VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Cuneo
Meteo.it
Borsa Italiana
sabato 27 novembre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it
Dettaglio News
02/05/2021 - Vercelli Città - Pagine di Fede

VERCELLI ISOLA - IL VIDEO - La gente si stringe a Santa Rita, in un grande abbraccio - Dopo l'incidente che ne ha deturpato la sacra effige, tutti uniti per il restauro - Gara di soliderietà tra i parrocchiani, ma è attesa tutta la città

VERCELLI ISOLA - IL VIDEO - La gente si stringe a Santa Rita, in un grande abbraccio - Dopo l'incidente che ne ha deturpato la sacra effige, tutti uniti per il restauro - Gara di soliderietà tra i parrocchiani, ma è attesa tutta la città

La sua vita, dal punto di vista storico, presenta ancora oggi contorni incerti.

Non si sa neppure se sia morta nel 1457 oppure nel 1447: dicei anni più, dieci meno.

Eppure, ciò che si sa con certezza è che fu una vita di sofferenze, affrontata con umiltà, affidamento a Dio.

Sofferenze spirituali e morali che, forse proprio per questo, ce la rendono particolarmente cara, al punto che il popolo di Dio la venera come Santa delle cause impossibili.

Ma un elemento sicuro – da qualsiasi dei punti dalla quale si traguardi quell’esistenza votata a Dio – denominatore di tutta la sua esistenza, è la straordinaria capacità di perdonare.

Praticata, non solo predicata.

L’esempio forse più eloquente.

Suo marito fu assassinato (a quei tempi, talvolta, si andava per le spicce, convinti che, quando cadeva una testa, la lite fosse in qualche modo finita) ed i due figli nati dal loro matrimonio meditavano di vendicare il padre.

Lei capì che il sangue avrebbe portato altro sangue e che l’unica via per la pace sia il perdono, la riconciliazione.

Una via difficilissima: pensiamo quanto è difficile anche per noi, per le nostre e misere cose.

Ebbene, lei riuscì a riconciliare la famiglia di suo marito con quella dei suoi assassini, portando nella comunità una pace stabile, molto più duratura di quella che sarebbe conseguita ad una strage progressiva.

Ma questa è solo una delle molte occasioni che la videro capace di accettare dolori e umiliazioni, senza mai perdere la fiducia in Dio, la remissione alla sua sempre provvidenziale, anche quando misteriosa, misericordia.

***

La Santa è particolarmente venerata al Rione Isola di Vercelli, è c’è una storia per spiegare la ragione di questo amore.

Racconta nella sua omelia (integrale in questo video) il Parroco Don Augusto Scavarda, che la statua di Santa Rita fu collocata in una edicola, posta lungo una stradina di campagna alla periferia del Rione, dalla famiglia Cambursano.

Nel Dopoguerra, hanno così voluto ringraziare Santa Rita perché aveva permesso a tutti i loro quattro figli di fare ritorno dal Fronte, vivi.

Da allora, in quella edicola la pietà e la devozione popolari hanno portato fiori e lumini per “dire” a Santa Rita che l’affetto della gente non si dimentica di lei, che a lei ci si rivolge sempre perché interceda, quando ci sono “cause impossibili”, situazioni difficili ed apparentemente irrisolvibili.

Quando si è alle prese con cuori induriti, menti chiuse, anime devastate, sentimenti di odio: a cominciare, magari, per non dire spesso, dalla propria situazione.

Negli scorsi giorni, una brutta sorpresa: la statuetta della Santa ha preso fuoco, rimanendone deturpata.

Un atto vandalico?

Un incidente?

Comunque un segno che Santa Rita ha bisogno, per una volta, di noi.

Allora la sacra effige è stata portata in Chiesa, dove il 30 aprile il Parroco ed i fedeli hanno pensato per lei ad un atto di riparazione.

Nella preghiera, certo, ma anche mettendo mano agli utensili del muratore, imbianchino, giardiniere, falegname, artigiano.

Un’opera che vedrà il contributo di tutti (le offerte necessarie per le opere saranno raccolta a cura di un comitato parrocchiale) affinchè la statua della Santa possa tornare nella propria edicola, lungo la strada di campagna: edicola anch’essa restaurata.

Naturalmente, l’impegno non è “riservato” ai soli abitanti dell’Isola: coraggio, tutta Vercelli può dare un piccolo contributo.

CuneoOggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020- Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@cuneooggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it