VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
martedì 7 dicembre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
01/04/2012 - Trinese - Economia

TRINO - Rischia di saltare il più grande impianto fotovoltaico d’Europa - Dopo la bozza del Decreto governativo che taglia i contributi - Bloccato da Enel l’inizio lavori a Leri

TRINO - Rischia di saltare il più grande impianto fotovoltaico d’Europa - Dopo la bozza del Decreto governativo che taglia i contributi - Bloccato da Enel l’inizio lavori a Leri
Una prateria fotovoltaica in riva al mare

La centrale elettrica fotovoltaica più grande d’Europa, da costruirsi a Leri Cavour a Trino, potrebbe “saltare”.



La notizia è di queste ultime ore.


Ma andiamo con ordine.


(Guarda anche)


L’idea l’hanno avuta loro per primi e così il più grande spettacolo dopo il big bang di Jovanotti ha dovuto solo ispirarsi alla realizzazione che subito si è qualificata come qualcosa di grandioso: la più grande centrale produttiva di energia elettrica fotovoltaica in Europa.


E sarebbe dovuta sorgere a Leri Cavour, a due passi dalla centrale nucleare “Enrico Fermi”. Segno di una conversione del Paese alle energie alternative: dopo quelle tradizionali come il petrolio, dopo l’illusione nucleare, ora le energie “pulite”. Anche se, come nel caso, un tantino invasive e costose.


Invasive, perché, approfittando dei bonus elargiti con generosità dal Governo, il territorio si è riempito in questi anni di praterie di pannelli fotovoltaici. Costose, perché il Governo non è che questi contributi li vada a prendere – ad esempio – dai Cinesi. Li prende dalle tasche di quelli che non mettono i pannelli fotovoltaici, facendo lievitare le bollette elettriche di tutti gli altri utenti.


Così il Ministro Corrado Passera, che da giorni sta dicendo a dritta e a manca che la bolletta energetica del Paese è troppo cara, ha preparato la bozza del Quinto “conto energia”, il Decreto che cambia le regole e riduce i contributi. Quindi i prelievi dalle bollette elettriche delle famiglie e delle imprese non ancora “convertite” al fotovoltaico. La cui tecnologia, se non fosse appunto pagata da tutti gli altri, sarebbe al momento ancora così costosa da non compensare mai il risparmio energetico. Insomma, un affare da laboratorio, ma non ancora pronto per il mercato.


Un po’ – si passi la banalità dell’esempio – come i primi telefonini che nel 1991 costavano 3 milioni di lire o giù di lì: erano ingombranti come mattonelle, avevano un’autonomia di un’ora e via limitando. Oggi li userebbero solo i Flinstones.


La tecnologia in vent’anni si è evoluta e ora un telefonino che fa anche il caffè – oltre a telefonare, che pare diventata una preoccupazione residuale – può costare molto meno di 100 euro.


Questo progresso l’ha chiaramente pagato il mercato. Ma consapevolmente e non certo perché sulle bollette telefoniche di ignari utenti tradizionali si prelevava il contributo da devolversi agli “illuminati” della comunicazione che si convertivano dal fisso al mobile.


Ebbene, quella bozza pare proprio che tagli questi contributi. Anche perché i maggiori contribuenti della provvista finanziaria, proveniente dal prelievo forzoso, non sarebbero i piccoli consumatori, bensì le grandi imprese. E si sa quanto il Governo tecnico sia tecnicamente amico delle grandi imprese.


Tanto è bastato per mettere sul chivalà Enel Greenpower, e nel panico  Leri Cavour.


Enel Green Power, che solo una decina di giorni fa aveva inviato in Comune di Trino quella che tecnicamente si chiama “Dia” – Dichiarazione di inizio lavori – cioè la comunicazione ufficiale dell’avvio del cantiere, ha bloccato tutto.


Se non ci sono i danè, addio pannelli fotovoltaici.


I bene informati dicono che in settimana siano attesi a Leri i vertici di Enel, Terna e di tutti gli attori (l’impresa realizzatrice è un’Ati costituita da partecipate pubbliche) del progetto.


E’ concreta, quindi, l’ipotesi che il più grande spettacolo dopo il big bang non vada in scena. Anche se, come sempre, trattandosi solo di una “bozza” di Decreto, le varie Lobbies del fotovoltaico sono già in piena e frenetica azione per salvare il progetto, il progresso e, solo in via residuale, naturalmente, l’affare.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it