VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
mercoledì 1 dicembre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
28/03/2014 - Vercelli Città - Cronaca

VERCELLI - L’artista come sciamano - Oggi al via l’evento Arca 2014 - L’arte astratta di Vassily Kandinsky - Ma San Marco svela anche altri tesori - In gallery un po’ di back stage

VERCELLI - L’artista come sciamano - Oggi al via l’evento Arca 2014 - L’arte astratta di Vassily Kandinsky - Ma San Marco svela anche altri tesori - In gallery un po’ di back stage
Il logo della mostra - La volta riscoperta in Arca - Lo Sciamano

L’appuntamento è per questa sera e come sempre alle 18, davanti all’Arca in Vercelli, per lo spettacolo offerto a tutti che apre la “vernice” dall’evento 2014: un focus sull’arte astratta di Vassily Kandinsky, sulle risonanze spirituali dell’espressione artistica, capace di essere “ponte” tra ideale e reale, tra l’uno e il molteplice, tra sé ed il tutto, tra cielo e terra. Talchè l’artista sussume a suo modo una identità sciamanica dalla quale contempla e si pone in relazione con mondi ed universi per interpretarne i messaggi e trasferirli nel proprio mondo come in una visione cosmica.

Appuntamento da non mancare – la mostra sarà aperta da domani 29 marzo fino al prossimo 6 luglio 2014 – per ammirare opere che sono state messe a disposizione di Vercelli dal Museo di Arte Contemporanea di San Pietroburgo.

La  mostra, ideata e curata da Eugenia Petrova, direttrice aggiunta del Museo di Stato Russo di San Pietroburgo è stata come sempre ideata e curata dall’Assessore alla Cultura per l’Economia della Conoscenza del Comune di Vercelli, Pier Giorgio Fossale, che quest’anno ha dovuto quasi farsi anch’egli “sciamano” per trascendere le pastoie ed i limiti di un burocratismo impantanato anche in crisi politiche ed amministrative. Crisi che hanno per qualche momento fatto temere che l’impresa diventasse improba, i finanziamenti promessi e poi ridotti non giungessero del tutto…Ma tutto è bene ciò che finisce bene.La rassegna, dal titolo L’artista come sciamano, si sviluppa intorno a ventidue capolavori del padre dell’astrattismo, provenienti da otto musei russi, accompagnati da selezionatissimi dipinti di maestri dell’avanguardia russa e da uno straordinario nucleo di oggetti rituali delle tradizioni polari e sciamaniche, - appartenenti alla Fondazione Sergio Poggianella, che custodisce una delle raccolte più ricche sull’argomento - praticate nelle lontane e sterminate regioni siberiane, da cui Kandinsky trasse profonde ispirazioni durante i suoi anni giovanili di studi etnoantropologici, e che contribuirono, insieme alle tradizioni contadine russe allo sviluppo del suo percorso intellettuale verso l’astrazione come forma della spiritualità.

I lavori presentati a Vercelli appartengono prevalentemente agli anni che Kandinsky trascorse fra Monaco e la Russia, tra il 1901 e il 1922, anno in cui fu costretto ad abbandonare per sempre la Russia sovietica, che pure aveva sostenuto nei primi anni della rivoluzione, per accettare l’incarico offertogli da Walter Gropius di dividere con Paul Klee l’insegnamento al Bauhaus.

È il momento in cui l’artista giunse alla convinzione che per trasporre sulla tela sentimenti e pensieri non fosse necessario raffigurare oggetti, paesaggi, i volti della vita quotidiana ma che, tramite il colore, la forma, la loro combinazione e il ritmo della composizione fosse possibile esprimere gli stati d’animo e le emozioni provocati sia dal mondo esterno che dai moti profondi dello spirito umano.

Il lungo e profondo viaggio che condusse Kandinsky all’astrazione, era cominciato negli anni della sua formazione universitaria, quando i suoi studi di legge lo avevano portato ad analizzare i fondamenti del diritto nelle tradizioni delle sterminate campagne della Russia, fra le lontane popolazioni della Vologda, in Siberia, dove da etnologo approfondì la vita, gli usi e l’economia dei sirieni, una piccola etnia cui dedicò alcuni articoli scientifici, incontrando anche le pratiche popolari derivanti dalle antiche ritualità sciamaniche, dalla cui profonda spiritualità fu fortemente colpito.

Molti elementi che si ritrovano nella sua opera richiamano quella esperienza, dalla figura del cavallo e del cavaliere, al tamburo rituale, alle figure simboliche di animali.

La formazione del giovane Kandinsky crebbe all’interno di una impetuosa corrente culturale sviluppatasi in Russia per tutto l’800, seguita all’invasione napoleonica e alla conseguente distruzione di Mosca, volta a ricercare nella cultura primitiva e folclorica del mondo contadino, le radici di un’originaria e intatta civiltà russa. Di questo universo favoloso ed esoterico, contrapposto al razionalismo dell’occidente europeo, facevano parte le favole e le canzoni popolari trasmesse oralmente fin dal Medioevo e riprese poi in letteratura da Pushkin e Dostoevskji e in musica da Rimsky Korsakov, prima, e poi dagli altri compositori russi di inizio ‘900, da Mussorsgky a Skriabin a Stravinsky.

Nella fusione delle sue esperienze di studio e del clima culturale russo nasce lo Spirituale nell’arte e il pensiero che farà di lui il massimo teorico dell’arte del ‘900, l’inventore dell’astrazione, e uno dei più grandi maestri di tutta l’arte del ‘900.

Il percorso espositivo all’Arca di Vercelli conduce lungo questo percorso con molti dei suoi capolavori sommi, accompagnati da rari oggetti appartenenti alla tradizione dello sciamanesimo, dai suoi primi dipinti nati in atmosfera simbolista, alle opere del periodo di Murnau, fino alle grandi tele dei pochi anni in cui Kandinsky divenne il punto di unione fra le avanguardie occidentali, raccolte intorno a Der Blaue Reiter, e i maggiori protagonisti dell’avanguardia russa per arrivare alle opere del periodo finale della sua permanenza in Russia, che lo vide impegnato, come commissario per le arti del governo post rivoluzionario prima che il dissenso con le forme del potere sovietico non lo conducesse ad accettare un esilio definitivo.

La mostra è curata da Eugenia Petrova e promossa dalla Città di Vercelli, organizzata da Giunti Arte mostre musei col patrocinio della Regione Piemonte, il contributo di diverse istituzioni e aziende, fra le quali la Provincia di Vercelli, Biverbanca e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli.

WASSILY KANDINSKY

L’artista come sciamano

Arca di Vercelli – Chiesa di San Marco (piazza San Marco 1)

29 marzo – 6 luglio 2014

Orari: Tutti i giorni 10-20. La biglietteria chiude un’ora prima

***

Se ti piace VercelliOggi.it seguici anche su Facebook.

Clicca “mi piace” sulla nostra fan page: https://www.facebook.com/vercellioggifanpage?ref=hl

e offrici la Tua amicizia sulla pagina dei nostri Redattori: https://www.facebook.com/vercellioggi . Dialogheremo meglio e più tempestivamente; potremo ricevere le Tue osservazioni su ciò che scriviamo e pubblichiamo: è una cosa che ci aiuta molto a migliorare ancora la qualità del nostro servizio.

Per tenerci sempre in contatto, possiamo scambiarci opinioni nel nostro Gruppo Aperto, che è la grande “piazza” di Vercelli e provincia dove tutti possono incontrarsi per parlare dei momenti importanti della vita di ciascuno: lavoro, famiglia, sport, cultura, religione, tempo libero, politica.

Ecco dove siamo: https://www.facebook.com/groups/vercellioggi/

Ti aspettiamo e ricorda:

“mi piace” su            https://www.facebook.com/vercellioggifanpage?ref=hl

Amicizia su               https://www.facebook.com/vercellioggi

Gruppo aperto su     https://www.facebook.com/groups/vercellioggi/ .

***

 

CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it