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02/05/2010 - Monregalese e Cebano - Pagine di Fede

QUELLA MADRE DELLA SPERANZA CHE NON CI ABBANDONA - Al Santuario di Vicoforte una rievocazione storica, tra arte e fede

QUELLA MADRE DELLA SPERANZA CHE NON CI ABBANDONA - Al Santuario di Vicoforte una rievocazione storica, tra arte e fede
Il Santuario di Vicoforte

Presso la sede di Piazza della Parrocchia 7 a Niella Tanaro, il 6 maggio prossimo alle ore 20,45 si terrà una dotta conferenza di Domenico Oderda, presidente della fondazione San Pio V sulle icone del Santuario di Vicoforte con particolare riferimento alla speranza dipinta nella cupola del Santuario di Vicoforte.



L’iniziativa, frutto della collaborazione tra  la parrocchia di Niella, la fondazione Pio V e Casa Camilla, trae spunto dalle origini storiche del santuario di Vicoforte quale simbolo della fede e della tenacia delle popolazioni del Monregalese nei confronti delle avversità,  fin dal 1699. Infatti, in quell’anno si verificò il tragico epilogo della guerra del sale con la crudele repressione di Casa Savoia nei confronti dei “rivoltosi” del Monregalese. La sciagura che colpì la popolazione fu lenita dalla fede nei confronti della Madonna quale simbolo della speranza e ancor oggi ne sono testimonianza gli affreschi che compaiono sulla cupola del santuario, realizzati tra il 1728 ed il 1748. Già in precedenza nel 1682, dopo la prima guerra del sale, vi fu l’incoronazione, alla presenza di centomila fedeli, della Vergine come “Regina Montis regalis”  ovvero la Madre celeste protettrice, in indiretta, ma evidente contrapposizione contro quel potere terreno rappresentato dalla Madama Reale (di casa Savoia) apportatrice di tanti lutti ed angherie ed espressione di un potere oppressivo. Si può ben affermare che la devozione alla Regina Montis Regalis  nel corso dei secoli successivi  fu accresciuta proprio per il verificarsi di tutti quei fatti di sangue ( non dimentichiamo che il secolo successivo le nostre popolazioni subirono i saccheggi effettuati da Napoleone - fine 1700 - ) e che trovarono conforto spirituale (ed anche materiale) presso le sedi di culto e, di queste, il santuario di Vicoforte ne è sempre stata la massima espressione.


La realizzazione dei dipinti per l’affresco della grande cupola ebbero inizio con l’intento, ispirato in senso biblico e teologico, di offrire testimonianza e rappresentazione della Vergine Maria come funzione mediatrice tra gli uomini e Dio. La realizzazione fu effettuata dal figurinista Mattia Bortoloni in collaborazione con il quadraturista Felice Biella. Vi sono raffigurazioni bibliografiche della Madonna di intensa emotività espressiva: dalla natività di Maria, alla presentazione al tempio e poi sposalizio, annunciazione, visita ad Elisabetta, nascita di Gesù…..transito della Vergine con scena centrale dell’Assunta.


Tuttavia, la complessa simbologia artistica e teologia delle raffigurazioni  della Vergine oggi sono spesso neglette o poco capite dai frettolosi visitatori; vi è necessità di ritrovare l’essenza documentale artistica e religiosa di una simbologia che a noi non sempre risulta, ormai, automaticamente comprensibile.


Per questo motivo, l’iniziativa di Don  Paolo Biestro, parroco di Niella appare di particolare importanza non solo sotto il profilo squisitamente religioso – di primaria importanza – ma anche per gli aspetti artistici e  storico-documentali degli ultimi trecento anni di vita del nostro territorio Il relatore Dott. Domenico Oderda è un profondo conoscitore di tutti questi aspetti documentali ed essendo anche un brillante oratore non mancherà  di avvincere, ne siamo sicuri, tutti i presenti.


Per completezza di informazione rammentiamo che gli aspetti storico- architettonici del santuario di Vicoforte furono compendiati dal Prof. Andrea Maia responsabile culturale del Cenacolo Camilla in una suggestiva serata, e raccolti in un fascicolo dal titolo “Una Meraviglia di Arte e di Fede” ovvero snodi storici, curiosità e aneddoti della costruzione del Santuario di Vicoforte. La serata fu gratificata da grande successo di partecipazione di pubblico.


La serata del 6 Maggio 2010 è con ingresso libero per tutti i partecipanti


 

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