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08/10/2013 - Cigliano e Borgo d'Ale - Pagine di Fede

TORINO - Centinaia di fedeli Italia hanno celebrato Luigi Novarese, il fondatore del Centro Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce

TORINO - Centinaia di fedeli Italia hanno celebrato Luigi Novarese, il fondatore del Centro Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della Croce
I fedeli durante la funzione nella basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco


(s.c.) - Centinaia di fedeli provenienti
dal Piemonte e dal Nord Italia hanno celebrato, domenica 6 ottobre, il
fondatore del Centro Volontari della Sofferenza e dei Silenziosi Operai della
Croce, Luigi Novarese (1914 -1984), proclamato beato l’11 maggio scorso a Roma
da papa Francesco, nella basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco, Torino, il
luogo in cui hanno avuto origine l’apostolato e l’opera di san Giovanni Bosco.



 “Ci ritroviamo qui per ricordare il legame che
unisce Novarese e i Salesiani”, ha sottolineato nell’omelia della messa
monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì.



A spingere Novarese al sacerdozio
fu l’incontro con la sofferenza. Ammalatosi a nove anni di tubercolosi ossea,
infermità che nella prima metà del Novecento era ritenuta incurabile, ne guarì
per grazia divina dopo essersi  affidato all’intercessione di Maria Ausiliatrice
e san Giovanni Bosco come gli aveva insegnato la mamma, Teresa Sassone. 



In una lettera Novarese invitò
don Filippo Rinaldi, che allora era il rettor maggiore dei Salesiani e il terzo
successore di don Bosco, a pregare il santo torinese e Maria Ausiliatrice per
la sua guarigione. Il ragazzo guarì per grazia divina e, qualche anno dopo,
scelse la strada del sacerdozio diventando “l’apostolo dei malati”, come lo ha
definito Giovanni Paolo II.



 Alla presenza dei nipoti di Novarese,
monsignor Pacomio ha anche ricordato come la devozione mariana e l’amore per
l’eucaristia siano stati i tratti comuni che hanno unito il fondatore del CVS
al fondatore dei Salesiani.



 Nel pomeriggio al Teatro Valdocco è stato
presentato in anteprima il filmato “In treno si parte! La Beatificazione di
monsignor Luigi Novarese”, diretto dal regista Paolo Damosso.
  La proiezione è stata preceduta da un breve
discorso dell’ispettore dei Salesiani in Piemonte, don Stefano Martoglio, da
don Armando Aufiero responsabile del CVS e dallo stesso Damosso.



 Durante la proiezione sono scattati più volte
gli applausi del pubblico che gremiva la platea e alla conclusione Damosso ha
voluto ringraziare i presenti: “La vostra associazione è una realtà
meravigliosa che non conoscevo. Siete voi malati, oggi, a trasmettere alla
nostra società speranza e coraggio”.



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