdere il lavoro a 40 anni, un vero dramma sociale e familiare

NOI NON SIAMO SCARTI ma di sicuro siamo ignorati e destinati ad un futuro di povertà e vergogna se non facciamo nulla ora per ritrovare la dignità nel lavoro e nei confronti della nostre famiglie alle quali pesa come un macigno la nostra condizione



Dal 1 Settembre 2011 è operativa per la Provincia di Cuneo la locale sezione dell’ Associazione Lavoro Piemonte Over 40 che collabora a livello nazionale con “Adtal Over 40”.


Il nostro scopo è quello di adoperarci a vari livelli, per trovare soluzioni agli urgenti bisogni dei lavoratori disoccupati che hanno superato i 40 anni e in questo contesto abbiamo da tempo avviato un’opera di sensibilizzazione verso i partiti, le istituzioni ed i mezzi di comunicazione, anche attraverso la promozione di progetti ed azioni di sostegno diretto ai precari e disoccupati Over 40 appunto, per far sentire la loro voce e possibilmente di  facilitare il loro reingresso nel mondo del lavoro salvaguardando la tutela dei loro diritti, spesso negati.


Ci proponiamo infatti di occuparci dei lavoratori in età matura, sia dipendenti che autonomi, che sono stati loro malgrado espulsi dal mercato del lavoro o che vedono a rischio la conservazione della loro occupazione. Lavoratori le cui possibilità di ricollocazione nel ciclo produttivo sono praticamente inesistenti e che si trovano quindi a dover attendere per anni, privi di reddito e ammesso che ci riescano, la maturazione del loro diritto alla pensione sempre più lontana e poco certa. Vogliamo diffondere i dati relativi alle analisi effettuate in tutte le sedi Istituzionali proprie nonché promuovere nella pubblica opinione, la conoscenza della drammatica situazione in cui versano migliaia di cittadini italiani privati per anni di ogni fonte di reddito.


I dati resi pubblici, ad esempio da Confartigianato sulla disoccupazione giovanile, (Italia prima in Europa con il 16%) rendono esplicita, se ce ne fosse bisogno, la gravità della crisi che stiamo attraversando. La difficoltà dei giovani di accedere al mondo del lavoro rende chiaro anche quanto si stia svendendo il futuro di questo paese. Sentiamo però di dover sottolineare l’esistenza  anche di un’altra faccia del problema, troppo spesso sottovalutata e taciuta. 


In Italia esiste anche il dramma della disoccupazione in di persone che vengono espulse dal mercato del lavoro dopo i 40 anni e quasi sempre hanno pochissime probabilità di ritrovarlo. Nel nostro strano paese infatti il 69 % dei disoccupati non ha nessun accesso a forme di sostegno reddituale né di ammortizzatore sociale. Secondo l’ultimo monitoraggio del Ministero del lavoro, gli ammortizzatori sociali italiani coprono solo il 31% dei disoccupati con sussidi di varia natura. Gli altri devono arrangiarsi da soli.  Ma le assurdità del cosiddetto “mercato” italiano non si fermano qui. Basti pensare alla usuale pratica della discriminazione per età che viene citata sugli annunci di  lavoro. Da una rilevazione compiuta sulle inserzioni pubblicate su quotidiani nazionali e siti Internet,  risulta che in oltre 5.000 annunci, quasi il 60% pone un vincolo di età che, nella maggioranz dei casi, si attesta intorno ai 35 anni. Nella media comunque i destinatari delle inserzioni sono persone tra i 24 e i 34  anni. 


Lungi da noi voler fare una “guerra tra poveri”: la disoccupazione è una e una sola e colpisce in varie direzioni negando un futuro sia a chi deve ancora progettarlo, sia a chi avendolo cominciato a costruire se lo vede negato. Dietro alle disoccupazione over 40 però c’è dell’altro: ci sono intere famiglie che entrano nella spirale della povertà, istituzioni che abbandonano le persone senza nessuna assistenza e drammi sociali sottaciuti anche per vergogna. Tutto questo senza che nessun intervento in questa direzione venga messo in campo da nessuna istituzione e, peggio, senza nemmeno che se discuta. 


Anche a Cuneo quindi vogliamo con determinazione dare voce a tutti coloro che si riconoscono in quanto scritto nel comunicato e in ogni caso a tutti coloro che comprenderanno il problema e ci vorranno dare una mano.


Grazie di cuore per l’attenzione e a presto.


Roberto Modellato


340 7774885


e-mail: atdal.cuneo@libero.it


su facebook: Atdal-Over40


                       Diritto al lavoro per gli over 40


 

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