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04/07/2021 - Vercelli Città - Economia

SALDI, VOLONTA' DI ANDARE AVANTI, BEN OLTRE LO SCONTO - Il commercio di prossimità non getta la spugna e torna a sorridere ai propri clienti

SALDI, VOLONTA' DI ANDARE AVANTI, BEN OLTRE LO SCONTO - Il commercio di prossimità non getta la spugna e torna a sorridere ai propri clienti
Al centro Rita Vellano, neo Presidente dei Commercianti di Ascom della città di Vercelli

Mettendo a repertorio questo breve video con i commercianti che hanno promosso, anche qui a Vercelli,

i “saldi” estivi (da questo fine settimana e per due mesi, fino a fine agosto),

non meno che girando un po’ per i tanti negozi e non solo del Centro, è affiorata, discreta, ma insistente alla memoria, la celebre poesia di Rudyard Kipling, “Se”.

La riproponiamo, integrale, al termine di queste righe.

Sappiamo che ad essa tante persone devono molto.

Qualcuna deve anche la vita, se è stata utile, nei momenti più bui, ad indicare che la strada per diventare “Uomini” e “Donne” è inevitabilmente come quella scala evocata nella non meno celebra poesia di Langston Hughes: non solo gradini di cristallo; non mancarono chiodi e schegge ed assi sconnesse sul pavimento.

Ma bisogna andare avanti perchè “trionfo e rovina” sono entrambi “impostori” e, anche quando sembra che il destino metta fine alle cose per cui hai lavorato una vita, bisogna ricominciare e ricostruirle pazientemente.

Oggi i volti sono sereni, loro stessi dicono di avere rivisto i sorrisi e non solo degli Esercenti, ma soprattutto dei clienti.

Però, quelli trascorsi, sono stati quindici mesi nel corso dei quali molti hanno dovuto gettare la spugna: le vittime della pandemia si contano anche tra le attività economiche che non sono più riuscite a risollevare la serranda.

***

Questi saldi dicono qualcosa che va ben oltre gli sconti.

Dicono della volontà, espressa con mitezza ed umiltà, ma che si intuisce chiaramente come un “fermo proposito”, di continuare a fare il proprio lavoro, consapevoli di come questo lavoro abbia un ruolo sociale ben chiaro.

Ruolo riconosciuto dai cittadini, ma che non è tenuto in conto dal “sistema”.

Qualche esempio?

Torniamo a questi ultimi quindici mesi.

Mentre loro sono costretti a restare chiusi, anche per questo vola il fatturato di Amazon.

Insomma, già il rapporto di concorrenza in periodi normali (a livello, ad esempio, della legislazione fiscale e del lavoro) fa parti uguali tra disuguali: il ruolo sociale va tranquillamente a farsi benedire.

E’ come se una strana federazione sportiva, organizzasse un campionato di pugilato, in cui fossero chiamati sul ring a combattere tra loro un peso mosca contro un supermassimo.

Ma poi, per 15 mesi, si fosse costretto il peso mosca con le mani legate dietro la schiena.

Dall’8 marzo 2020 ad oggi Amazon ha potuto vendere h24, sette su sette.

Loro chiusi.

Ma se chiedi al sistema dove Amazon paghi le tasse per le vendite che conclude in Italia, il sistema ti risponde che non lo sa nemmeno: certo, dove vuole e preferisce.

***

Passata la pandemia ed a parte i sostegni e ristori che sono stati poca cosa, non potrà essere ancora a lungo rinviata una riflessione – non certo e solo a livello locale – su quale Terziario vogliamo per il futuro.

***

Per ora, loro, ieri e oggi, sono stati qui, aperti al pubblico, a dire che vogliono restare.

***

Ma ecco la poesia “Se” di Kipling.

Un messaggio che prescinde da qualsiasi vincolo confessionale o, comunque, va oltre.

Dice semplicemente quale sia l’itinerario possibile per uomini e donne di ogni tempo: con la U e la D maiuscole.

 

SE

di Rudyard Kipling (1910)

 

Se saprai mantenere la calma quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.

Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con la calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo da saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.

Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a vedere le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.

Se saprai serrare il tuo cuore, nervi e tendini
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!

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