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27/05/2013 - Vercelli Città - Cronaca

VERCELLI - Piscine, tempi rapidi per gli accertamenti in vista della riconsegna - Il Tribunale ha già nominato il Perito incaricato dell’accertamento tecnico preventivo - Poi le chiavi al Comune - E’ l’Ing. Giovanni Ciocca

VERCELLI - Piscine, tempi rapidi per gli accertamenti in vista della riconsegna - Il Tribunale ha già nominato il Perito incaricato dell’accertamento tecnico preventivo - Poi le chiavi al Comune - E’ l’Ing. Giovanni Ciocca
Un momento dei lavori di bonifica mediante incapsulamento del 1.300 mq di amianto al Centro Nuoto, nell’ottobre 2012
Si profilano tempi rapidissimi per gli accertamenti tecnici riferiti alle piscine comunali di Vercelli.

Come si ricorderà, la società di gestione considera concluso il proprio servizio alle strutture Centro Nuoto, Ex Enal e Via Prati, dopo che il Comune ha comminato (il 3 maggio scorso) una sanzione di 136 mila euro a titolo di penale di 300 euro al giorno per ogni giorno di chiusura della piscina scolastica di Via Prati, dall’ottobre 2011 al 30 aprile 2013, cui si sarebbero aggiunti, giorno dopo giorno altri 300 euro per la perdurante chiusura.


Nell’ esporre le ragioni della propria risoluzione, la società di gestione chiedeva anche al Tribunale di nominare un Tecnico di fiducia del Giudice, al fine di determinare quello che in termini tecnici si chiama “accertamento tecnico preventivo”. Si tratta di un esame delle condizioni dell’immobile, prima della riconsegna dello stesso da parte del vecchio gestore al Comune proprietario.

Un modo per non avere discussioni dopo:”Inoltre – dicono alla Gestel – in tale maniera sono tutti garantiti, perché il Tecnico di fiducia del Magistrato riporta una situazione oggettiva, non viziata da giudizi di parte. Una cautela necessaria, soprattutto dopo l’esperienza vissuta il 17 ottobre scorso, quando l’Arch. Simona Maria Angelsio e il Geom. Giuseppe Catalano scattavano un intero book fotografico su una doga della controsoffittatura del retrobar, che noi stessi avevamo dovuto scostare leggermente per le necessarie verifiche dopo l'incidente del 13 ottobre precedente. Per quella doga contestarono ‘errori manutentivi’, così come il Dott. Gianni Vercellone, notando una catenella che tiene su il lampadario del bar, eccepì che fosse arrugginita, anche se era verniciata di marrone. Nessuno, però, si accorse che il controsoffitto scoperchiato, in bella mostra evidenziava la presenza di oltre 1.300 metri quadri di fibrocemento, contenente una elevate percentuale di amianto. E nessuno se ne accorse al punto che l’ordinanza di Vercellone, del successivo 19, mentre comandava di rimuovere la controsoffittatura parzialmente rovinata al suolo, taceva del tutto sull’ amianto. Anzi, persino il 10 gennaio successivo il Catalano scriveva che di amianto non ce n'era mai stata nemmeno l'ombra (guarda il pdf allegato al presente articolo, sotto l'illustrazione).  Molto meglio per tutti, quindi, che i giudizi sullo stato manutentivo degli immobili siano affidati a Tecnico super partes”.

Su quel triste giorno del 17 ottobre scorso, quando i funzionari comunali Simona Maria Anglesio, Gianni Vercellone, Giuseppe Catalano e Annamaria Bertola si presentarono in piscina per proporre al gestore una soluzione amministrativamente singolare sul riparto di responsabilità e costi, circola peraltro da tempo un agghiacciante audiovideo postato sul sito di Società Futura, il movimento civico vercellese:

                                                  http://www.youtube.com/watch?v=EKVCSTpas3E

Come mai un repertorio audio video?

E’ una cosa strana – dicono alla Società di gestione – ma poche ore prima dell’incontro il Dott. Vercellone sentì il bisogno di informarci del tenore della proposta che i funzionari comunali avrebbero avanzato a nome dell’Amministrazione. Qualcuno può aver pensato di fissare quelle parole in repertorio. Certo, se avessimo poi raccontato a chiunque cosa erano venuti a dire, non ci avrebbe creduto una persona su un milione. Ora è tutto a disposizione di chi vuole sentire”.

Ma torniamo all’accertamento tecnico preventivo.

La rapidità della designazione del Perito da parte del Tribunale (l’istanza è stata presentata solo il 16 maggio scorso e oggi la pratica è già definita) accoglie la generale esigenza di fare presto per la riapertura delle piscine.

Appena dopo l’udienza del 20 giugno l’Ing. Giovanni Ciocca, di Vercelli, effettuerà la perizia sulle tre piscine, così la Gestel riconsegnerà le chiavi e il Comune potrà a sua volta immediatamente affidarle al gestore che, nel frattempo, avrà potuto tranquillamente selezionare.

Intanto da mercoledì 29 maggio prossimo, tutti i giorni da lunedì a venerdì, (e resterà aperto almeno per tutto il mese di giugno e se occorre anche luglio) con orario dalle 15 alle 19, sarà aperto l’ ufficio stralcio della società di gestione per la rendicontazione dei sospesi con gli Utenti di corsi e abbonati al nuoto libero.

Sul sito www.piscinavercelli.it tutte le informazioni agli Utenti e anche il testo integrale della proposta avanzata dal gestore uscente per una eventuale prosecuzione temporanea fino al 31 agosto dell’attività.



 
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