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27/06/2012 - Verbano-Cusio-Ossola - Cronaca

VERCELLI - Inceneritore? - "Una sola ipotesi" - Il testo integrale del "protocollo" tra le provincie di Biella, Vco, Novara e Vercelli prevede la chiusura immediata di quello di Mergozzo - A Casalino l’impianto Tmb

VERCELLI - Inceneritore? - "Una sola ipotesi" - Il testo integrale del "protocollo" tra le provincie di Biella, Vco, Novara e Vercelli prevede la chiusura immediata di quello di Mergozzo - A Casalino l’impianto Tmb
Inceneritore di Via Asigliano: è l’ora dell’addio?


L’inceneritore di Vercelli? Solo una “ipotesi”. Oppure "una sola ipotesi"? Mentre quello di Mergozzo chiuderà definitivamente i battenti entro il 2012.

Anche se la formulazione letterale è degna della Sibilla  "ibis redibis non morieris in bello", e vai a sapere - a seconda di dove si mette la virgola - se morrai o no, se ritornerai i no da quella guerra, sembre proprio che nessuna decisione finale sia già stata presa sul futuro del termovalorizzatore di Via Asigliano.

Questo il dato più significativo del “protocollo” di intesa tra le provincie di Biella, Verbania, Novara e Vercelli sulla gestione dei rifiuti.

(Guarda anche: http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=36224)

Mentre si attendono per i prossimi giorni le riunioni convocate dalla Provincia tra i rappresentanti del territorio (Sindaci, Consiglieri provinciali) e Associazioni ambientaliste, Movimenti di opinione, inizia a circolare il testo dell’accordo tra i rappresentanti delle quattro provincie.

Si rafforza quindi la possibilità che l’impianto di trattamento vada alla fine in un’area della provincia di Novara prossima a Vercelli (Casalino?). Ma non sarebbe un termovalorizzatore, bensì un impianto Tmb, sull’esempio di quello attualmente in fase di realizzazione a Reggio Emilia (Guarda anche: http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=33793

Pubblichiamo di seguito in versione integrale il testo del protocollo.

                                                                       PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROVINCIA DI BIELLA, rappresentata da.............................................................................

PROVINCIA DI NOVARA, rappresentata da........................................................................

PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA, rappresentata da.......................................

PROVINCIA DI VERCELLI, rappresentata da........................................................................

REGIONE PIEMONTE, rappresentata da................................................................................

Premesse

Ai fini del presente protocollo di intesa il quadro normativo regionale di riferimento in materia di rifiuti urbani è il seguente:

L.R. Piemonte n. 24/2002;

D.G.R. Regione Piemonte n. 19-5209 del 5 febbraio 2007 con la quale sono state approvate le “Linee programmatiche per la gestione dei rifiuti urbani”;

D.G.R. Regione Piemonte n. 44-12235 del 28 settembre 2009 con la quale la Giunta Regionale ha adottato la Proposta di Progetto di Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani e dei Fanghi di depurazione, il Rapporto ambientale e la Sintesi non tecnica;

D.G.R. Regione Piemonte n. 32-13426 del 1 marzo 2010 “Criteri tecnici regionali in materia di gestione dei rifiuti urbani”

L.R. 7/2012 “Disposizioni in materia di servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti urbani. ”.

La gestione dei rifiuti urbani è attuata attraverso la realizzazione di un sistema integrato dei rifiuti, costituito dal complesso delle attività e degli impianti necessari ad assicurare l’autosufficienza regionale di smaltimento.

Il presente protocollo prende atto della ridefinizione degli ambiti territoriali ottimali di cui alla L.R. 7/2012 e tiene conto degli obiettivi e scenari già enunciati dalla proposta di Progetto di Piano di cui alla D.G.R. n. 44-12235 del 28 settembre 2009:

produzione dei rifiuti urbani, nell’anno 2015, non superiore a 500 kg di rifiuti urbani per abitante all’anno;

raggiungimento degli obiettivi di RD stabiliti dalla legislazione nazionale;

presenza, in ciascuno dei 4 ambiti territoriali ottimali previsti dalla L.R. 7/2012, di almeno un impianto a tecnologia complessa e di una discarica di servizio;

l’autosufficienza, per ambito, del recupero della frazione organica proveniente da RD all’interno del territorio delle 4 Province oggetto dell’accordo;

l’autosufficienza per ambito dello smaltimento finale all’interno del territorio delle 4 Province oggetto dell’accordo.

Situazione impiantistica attuale (anno 2011)

L’attuale situazione impiantistica delle quattro Province di cui al presente protocollo, in estrema sintesi, si può ricondurre a quanto segue:

PROVINCIA DI BIELLA

n. 1 Impianto di trattamento meccanico biologico (tipologia: selezione + bioessiccazione) in Comune di Cavaglià con potenzialità di 116.314 (t/a) (RU+RS).

n. 1 discarica con capacità residua al 31.12.2011 pari a 15.300 mc. (autonomia fino a giugno 2012). In via di autorizzazione sopralzo di 95.000 mc, a seguito della recente sentenza favorevole del Consiglio di Stato.

n. 1 impianto di compostaggio con potenzialità totale autorizzata di 6.000 t/a

PROVINCIA DI NOVARA

n. 1 impianto di compostaggio in Comune di San Nazzaro Sesia (NO) con potenzialità autorizzata di 30.000 t/a di forsu, 31.200 t/a di frazione lignocellulosica e 3.400 t/a di fanghi.

n. 1 impianto di discarica a Barengo autorizzata per 650.000 mc pari a ca 455.000 t. . La capacità residua è di 510.000 mc. Pari ca. 345.000 t (5 anni di durata residua).

PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA

n. 1 impianto di incenerimento a griglia con n. 2 linee con capacità autorizzata pari a 120 t/g (circa 30.000 t/a) di rifiuti urbani e 20 t/a rifiuti sanitari. E’ già stata programmata la sospensione dell’esercizio a far data dall’Aprile 2012.

PROVINCIA DI VERCELLI

n. 1 impianto di incenerimento a griglia con n. 3 linee con capacità autorizzata pari a 225 t/g (circa 70.000 t/a) di rifiuti urbani e max 12 t/g di rifiuti sanitari.

n. 1 impianto di compostaggio in Comune di Santhià (VC) con potenzialità autorizzata di 26.000 t/a di rifiuti organici putrescibili e 10.000 t/a di rifiuti verdi.

L’A.I.A. n. 80094 del 30/10/2009, rilasciata dalla Provincia di Vercelli scade il 29/10/2015.

Viste le premesse e le considerazioni su esposte e in coerenza con i principi e gli obiettivi individuati dalla direttiva comunitaria e recepiti dall’ordinamento italiano, con la presente intesa

TRA

PROVINCIA DI BIELLA, rappresentata da.............................................................................

PROVINCIA DI NOVARA, rappresentata da........................................................................

PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA, rappresentata da.......................................

PROVINCIA DI VERCELLI, rappresentata da........................................................................

REGIONE PIEMONTE, rappresentata da................................................................................

SI DEFINISCE

Art. 1

In coerenza con i principi di gerarchia gestionale evocati dalla direttiva comunitaria 98/2008 CE e recepiti dall’ordinamento italiano con il decreto legislativo 205/2010 e sulla base delle linee programmatiche regionali si definiscono prioritari i seguenti obiettivi:

attuazione delle iniziative possibili per ridurre il quantitativo medio di produzione pro capite di rifiuti ( max 500 kg/ab anno nel 2015 ), non solo attraverso la raccolta differenziata e l’informazione, ma anche attraverso proposte per ridurre gli imballaggi ed il consumo di materiale non biodegradabile;

incremento delle percentuali di raccolta differenziata a livello di singole province al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dalla norma nazionale e dalle linee guida regionali.

Art. 2

La sottoscrizione del presente protocollo impegna le Amministrazioni Provinciali adoperare, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, in coerenza con gli obiettivi fissati a livello regionale, prendendo atto dei seguenti dati di fatto:

· Per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati l’impianto di termodistruzione di Vercelli rappresenta una sola ipotesi di impianto di trattamento d’ambito, con una potenzialità che potrà essere determinata coerentemente alla soluzione complessiva che verrà individuata per l’intero ambito di riferimento e coerentemente all’indirizzo regionale subordinatamente ad una comparazione degli impatti ambientali con altri impianti che utilizzano tecnologie innovative da realizzarsi ex novo in una delle 4 provincie interessate e in grado di generare eventuali economie di scala, dimensionamenti ottimali, contenimento dei costi di investimento e conseguentemente tariffe di smaltimento più convenienti.

Individuazione di soluzioni per la destinazione (smaltimento o recupero) delle ceneri il linea con la proposta di piano di cui alla D.G.R. 44-12235 del 28 settembre 2009.

L’impianto di termodistruzione dei rifiuti nella provincia del VCO, cesserà la propria attività entro l’anno 2012; potrà essere valutata l’ipotesi di ristrutturare e trasformare parte delle strutture edili dell’impianto per il trattamento di frazioni dei rifiuti, coerentemente con le scelte che verranno adottate a livello d’ambito ed a livello regionale e nel rispetto dei disposti normativi del Piano per l’Assetto Idrogeologico del fiume PO (PAI) sempre secondo criteri di convenienza economica rispetto ad impianti da realizzarsi ex novo.

L’indicazione per la scelta dell’impianto di trattamento d’ambito e della relativa tecnologia sarà indirizzata verso progetti che garantiscano i migliori risultati in termini di affidabilità , minori impatti ambientali e contenimento dei costi.

Nella localizzazione degli impianti si dovrà tenere conto dei criteri localizzativi e dei vincoli ambientali stabiliti dalla normativa. Solo sulla base di accordi specifici si potranno effettuare scelte localizzative che potrebbero avere impatti ambientali ricadenti su province limitrofe.

Ogni Provincia dovrà essere in grado di garantire l’attività di smaltimento dei propri rifiuti fino alla completa attivazione della soluzione finale d’ambito. Eventuali accordi potranno essere stipulati separatamente dal presente Protocollo d’intenti, prevedendo come priorità - secondo criteri di mutuo soccorso – una soluzione di quadrante che non pregiudichi le funzionalità e le potenzialità della situazione impiantistica attuale di ogni singola Provincia.

Le provincie valuteranno l’opportunità di individuare aree territoriali omogenee in merito ai conferimenti separati, alla raccolta differenziata, al trasporto e delle strutture al servizio della raccolta differenziata secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità.

Art. 3

L’attuazione del presente protocollo non dovrà comportare, per le aree più virtuose, aumenti significativi dei costi di gestione dei rifiuti.

In particolare:

1. A regime, il benchmark di riferimento sarà rappresentato dalle Province con i costi attuali per la gestione dei rifiuti più bassi.

2. Dovrà essere garantito il mantenimento degli attuali costi di smaltimento per ogni singola Provincia fino al raggiungimento della stessa percentuale di raccolta differenziata e della qualità della medesima.

3. I costi di smaltimento dovranno essere determinati solo ed esclusivamente con riferimento ai costi di nuovi investimenti e di esercizio della soluzione finale d’ambito. Ogni costo connesso alla precedente gestione resterà in capo ai titolari degli impianti o, in subordine, alle competenti Amministrazioni.

Art. 4

Allo scopo di attivare il percorso indicato e verificare lo stato di attuazione del protocollo d’intesa è costituito uno specifico tavolo costituito dalle Province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli e dalla Regione Piemonte che collaborerà con le strutture dell’istituenda Conferenza d’ambito.

La sottoscrizione del presente Protocollo di intesa supera ed annulla gli impegni sottoscritti nel febbraio 2008 tra le Province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Vercelli, Verbania Cusio Ossola e le relative Autorità d’ambito, come unanimemente condiviso nell’incontro del 3 novembre 2010.

Li, ___________________

FIRME

PROVINCIA DI BIELLA, rappresentata da.............................................................................

PROVINCIA DI NOVARA, rappresentata da..........................................................................

PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA, rappresentata da.......................................

PROVINCIA DI VERCELLI, rappresentata da........................................................................

REGIONE PIEMONTE, rappresentata da ………………………………………………………..

 



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