VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
martedì 7 dicembre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
02/10/2019 - Regione Piemonte - Pagine di Fede

TI BENEDICO CHIESA EUSEBIANA, COME SEI E COME TI VORREI - Antologia di sedici filmati con la lezione di Padre Enrico Masseroni dal 2010 al 2017 - Figura indimenticabile di Pastore, già consegnata alla Storia del Popolo di Dio che è in Vercelli

TI BENEDICO CHIESA EUSEBIANA, COME SEI E COME TI VORREI - Antologia di sedici filmati con la lezione di Padre Enrico Masseroni dal 2010 al 2017 - Figura indimenticabile di Pastore, già consegnata alla Storia del Popolo di Dio che è in Vercelli

Domani, giovedì 3 ottobre, la Chiesa eusebiana darà l’ ultimo saluto all’Arcivescovo Emerito, Padre Enrico Masseroni. E' stato il Pastore del popolo di Dio che è in Vercelli dal 1996 al 2014, quando, a maggio, arrivò Mons. Marco Arnolfo.

Le Esequie in Duomo, alle ore 10.

Del suo lungo magistero desideriamo riproporre qui una piccola antologia, prendendo dal nostro archivio di videonotizie alcuni tra i discorsi e le omelie più belle. Si incomincia da quello messo a repertorio nella Festa di Ognissanti del 2010, per andare poi alla Processione delle Macchine.

Ancora, nei sedici filmati che proponiamo, allo scoprimento del Cristo nella prima S.Messa di Pasqua, fino a pezzi memorabili, come le parole rivolte alla memoria di Dario Casalini, nel convegno dedicato al grande Avvocato scomparso.

E poi altri due momenti di ecclesialità profonda ed affettuosa: le parole di incoraggiamento a Don Cristiano Bodo, appena nominato Vescovo di Saluzzo e l'omelia di commiato per la morte di Don Cesare Massa, con il lascito spirituale indimenticabile: ti benedico, Chiesa eusebiana, come sei e come ti vorrei.

Che è la cifra di una missione ed il richiamo più persuasivo ad amare la Chiesa anche quando, sia pure in tutta umiltà e con la prudenza ed il rispetto, come di figli per la Madre, ne rileviamo qualche limite: amare la Chiesa non certo in ragione di quel limite, ma sempre e comunque, nonostante il limite.

Il Lettore noterà che i primi video messi a repertorio nel lontano 2010 e negli anni appena seguenti sono davvero molto… basici.

Ringraziamo chi ci segue da ormai quasi undici anni anche per questo, per la pazienza e l'assiduità che hanno sostenuto la fiducia nella nostra fatica e nel nostro impegno, anche quando alle prime armi ed anche ora, quando non ne abbiamo meno bisogno.

***

***

“Non celebriamo soltanto la festa dei Santi dalle virtù eroiche, ma celebriamo anche la festa dei Santi delle virtù feriali”.
Con questo richiamo alle mille figure di “Santi minori” che hanno illustrato – ciascuno a modo proprio – una via originale e quotidiana di vivere il sacrificio, la rinuncia, il dono di sé, la sequela di Cristo, l’Arcivescovo di Vercelli, Padre Enrico Masseroni, ha aperto l’omelia a commento delle Letture nel giorno di Ognissanti, in Cattedrale.
“I Santi – ha continuato Padre Masseroni – sono coloro che hanno riconosciuto il primato di Dio, hanno accettato di “lavare le proprie vesti nel sangue dell’Agnello”, hanno accettato di offrire in prima persona la testimonianza della fede, anche la testimonianza quotidiana, in ogni tempo. In ogni tempo la Chiesa ed i propri figli sono “perseguitati”. Così ricorda il Vangelo delle Beatitudini nel quale si rinviene la terza delle ragioni costitutive della Santità: figli di Dio, testimoni, fedeli alla “magna charta” del vivere cristiano, scritta nelle Beatitudini.
In questi giorni – ha detto ancora Padre Masseroni – andiamo ai Cimiteri non solo per incontrare i vivi, ma per “ascoltare” quanto hanno ancora di dire a noi i nostri morti.

***




(Luca Vallarino) - «Questa cattedrale vi accoglie con gioia!», così ha esordito S.E. Mons. Enrico Masseroni, Arcivescovo di Vercelli, nel salutare i circa mille fedeli giunti da tutti gli angoli della Diocesi eusebiana per partecipare alla conclusione del Congresso eucaristico diocesano. In una cattedrale brillante di luce, si è snodata la solenne processione di tutto il clero diocesano, insieme con l'Arcivescovo e i Vescovi concelebranti di Inhambane e Inhassoro in Mozambico. Uno spettacolo splendente e solenne, di preghiera e unità nella Chiesa Madre rinnovata sia esteriormente, a seguito del restauro, sia interiormente, grazie ai giorni di Grazia del Congresso eucaristico. Sopra l'altare maggiore risplende il Crocifisso romanico dell'anno 1000, su cui è appeso il Cristo Risorto, eloquente immagine che bene riassume le parole introduttive del Vescovo: «Al centro di questa cattedrale c'è Gesù vivente e presente nel Sacramento eucaristico. Abbiamo imparato che l'Eucarestia è il rito della vita, vita che nella sua sacralità non dobbiamo mai stancarci di difendere e contemplare». Il Vangelo che viene proclamato è il brano di Matteo in cui Gesù Cristo fonda la propria Chiesa, promettendo che le forze del male non prevarranno mai su di essa: proprio sul tema della Comunità dei credenti si articola l'intensa omelia dell'Arcivescovo. «La Chiesa non ha solo una dimensione mediatica, spesso invisa a molti ed alle giovani generazioni in particolare per la scarsità di coerenza con cui essa tenta di annunciare Cristo, - spiega Masseroni - la Chiesa è e deve essere soprattutto eucaristica. Questo significa che essa deve fondarsi sull'ascolto sapiente della Parola e sul dono fino all'abbandono. Di questa Chiesa, che affascina e seduce per la propria genuinità, come abbiamo potuto vedere, per esempio, nella scorsa Giornata Mondiale dei Giovani a Madrid, c'è un bisogno cruciale». Nelle parole dell'Arcivescovo anche un vivo riferimento alla sete di speranza che caratterizza la Chiesa dell'oggi. Il pastore della Chiesa eusebiana spiega: «La vita è davvero degna di essere vissuta solo se profuma di quella speranza che viene dall'Eucarestia. Oggi c'è un drammatico bisogno di speranza». La Chiesa è chiamata a farsi modello per la società civile, che guardando ai cristiani deve poter provare una “nostalgia di umanità”. La vita eucaristica dev'essere la strada maestra per chi vuole costruire il Regno. L'Arcivescovo ricorda nomi di persone che vissero intensamente la relazione con Dio mediante l'accostarsi alla Comunione con Lui: da Schumann a De Gasperi ad Adenauer, da Santa Gianna Beretta Molla a Suor Alfonsa Clerici, da Suor Enrichetta Alfieri a Bruno Comolli. Citando un brano biblico che narra di come il profeta Elia, stanco per il cammino da intraprendere, fu tentato di sedersi all'ombra di una ginestra, l'Arcivescovo conclude la propria omelia dicendo: «Anche noi, ogni giorno, viviamo nella tentazione di sederci sotto la ginestra, godendo di un ristoro effimero. Eppure l'angelo ci sussurra nell'orecchio, così come al profeta, “Alzati, mangia!”: nutrendoci del corpo eucaristico possiamo ritrovare il vigore e la saldezza per ritrovare la via maestra della nostra felicità».

                                                                 ***



La sera del Venerdì Santo, 6 aprile 2012, si è svolta ancora una volta la plurisecolare tradizione vercellese della Processione delle Macchine. A partire dalla Basilica di Sant'Andrea, la processione si è snodata per le strade del centro storico di Vercelli. Infine, le Macchine e i fedeli sono rientrati in Basilica per ascoltare la catechesi dell'Arcivescovo, Padre Enrico Masseroni. Quest'anno, l'analisi di S.E. Mons. Masseroni si è concentrata sulla Macchina del "Gesù Morto".

                                                                    ***



Il rito si richiama al Vangelo di San Giovanni, che presenta la Croce non come patibolo, ma come trono dal quale il Risorto regna sulla Storia umana - Il velo cala dall'alto in basso per rappresentare l'uscita dal Sepolcro

                                                         ***




Non poteva essere più emozionante la solenne Liturgia della Parola nella festa che ha celebrato, domenica 9 dicembre 2012, il 25º anniversario di ordinazione episcopale di Padre Enrico Masseroni. La Cattedrale di Sant’Eusebio a Vercelli era gremita di fedeli, sacerdoti, uomini di Dio e religiose, amministratori, autorità civili e militari di tutta la provincia, con il Prefetto Salvatore Malfi, per dimostrargli tutto l’affetto della sua comunità cristiana. Presenti anche il Cardinale Giuseppe Versaldi, che fu Vicario Generale di Masseroni; il Cardinale Emerito di Torino Severino Poletto, i Vescovi di Aosta, Franco Lovignana, di Mondovì Luciano Pocomio (la Diocesi monregalese fu la prima ad essere affidata alle cure pastorali di Padre Enrico, che la lasciò nel 1996 per raggiungere la Cattedra di Eusebio), di Biella Gabriele Mana e di Alessandria Guido Gallese.

                                                                                                       ***



 L’Arcivescovo Enrico Masseroni nel suo libro “ Il vangelo,buona notizia per la città. Un vescovo parla al suo popolo” ha voluto raccogliere i 17 discorsi che ha tenuto di anno in anno in occasione della festa di San Eusebio. Questo libro è stato presentato martedì 11 dicembre 2012 alle ore 21 presso il seminario arcivescovile. L’ospite di eccezione è stato Padre Bartolomeo Sorge, che ha illustrato il contenuto del libro ( pubblicato da Edizioni Paoline) offrendo, attraverso citazioni del libro e sue riflessioni, tre chiavi interpretative. “Queste pagine – afferma p. Bartolomeo Sorge – costituiscono le tappe attraverso cui l’Arcivescovo ha cercato di realizzare, con l’aiuto di Dio, l’impegno preso arrivando a Vercelli: trasformare in profezia la memoria. Ciò che avvenne nella stagione di Eusebio è avvenuto e sta avvenendo durante gli anni dell’ episcopato del Monsignor Masseroni” .

                                                                                        ***



“Primo maggio, festa dei lavoratori, una razza in estinzione”: questa la frase che risuona nel megafono dei lavoratori Polioli, presenti oggi al comizio indetto dai Sindacati per il 1 maggio. La crisi accanisce Vercelli e la disoccupazione sta dilagando. Ad aprire il corteo, la banda musicale di Crescentino, seguita dal primo cittadino Andrea Corsaro, con diversi rappresentanti comunali, ed i Segretari dei vari sindacati: Bruno Ranucci, Vittorio Gamba, Pier Giorgio Varini e Grazia Camellini per la Camera del Lavoro. L'orazione ufficiale è stata affidata a Pietro Passarino, segretario confederale della Cgil Piemonte. Parole molto apprezzate quelle di Padre Enrico Masseroni, Arcivescovo di Vercelli, che ha saputo toccare i cuori dei presenti. comizio si è poi concluso con il Segretario Uil Gian Luigi Guasco che ha ricordato la situazione della Polioli.

                                                                                           ***

 


 “Conservate la fede”: è questo l’invito che da Sant’Eusebio, prima, e da Mons. Enrico Masseroni, Arcivescovo di Vercelli oggi, arriva forte ed echeggiante ai vercellesi, in questo giovedì 1 agosto, giorno dedicato al Santo protettore, il protomartire, vissuto nel IV secolo dopo Cristo. La cattedrale ha accolto tanti fedeli, testimoni di fede, che hanno voluto glorificare con la loro presenza un giorno importante per la comunità. L’omelia ha voluto invitare ad una profonda riflessione e l’ha fatto tramite ad una sorta di intervista a Sant’Eusebio, sulla base delle testimonianze che ci ha lasciato

***


 Iniziare l'anno con un abbraccio, è sicuramente di buon auspicio. È stato così per gli scolari delle Scuole Cattoliche di Vercelli che oggi, giovedì 26 settembre 2013, hanno potuto ascoltare le parole dell'Arcivescovo Padre Enrico Masseroni, il quale ha accolto con il suo immancabile sorriso gli studenti dell'Istituto Sacro Cuore e Santa Giovanna Antida, con una rappresentanza delle Scuole Cristiane, nella Cattedrale ***

La Chiesa eusebiana è molto devota alla Madonna: un video brevissimo, con il pensiero centrale del Magistero di Padre Enrico, un Prete, un Vescovo, veramente mariano.

Il suo cuore era con Maria, di Maria Madre di Dio, dell'Umanità, della Chiesa.

***



Ci sono ricorrenze nella nostra vicenda temporale, per le quali si impone doverosa una sola parola: grazie - 
Così con la solenne Celebrazione Eucaristica, il 2 maggio 2014 Padre Enrico si congeda dalla Diocesi.
"La Messa non è un rito ma è la più alta espressione della comunità cristiana che riconosce il protagonismo di Dio nella Storia, con una sorta di Creazione permanente - Nulla al mondo è più grande di Gesù Cristo" -
"La Creazione non disimpegna l'uomo, ma lo impegna a collaborare - La Creazione che ha il vertice nel Mistero pasquale" 
Vi sono profondamente grato per la vostro gioiosa condivisione.
Il primo maggio richiama storicamente la storia del mondo del lavoro - 
La Chiesa battezza il I Maggio come festa del lavoro per aiutare i credenti a scoprirne l'identità - Non si è cristiani perchè si va a Messa, si è cristiani perchè si vive la Messa.

                                                                                                 ***
 

Nella Solennità della Immacolata Concezione di Maria ricorre anche il 27.mo anniversario di ordinazione episcopale dell'Arcivescovo emerito di Vercelli - Integrale l'Omelia - L'affettuoso pensiero di Mons. Marco Arnolfo che, al termine della celebrazione, impartisce la benedizione - Sempre bravissima la corale della Cappella Musicale della Cattedrale diretta da Mons. Denis Silano

                                                                                      ***



La Lectio di Padre Enrico in occasione del conferimento della Cittadinanza Onoraria di Vercelli - 

***

Padre Enrico Masseroni from Guido Gabotto on Vimeo.

La figura e l’opera dell’Avv. Dario Casalini, scomparso alla vigilia degli 82 anni il 5 luglio 2014, sono al centro del volume “Dario Casalini – Vercelli nel cuore” edito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli e presentato oggi, 19 ottobre, al pubblico che ha gremito il Teatro Civico.
L’iniziativa è stata concepita e poi programmata con pazienza e tenacia dal Presidente della Fondazione, Nando Lombardi, che per iniziativa dello stesso Avvocato scomparso ne ha raccolto il testimone alla guida dell’Istituzione finanziaria.
Ed evidentemente la Fondazione ha saputo cogliere la sintonia con tanta parte dell’opinione pubblica, con il “cuore” della città e non solo. Molti i rappresentanti di tutto il territorio provinciale, così come del mondo dell’economia, della finanza, della Magistratura.
Tanti, naturalmente, i colleghi Avvocati a dire di come la professione sia sempre stata al centro della vita di un uomo che si spese per la politica, fu mecenate delle arti, promosse il territorio e la sua economia.
La professione seconda solo all’amore assoluto per la famiglia, per i figli Aldo e Cristiana, la moglie Enrica, e poi i quattro splendidi nipotini.
Il volume racconta, con la parola e l’immagine tutto questo.
Vi lasciamo con il filmato che riprende i tratti essenziale della prolusione di Padre Enrico Masseroni, che ha colto lo spaccato più autentico della personalità di un uomo certamente unico.

***

I due video che seguono li abbiamo già proposti insieme all'articolo con il quale davamo l'annuncio del ritorno di Mons. Masseroni alla Casa del Padre, ma pensiamo meritino di essere rivisti.

Il penultimo di questa breve antologia riprende l'omelia pronunciata da Padre Enrico in occasione delle esequie di Don Cesare Massa.

Ti benedico, Chiesa eusebiana, come sei e come ti vorrei.

L'ultimo, ma certo non per importanza soprattutto se pensiamo quanto sia sempre stimato e benvoluto Don Cristiano da Padre Enrico, il breve discorso in quel sabato in cui l'Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo diede l'annuncio della nomina di Mons. Cristiano Bodo Vescovo di Saluzzo.

Un annuncio che sarebbe dovuto restare coperto dal "segreto pontificio" fino ad una cert'ora, ma... dice Mons. Arnolfo celiando, "per colpa di qualche giornalista…" e ne indica uno in particolare.

Quel giornalista ora, certo di interpretare i sentimenti di tutti i Lettori, rivolge un pensiero di filiale devozione al Presule scomparso, sperando che continui a benedirci ora, che contempla il volto di Dio .


***


NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it