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25/10/2018 - Vercelli Città - Enti Locali

PLASTICA DI NUOVO IN ALTO MARE - In Consiglio Comunale l'Opposizione compatta, con Campominosi e Greppi (ma tre astensioni in maggioranza) rispedisce a Roberto Conte la delibera contestata - Per Iren la pacchia è davvero finita

PLASTICA DI NUOVO IN ALTO MARE - In Consiglio Comunale l'Opposizione compatta, con Campominosi e Greppi (ma tre astensioni in maggioranza) rispedisce a Roberto Conte la delibera contestata - Per Iren la pacchia è davvero finita

Quando, verso le 17,30, hanno visto riempirsi i banchi dell’Opposizione, non hanno capito subito ciò che stesse capitando.

La prima parte del Consiglio Comunale di oggi, 25 ottobre, è filata liscia senza grandi movimenti: di routine gli argomenti all’Ordine del Giorno.

Un po’ di pathos – ma i numeri non erano ancora stabili – sulla decisione di approvare atti ulteriori relativi alla mutata destinazione dell’immobile di proprietà dell’Istituto di Belle Arti, ora parte del compendio del Museo Leone.

Anche ieri l’altro gli esponenti del movimento civico “Iniziativa di Base” guidato da Gilberto Valeri e Pier Angelo Gianotti, avevano – nel corso di un conferenza stampa – sostenuto che tutta la partita fosse viziata da illegittimità riconducibili, sostanzialmente, al fatto che i donatori dei beni (Camillo Leone in particolare) avessero vincolato il bene ( il prestigioso immobile di Via Duomo ) a finalità culturali.

Ma è una questione che occuperà i cultori di Diritto per qualche lustro.

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Poi, la variazione di Bilancio per rimediare all’obbrobrio del “Mausoleo” dello Sport – si conceda la battuta - , le cui misere spoglie ingombrano ancora Via Derna e Massaua.

Si farà un parcheggio di 120 posti con area verde.

Chi vorrà progettare altri interventi avrà – eventualmente  - possibilità di riconvertire la superficie senza grandi difficoltà.

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E’ attorno alle 17,30, dunque, che arriva la sorpresa.

I Lettori forse ricorderanno come esponenti della maggioranza, tempo fa, censurassero quei Consiglieri Comunali dell’Opposizione che avevano voluto mantenere – anche per questo Consiglio - all’Ordine del Giorno la Mozione volta a fare sì che la Giunta revocasse la deliberazione sulla raccolta differenziata della plastica.

Se non lo ricordano poco importa, è letteratura di cui si può fare a meno.

Perché – si chiedevano – insistere, facendo perdere tempo al Consiglio, quando la Giunta l’ha già ritirata?


Si sentiva in quei giorni dire che pure il Segretario Generale, giurisperito di valore così alto, che per taluno non pare facilmente raggiungibile, nè intelligibile, si stracciasse le vesti per quella scelta.

Oggi anche a loro le cose devono essere parse chiare.

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Perché la Mozione – pensata per la “vecchia” deliberazione sulla plastica - è stata emendata in modo da consentire di cassare anche quella  successiva e (secondo l'Opposizione, peggiorativa) poi (ri)adottata la settimana scorsa.

Con le relative sorprese che portava con sé, come se una “manina” fosse intervenuta nel tragitto amministrativo (non solo da Palazzo Chigi al Colle, può accadere) per apportarvi correzioni di peso: come, ad esempio, l’allungamento di un anno (da due a tre) di questo singolare esperimento.

Ma i vizi della delibera di Giunta sono molteplici e li ha elencati Alessandro Stecco, che si è avvalso di uno studio presentato dai Tecnici della Lega, condiviso con tutti i Consiglieri di Opposizione.


Lo esponiamo integralmente al termine di questo testo.

E’ una lettura non facile, ma da cui si traggono spunti tutt’altro che banali.

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Quello che dovrebbe interessare di più ad Iren è che – come non era difficile immaginare – l’insistenza singolare su questa decisione ha fatalmente portato a dirigere l’attenzione anche sul “contratto madre” per la Nettezza Urbana, quello sottoscritto tra Comune ed Atena nel 2003, poi innovato più volte.

Ebbene, pare proprio che circa la proroga – senza gara – del servizio fino all’anno 2028, voluta da questa Amministrazione e votata il 22 dicembre 2014 (tra i primi Atti della nuova Giunta) siano sorte serie perplessità, che ha illustrato con dovizia di argomenti anche Maurizio Randazzo.

Degni di nota anche gli interventi di Massimo Materi (Forza Italia), Michelangelo Catricalà (Movimento5Stelle) e Luca Simonetti (SiAmoVercelli).

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