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18/07/2018 - Vercelli Città - Cultura e Spettacoli

TRIPPA PER I GATTI / 480 - La Compagnia di San Paolo boccia tutti i progetti vercellesi - La fondazione bancaria di Francesco Profumo respinge al mittente anche quello per gli 800 anni di S.Andrea - Forse, anche questo è amore -

TRIPPA PER I GATTI / 480 - La Compagnia di San Paolo boccia tutti i progetti vercellesi - La fondazione bancaria di Francesco Profumo respinge al mittente anche quello per gli 800 anni di S.Andrea - Forse, anche questo è amore -
Cervelloni al tavolo - Sperando in Profumo -

Erano tutti belli, pimpanti, arbicioluti e speranzosi i rappresentanti del Gotha della cultura vercellese, riuniti poche settimane orsono in Sala Baiardi a Palazzo Civico.

 

Si presentavano le iniziative per celebrare gli 800 anni dalla posa della prima pietra della Basilica di S.Andrea ( 19 febbraio 1219 ).

 

E c’era come un convitato di pietra: Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo, cioè la macro fondazione bancaria alla quale si era presentato il progetto per ottenere il cospicuo finanziamento, atteso e necessario per realizzare tutte le iniziative.

 

Per la verità, i precedenti ( il precedente ) era poco incoraggiante: a dicembre scorso il progetto, presentato per lo stesso motivo e sempre per conto del Comune, dal professionista torinese Sergio Guercio, era stato sonoramente bocciato.

 

Si decise di correre ai ripari ripresentando, per la scadenza di giugno.

 

Ma, anche questa volta, niente da fare.

 

La nuova bocciatura è arrivata nei giorni scorsi: oggi circolavano mail grondanti mestizia e turbamento.

 

La Compagnia, però, questa volta pare abbia tradotto in atti un criterio oggettivo: nessuno dei progetti presentati da soggetti vercellesi ha avuto un euro.

 

Non il Comune con i cervelloni della Cultura.

 

Non l’Arcidiocesi, con le realtà culturali della Chiesa Eusebiana.

 

Non la Società del Quartetto ( l’Istituzione che organizza il Concorso Viotti, fondata da Joseph Robbone ) per la Stagione Concertistica.

 

Giacchè, per il Concorso Viotti, la Compagnia di San Paolo è già più che tranquilla, perché non dà un euro per tradizione.

 

Insomma, gli unici cui la Fondazione di Francesco Profumo dà qualcosa sono i concertisti torinesi della Camerata Ducale, che hanno aiuti da Torino per farsi conoscere a Vercelli.

 

***

 

Il rapporto tra Vercelli e gli Enti via via, tempo per tempo, rappresentati da Francesco Profumo è attraversato, del resto, su un filo rosso che indica uno score assolutamente regolare e privo di eccezioni.

 

Quando Profumo ne era Magnifico Rettore, il Politecnico di Torino tolse la Facoltà di Ingegneria a Vercelli.

 

Nei decenni precedenti le Istituzioni vercellesi si erano letteralmente svenate per assicurare il sostegno ad Ingegneria e, una volta, acquisito il mercato degli studenti, il Rettorato ha fatto questo bel servizio: era il tempo, come abbiamo detto, di Profumo.

 

***

 

Poi Profumo divenne presidente di Iren.

 

E qui, semplicemente, ci prese Atena: ce ne volle.

 

Ma convinse quelli del Pd, che nel frattempo avevano conquistato Palazzo Civico, a giugno 2014, a vendere ad Iren il 20 per cento delle azioni, che faceva la differenza tra 40 e 60 per cento.

 

Cioè tra minoranza e maggioranza.

 

Per incredibile che possa sembrare, Iren acquisì in tal modo la partecipazione di controllo di tutta la Società, trovandosi Socio controllante con il 60 per cento delle Azioni (il 40 già posseduto, più il 20 ceduto dal Comune di Vercelli il 17 dicembre 2015) pagando però solo il 20 per cento messo in vendita.

 

Insomma: acquisto il controllo di tutta l’azienda, che fattura oltre 100 milioni di euro l’anno, pagando però solo il 20 per cento delle azioni, cioè circa 12 milioni di euro.

 

Come sia riuscito a convincere quelli del Pd di Vercelli a fare una cosa del genere è un mistero.

 

Però Francesco Profumo ci riuscì.

 

Quelli del Pd vercellese non convinsero nessuno, se non i 14 Consiglieri Comunali che votarono questa cosa.

 

***

 

Poi Francesco Profumo passò alla Presidenza della Compagnia di San Paolo, messo lì poco prima di andarsene dall’Amministrazione del Sindaco di Torino Piero Fassino.

 

E uno potrebbe pensare: ma forse, visto che ci sentiamo come se l’avessimo preso in quel posto con Ingegneria.

 

Visto che ci sentiamo come se l’avessimo preso in quel posto con Atena.

 

Adesso forse avrà un po’ di compassione.

 

***

 

Invece continuiamo – anche a proposito della bocciatura di tutti i progetti vercellesi – a sentirci come se l’avessimo preso di nuovo in quel posto.

 

Magari è il suo modo di volerci bene.

 

***

 

Adesso però, a parte gli aspetti – per dir così -  sentimentali, i cervelloni di Vercelli sono tesi come corde di violino (senza riferimento ai fortunati della Camerata Ducale, che sono gli unici a vedere gli euri dalla Compagnia): come faremo ad avere i soldi per le celebrazioni dell’ottavo centenario?

 

Chi vivrà, vedrà.

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