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30/07/2021 - Vercelli - Cronaca

TRIPPA PER I GATTI / 767 - Prima gli incivili, poi i fannulloni - Tutte le scuse sono buone per non pulire - Ma il Sindacato non ci sta - Come si fa a lavorare con automezzi così? - Costi all'osso, ma trovano 70 mila euro per il ballo a palchetto

TRIPPA PER I GATTI / 767 - Prima gli incivili, poi i fannulloni - Tutte le scuse sono buone per non pulire - Ma il Sindacato non ci sta - Come si fa a lavorare con automezzi così? - Costi all'osso, ma trovano 70 mila euro per il ballo a palchetto

Il documento che il Sindacato Uil dei Trasporti invia

agli Organi di Informazione è semplice ed inquietante.

Come le fotografie che possiamo allegare a questo articolo.

Veicoli e mezzi d’opera in condizioni fatiscenti.

Addetti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani costretti ad operare su questi mezzi: quale sarà mai la sanificazione possibile almeno dell'abitacolo?

Organico del Personale cronicamente al di sotto del necessario: mancano almeno 6 unità (è un giudizio del Sindacato) tra ciclo della raccolta in città di Vercelli e quello nei paesi, dove l’appalto è assegnato dal Covevar (Consorzio obbligatorio tra tutti i Comuni della provincia).

Per di più, l’Azienda sembra che non parli con i Sindacati.

E questa sarebbe la cosa più incredibile: i Sindacati non hanno ancora avuto un incontro ufficiale con il nuovo Amministratore Delegato di Asm Vercelli, Andrea Beccuti, piovuto qualche mese fa a Vercelli dalla Segretaria di Massimiliano Bianco.

A sentire i Sindacati sembra proprio che, ad oggi, le rappresentanze dei Lavoratori non abbiano ancora avuto l’onore di discutere di qualcosa né con il nuovo Amministratore Delegato, né con gli altri Amministratori: tra questi, compreso il Presidente del CdA, Angelo d’Addesio, nominato dal Comune di Vercelli insieme a Daniele Baglione ed Antonio Prencipe.

Forse diranno che questi ultimi Amministratori non hanno delega formale per i rapporti con il Personale: come se l’assenza di una delega formale fosse un firewall al Galateo. Insomma, basterebbe qualcosa di semplice: buon giorno, Signori, siamo qua, volevamo presentarci...

Perché non si potrebbe fare?

Un atteggiamento che pare buffo, prima ancora che altero, soprattutto in una piccola città come Vercelli, soprattutto se si pensa che in Corso Palestro non abita la Fiat o come si chiama adesso, ma, tutto sommato, una piccola – media azienda.

***

 

L’ASSIOMA DEL BALLO A PALCHETTO

Tra poche righe si svilupperà un articolo (di nuovo) forse non breve, ma che, ci permettiamo, vale la pena affrontare con un supplemento di pazienza ed attenzione: la posta in gioco è alta.

Ma prima, è forse bene dedicare qualche minuto al “solito” paradosso, che pare ripetersi.

***

La falsariga è quella dell’articolo del 4 aprile 2018, che riproponiamo appena sopra.

Allora la Lega tuonò contro Iren che, invece di destinare i soldi a famiglie che non possono pagare le bollette, finanziava l’effimero dei balli a palchetto.

Ora non possono che tacere, anche perchè la stessa Lega ha deciso che dovesse essere Vice Sindaco di Vercelli il Ragioniere Capo del Comune di Borgosesia, che nel curriculum ha pure una remota delega assessorile, in Provincia, a Terre d’Acqua, con tutto il deflusso di denaro pubblico che sappiamo.

***

Iren lascia gli automezzi in queste condizioni, non assume il numero sufficiente di persone per assicurare un servizio senza criticità, ci lascia in sostanza con la nostra immondizia per strada.

Ed ora anche (si legga questo articolo)

senza allacciamenti nelle case e con i semafori rotti fino a nuovo ordine.

E, però, regala la bellezza di 60 mila euro

perché il Comune faccia gli eventi estivi al Pisu: metti una sera a Vercelli. E certo, con tutti quei soldi a disposizione!

Oltre alla parallela elemosina di Atena Trading srl.

Per la visibilità.

Nemmeno se qualche mente eccelsa avesse pensato ad un siffatto teorema: noi non adempiamo ai contratti.

Così riduciamo i costi. Così facciamo gli utili, che dividiamo con il Comune.

I disservizi se li prende sulla gobba il cittadino: doppia razione, due volte.

Perché paga la Tari.

E perché gli utili li incamera il Comune (non lui cittadino) cui ha già pagato la Tari.

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Quanto ai disservizi, il Comune, intanto, pare lasciar correre: non si ha notizia né di sanzioni, né di contestazioni formali.

Chi glielo fa fare?

Però poi Iren dà una bella somma (proprio come si diceva nell’articolo del 2018, quando la Lega era sdegnata) una somma che, paragonata ai risparmi impropri (automezzi fatiscenti, Personale sotto Organico, meno giri del necessario), fa ridere, per i balli a palchetto organizzati dallo stesso Comune.

Che, così, dà panem et circenses.

Così la gente li vota ancora.

E il gioco ricomincia.

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Semmai qualcuno avesse coltivato un proposito del genere, non avrebbe, però, verificato la scarsa “tenuta” di questo assioma rispetto alle esperienze reali.

Poiché (invece) la gente non è scema (e qui l’assioma si dissolve), non vota più i politici che sono proni ad Iren, anche se, grazie a Corso Svizzera, possono dare i circenses.

Perché ciò che la gente (che non è scema) vuole vedere non è che Iren finanzi i balli a palchetto.

Vuole vedere che i servizi funzionino: se no manda a casa i politici che non ottengono questo risultato.

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VEICOLI FATISCENTI: OLTRE VERCELLI, ANCHE NEI PAESI?

E’ sempre vero che non si possa pensare alla realtà di Asm Vercelli in rapporto ai servizi ecologici, circoscritta alla sola città, al solo territorio urbano.

C’è anche l’importantissimo appalto del Covevar.

Il Covevar è il Consorzio obbligatorio che riunisce tutti i Comuni della provincia, e bandisce un’unica gara per i servizi in tutto il territorio, con esclusione di Borgosesia e Vercelli.

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In quest’ultimo caso l’appalto è in fase di rinnovo.

Attualmente è stato prorogato fino a fine anno, ma sotto condizione: se, cioè, la Commissione esaminatrice degli Atti di Gara finisce prima i lavori e aggiudica, allora in quel momento cessa la durata della proroga ed incomincia (salvo ricorsi) il nuovo Appaltatore.

Che potrebbe essere (quasi) lo stesso di oggi: perché alla gara partecipa, naturalmente, anche l’Associazione tra Imprese costituita da Asm Vercelli, Coop. Rimeco e San Germano spa, quest'ultima è una Controllata della stessa Iren Ambiente.