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11/11/2018 - Vercelli Città - Economia

VERCELLI, LA TIPOGRAFIA GALLO HA 70 ANNI - Simbolo della vercellesità che lavora, esempio di un'azienda sempre rimasta con la (bella) famiglia del fondatore - Al centro la cultura delle risorse umane

VERCELLI, LA TIPOGRAFIA GALLO HA 70 ANNI - Simbolo della vercellesità che lavora, esempio di un'azienda sempre rimasta con la (bella) famiglia del fondatore - Al centro la cultura delle risorse umane
Vercelli, Piccolo Studio di S.Andrea, sabato 10 novembre 2018 -

E’ il 1948 quando Cesare Gallo, dipendente della storica tipografia Chiais di Vercelli, decide di mettersi in proprio.

Oggi lo ricordano, dopo 70 anni, i successori di un’impresa, tra le pochissime, vercellesi, che ha saputo resistere nel tempo, restando saldamente nelle (operose ed instancabili) mani dei successori del fondatore.




Un’azienda di famiglia, ma anche un’azienda di famiglie, a giudicare da come è sempre stata al centro – nel modo di lavorare che ha sempre caratterizzato questa Impresa – la figura dei dipendenti, forse mai come in questo caso considerati, secondo il significato profondo suggerito ed implicito nella parola, “collaboratori”.

Lavorare con: uno dei modi di leggere, crediamo il più autentico, la storia di un team capace di dire qualcosa di innovativo ancora oggi, quando il modo di comunicare è radicalmente diverso da quello conosciuto fino a tutti gli Anni ’60, in fondo non così distante dall’idea di Giovanni Gutenberg.

Oggi sono 16 persone, tante quante iniziarono con Cesare Gallo 70 anni fa.

Ieri – sabato 10 novembre – l’Azienda ha festeggiato l’anniversario in modo del tutto consonante con la propria vocazione (allora la “mission” si chiamava così): presentare immagini.

E sono immagini di qualità rara quelle che il Circolo Fotografico “Controluce” porta qui con il concorso [S]guardo.

Scatti a tema libero e obbligato che consacrano vincitor, rispettivamente, Massimiliano Falsetto ed Emilio Ingenito.

La mostra è aperta al pubblico al Foyer del Salone Dugentesco.

***

Ieri è stato il tempo della memoria, non meno che del pensiero: alle sfide superate, alla crisi che – sono le parole degli Amministratori di oggi – molto prudentemente si considera stia ora dando solo una “tregua”, speriamo duratura, e poi la ripresa vera.

Perché la sfida di oggi è anche questo: quando Cesare Gallo incominciò, fondare un’impresa significava soprattutto gettare il cuore e la mente oltre l’ostacolo.

Oggi l’ostacolo è anche rappresentato dalla montagna di carte – o, comunque, anche se elettronici, di “fogli” – da compilare.

Poi c’è il lavoro, spesso senza orari, come ha ricordato nel proprio intervento di saluto il Sindaco di Vercelli, Maura Forte.