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26/05/2012 - Vercelli Città - Salute & Persona

VERCELLI – Leggere attentamente le istruzioni per l’uso – Convegno “Farmaci: conosciamoci meglio.”

VERCELLI – Leggere attentamente le istruzioni per l’uso – Convegno “Farmaci: conosciamoci meglio.”
Antonio Greppi, presidente dell’associazione

(Gab.V.) Sabato mattina, nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile di Vercelli, si è tenuto il Convegno “Farmaci: conosciamoli meglio”. I temi trattati sono stati: “Il ruolo del medico di base”, relatore il dott. Pier Giorgio Fossale, presidente dell’Ordine dei Medici di Vercelli e Assessore alla cultura del comune di Vercelli; “Errori nell’uso dei farmaci? Meglio prevenire che curare” trattato dal dottor Carlo Bagliani, presidente dell’Ordine dei Farmacisti delle provincie di Biella e Vercelli; “Caratteristiche ed impieghi mirati dei farmaci – farmaci generici: togliamoci i dubbi” tema sviluppato dalla dottoressa Alessia Pisterna, direttrice della Struttura Complessa Farmacia Territoriale Asl di Vercelli; “Medicina omeopatica: un alternativa alla farmacologia convenzionale” del dottor Alberto Magnetti, direttore didattico della Scuola Medica Omeopatica di Torino. Questo Convegno è stato fortemente voluto da Antonio Greppi, presidente dell’associazione “Liberi di scegliere”, che si occupa di disabili e delle loro famiglie,  e aveva come moderatrice la signora Rosaria Ferorelli, assistente sociale del comune di Vercelli. Proprio il presidente Greppi ha introdotto il Convegno parlando dell’abuso, che oggi si fa,  dei farmaci. Si tende, infatti, sempre di più ad usare farmaci per curare qualsiasi disagio, anche se non necessario. Anche il dottor Fossale ha sviluppato questo tema precisando che «il medico deve essere un mediatore tra paziente e farmaco». Viviamo infatti in tempi dove il paziente si considera sempre più informato e quindi meno disposto ad ascoltare i consigli del medico o del farmacista. La figura del dottore è cambiata nei secoli, si è passati da medici che si limitavano ad osservare, come avveniva fino al 1600, a medici bonari, quasi paternalistici di qualche decennio fa, fino a medici iper specializzati ma lontani dal paziente. Il distinguo infatti va fatto: sono fondamentali i medici specializzati, i chirurghi, cosiddetti “meccanici della medicina”in grado di riparare qualsiasi organo. Sono anche altrettanto fondamentali i medici di base, il medico più a contatto con il malato e con la famiglia. I primi tipi di dottori infatti curano il dolore del paziente mentre i secondi la sofferenza del degente. Il primo punto del giuramento di Ippocrate dice “per prima cosa non nuocere”. È  fondamentale quindi che il medico di base conosca i farmaci e i modi d’uso, ma conosca soprattutto il paziente. La persona comune non ha, infatti, ne gli strumenti ne le abilità per “interpretare” i farmaci che possono quindi diventare nocivi. I farmaci se presi in maniera sbagliata, possono avere delle conseguenze anche gravi. In risposta a tutti coloro che indicano la medicina moderna, quindi chimica, come nociva, il dottor Fossale risponde che il medicamento se usato con intelligenza è positivo. Deve esistere quindi un bilanciamento tra effetti positivi e ed effetti negativi. È vero che si può incorrere in conseguenze più o meno gravi, ma è anche vero che spesso il farmaco fa il suo dovere curando il malato. La farmacologia nei secoli ha fatto passi da gigante, scoprendo medicine sempre più specifiche per ciascuna malattia. Basti pensare che fino ad un secolo fa si moriva per una semplice scarlattina, che ora viene debellata in pochi giorni da appositi farmaci. Fino a qualche decennio fa esistevano il rachitismo e lo scorbuto, ora completamente debellati dalla moderna medicina e farmacologia. Con farmaci, frutto di un costante sviluppo tecnologico, il ruolo del medico di base diventa fondamentale per fare da tramite tra paziente e farmaci. Il dottor Bagliani ha invece illustrato un interessante studio fatto dal Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano. Il risultato di questo lavoro è un dato a tratti allarmante: la stragrande maggioranza di intossicazioni da farmaci avviene, infatti, in casa  e conseguentemente ad una scorretta posologia, legata spesso ad un auto medicazione. A seguire, le intossicazioni sono dovute allo scambio di farmaci, quindi distrazioni o dall’assunzione di medicinali scaduti. Va aggiunto che,  nella maggior parte dei casi, dove c’è una lieve errata somministrazione del farmaco, non c’è intossicazione. La dottoressa Pisterna ha sviluppato il tema dei medicinali generici, i ben noti farmaci da banco. Questi medicinali sono facilmente reperibili in farmacia o nelle parafarmacie ora presenti anche nei centri commerciali, perché non richiedono la ricetta medica. La somministrazione, come sempre, va fatta usando l’intelligenza, quindi leggendo attentamente il “bugiardino”, la scheda tecnica del farmaco. Ovviamente, non bisogna abusarne anche se sono considerati medicinali leggeri. Infine a conclusione del Convegno il dottor Magnetti ha parlato dell’importanza della farmacia Omeopatica. Questa branca della medicina, ancora poco conosciuta e praticata nel nostro Paese, prevede infatti l’uso di medicinali completamente naturali, quindi con minori controindicazioni. Anche se i tempi di somministrazione sono più lunghi, il risultato è spesso lo stesso.

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