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11/10/2018 - OMICIDIO BESSI - Gli inquirenti illustrano l'indagine - Indiziato Giovanni Perini
Nel video realizzato il 4 settembre scorso da VercelliOggi.it ( sul punto un breve commento in calce ai testi ) il Perini è la persona che è alle spalle del Signor Giuseppe, il padre del povero Antonello.

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Si dice che l’assassino torni sempre sul luogo del delitto, del resto.

Questa volta (se i sospetti ed il pesante quadro indiziario a carico del Perini trovassero conferma), cambiandosi d’abito (siamo alle ore 18, mentre il delitto si è consumato nella prima mattina) verosimilmente perché i vestiti si erano macchiati del sangue del povero Antonello.

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Lasciamo la descrizione dei fatti all’esauriente conferenza stampa - e

A seguire, un nostro modesto pensiero -
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( g.g. ) - Un pensiero, dunque.
Non certo per vanagloria, piuttosto per ricordare un amico e maestro il cui insegnamento è sempre attuale.
Un pensiero di soddisfazione perché un video realizzato da VercelliOggi.it ha avuto un qualche modesto ruolo per fornire elementi forse risultati utili agli Inquirenti.
Abbiamo fatto solo il nostro dovere.
Come insegnava il compianto ed amato amico Sergio Robutti, quando i nostri primi articoli erano scritti con la Olivetti Lettera 32.
Questo lavoro si fa – diceva - alzandosi dalla sedia (è chiaro che lui usasse un’espressione un po’ più colorita, puntuale anche nell’indicare la parte anatomica centrale nell’esecuzione del … “gesto tecnico”) per andare dove c’è la vita reale.
Anche se la vita è su una strada al cospetto di un uomo affranto dal dolore, davanti alla casa di un altro uomo assassinato a coltellate.
Questo lavoro si fa ascoltando la gente, prendendo direttamente contezza dei fatti.
Così, tutte le volte che chi scrive sia stato in dubbio se andare o no a verificare una circostanza, uscire o no dall’Ufficio, si è sempre ricordato dell’amato amico e maestro e… la sedia è rimasta vuota.
Poi è vero che questa professione sia, giustamente, annoverata tra quelle “intellettuali”.
Bisogna, così, tornare, e restarci per molte ore, alla … sedia, al tavolo di lavoro e le mani devono di nuovo scorrere sulla testiera che ora è quella del pc, non più della Olivetti Lettera 32.
Perché tra il fatto e la notizia c’è il giornalista, con la propria professionalità, sempre con passione e discernimento.